Come fare la radiazione per esportazione al PRA quando si vende o porta l'auto all'estero.

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Categoria principale: Pratiche auto Categoria: Radiazione
Creato 23 Ottobre 2011 Ultima modifica il 24 Luglio 2014
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RADIAZIONE PER ESPORTAZIONE: Perchè trascriverla al PRA quando si porta, o vende, all'estero di un veicolo.

Aggiornato con le ultime disposizioni del 14 luglio 2014.

E' indispensabile annotare al PRA l'avvenuta radiazione per esportazione di un veicolo per almento due motivi:

  • RESPONSABILITA' CIVILE: se non si trascrive al PRA la radiazione per esportazione, l'auto formalmente resterà intestata a noi e quindi, sechi ha portato all'estero commette qualcosa di non molto bello, le autorità di polizia contatteranno, in prima battuta, chi risulta intestatario al PRA  per ... chiedere informazioni (magari alle tre di notte!);
  • RESPONSABILITA' AMMINISTRATIVA: l'auto risulta ancora circolante e potrebbero arrivare multe prese all'estero;
  • BOLLO AUTO: non risultando ancora al PRA la radiazione per esportazione, la regione ritiene che il veicolo sia ancora circolante in Italia, quindi ci chiede di pagare il bollo auto.

E' chiaro quindi che si va incontro ad una serie di perdite di tempo, andando in giro per gli uffici, imprecando contro la burocrazia quando invece la burocrazia non c'entra nulla: occorreva solo informarsi!

Cosa bisogna fare per trascrivere al PRA la radiazione per esportazione del veicolo portato all'estero?

Spesso chi porta l'auto all'estero definitivamente pensa che con la nazionalizzazione nel nuovo paese (ossia prendendo le nuove targhe estere) si attivi un procedimento automatico di comunicazioni che aggiorni gli archivi in Italia senza bisogno di fare null'altro.

Purtroppo non è così. La radiazione per esportazione deve essere trascritta a richiesta di parte. 

Vale a dire che l'auto risulta all'estero solo quando l'interessato consegna le targhe ed i documenti al PRA.

Dal 14 luglio 2014 entrano in vigore le  NUOVE REGOLE per la radiazione al PRA dei veicoli esportati.

La differenza rispetto alla precedente regolamentazione sta proprio nel fatto che non è più possibile la 'radiazione preventiva' cioè comunico al PRA che intendo esportare un veicolo magari perchè l'ho venduto.

Il Ministero di Giustizia ha infatti fornito al PRA una interpretazione dell’art. 103 Cds che afferma “la norma appena richiamata disciplina unicamente l’ipotesi di cancellazione successiva all’esportazione, mentre non vi sono disposizioni che prevedano la possibilità di cancellazione anteriore ad un’esportazione non ancora avvenuta ma solo prospettata"

Con la radiazione preventiva spesso il veicolo veniva abbandonato in elusione della normativa europea antinquinamento. Come al solito, quindi, per colpa di pochi, si complica l'operatività dei tanti commercianti onesti di automobili.

Cosa bisogna consegnare al PRA per radiare un veicolo che è stato portato all'estero definitivamente?

Con la nuova normativa (dal 14 luglio) occorrerà distinguere due casi:

1 - Si deve radiare un veicolo già immatricolato all'estero.

Il veicolo è già all'estero ed HA preso le nuove targhe, per registrare la radiazione per esportazione occorre consegnare  i seguenti documenti:

  • Copia della carta di circolazione estera o attestazione di avvenuta reimmatricolazione all’estero. In caso di esportazione in Paesi extra UE la sopra citata documentazione deve essere accompagnata da traduzione asseverata;
  • Le targhe e/o il certificato di proprietà (nel caso non sia stato ritirato dalle autorità estere). Gli accordi comunitari (direttiva CEE 1999/37/CE) prevedono infatti che, almeno la carta di circolazione venga ritirata dall'autorità europea che nazionalizza un veicolo estero.
  • un documento di identità in corso di validità. 

 

2 - Si deve radiare un veicolo non ancora immatricolato all'estero.

Il veicolo è già all'estero, o è in viaggio, ma NON ha preso le nuove targhe, per registrare la radiazione per esportazione occorre consegnare i seguenti documenti:

  • Le targhe del veicolo;
  • il libretto di circolazione (carta);
  • il certificato di proprietà (foglio complementare per i veicoli vecchi);
  • la documentazione comprovante l’avvenuto trasferimento del veicolo all’estero (ad es. il documento di trasporto, la bolla doganale, in ogni caso il documento che attesti la consegna all’acquirente estero)
  • la nota di presentazione (mod NP3b) in alternativa si può utilizzare il retro del certificato di proprietà stesso.

Come fare se alcuni o tutti i documenti o le targhe sono stati smarriti o rubati.

Può capitare che i documenti dell'auto (la carta di circolazione o il CdP) o le targhe vadano smarriti o vengano rubati. In questo caso occorre sporgere denuncia presso l'autorità di polizia italiana. La denuncia viene accettata dal PRA in sostituzione dei documenti mancanti.

Non viene invece accettata la denuncia resa presso un'autorità di polizia di un Paese straniero.

Come e chi può richiedere al PRA la radiazione per esportazione.

Normalmente la richiesta di trascrizione della radiazione dal PRA per esportazione definitiva viene richiesta dall'intestatario stesso del veicolo, hanno anche titolo:

  • gli eredi, devono allegare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che attesti la qualità di erede;
  • chi non è intestatario al PRA ma è in possesso di titolo idoneo (per esempio un atto di vendita a proprio favore non trascritto al Pra).

E' possibile affidare la consegna materiale dei documenti, oltre che ad un'agenzia di pratiche automobilistiche, anche ad una persona di fiducia munendola di delega e della fotocopia del documento di identità dell'intestatario.

In ogni caso la richiesta di radiazione deve essere firmata sempre dall'intestatario al PRA.

E' possibile infine rivolgersi al Consolato Italiano all'estero. Il ministero degli Esteri ha infatti firmato una convenzione con l'Automobile Club d'Italia, che gestisce il Pubblico Registro, per consentire ai concittadini che si trovano alll'estero di presentare validamente la richiesta di radiazione per esportazione tramite consolato.

Se sul veicolo c'è un fermo amminisrtrativo oppure un vincolo.

Se sul veicolo è iscritto un fermo amminisrtrativo, per poter registrare la radiazione per esportazione occorre prima cancellarlo presentando il provvedimento di revoca.

Se invece, c'è presente un vincolo di natura giudiziaria (es. sequestro, pignoramento, congelamento di beni, ecc.), sarà necessario allegare alla richiesta di radiazione per esportazione il provvedimento:

  • di dissequestro o di revoca del pignoramento;
  • un altro provvedimento emesso dall’Autorità Giudiziaria, che autorizzi l’esportazione del veicolo oppure dal quale sia possibile evincere il venir meno del gravame.

Costi e tempistica della radiazione per esportazione.

La radiazione per esportazione, richiesta presso gli uffici provinciale del PRA viene trascritta a vista.

Costo se si esporta verso un paese UE o SEE

  • se ha il Certificato di Proprietà € 47,48;
  • se il Certificato di Proprietà è stato smarrito, rubato o ritirato dall’Autorità estera o se dispone del foglio complementare € 62,10

Costo se si esporta verso un paese extra UE

  • se ha il Certificato di Proprietà € 36,68;
  • se il Certificato di Proprietà è stato smarrito, rubato o ritirato dall’autorità estera o se dispone del foglio complementare € 51,30.

I pagamenti possono essere effettuati in contanti oppure con il bancomat.

Alcune cautele quando si vende un veicolo che deve essere esportato.

Molto spesso i veicoli che devono essere esportati vengono in realtà venduti a commercianti esteri.

Per essere garantiti da possibili seccature future, conviene in ogni caso effettuare, presso il comune, la vendita al commerciante che acquista facendo autenticare un normale atto di vendita.

Sarà poi lo stesso commerciante a richiedere la radiazione per esportazione della sua auto. Infatti egli può compiere questa operazione come proprietario non intestatario, senza un maggiore aggravio di costi.

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