Da Gennaio 2020 cambiano le regole PRA per esportare un veicolo all'estero.

Dal 1° gennaio 2020 entra in vigore la nuova normativa per la radiazione dal PRA di un veicolo esportato all'estero (Decreto legislativo 29/5/2017 n. 98 che ha abolito il Certificato di proprietà istituendo il documento unico di circolazione DUC).

Mentre la normativa attuale prevede che il veicolo venga prima portato all'estero ed immatricolato e poi si possa fare la radiazione dal PRA per non dover pagare il bollo auto, con la modifica dell'103 del Codice della Strada, la radiazione dal Pubblico Registro automobilistico deve essere effettuata prima di portare il veicolo all'estero.

Il nuovo art. 103 del Codice della Strada prevede che la cancellazione dal PRA per definitiva esportazione all'estero di autoveicoli, motoveicoli o rimorchi sia disposta a condizione che i suddetti siano stati sottoposti a revisione, con esito positivo, in data non anteriore a sei mesi rispetto alla data di richiesta di radiazione.

Pertanto, dal 1 gennaio 2020, la radiazione dovra' essere richiesta presso la Motorizzazione Civile e non più al PRA. PRIMA che il veicolo venga esportato, in modo da consentire il controllo dell'avvenuta revisione nei tempi stabiliti dalla legge.

Una volta effettuata la radiazione, il veicolo cancellato potra' circolare su strada per raggiungere i transiti di confine per l'esportazione solo se munito del foglio di via e della targa provvisoria prevista dall'art. 99 del Codice della Strada.

In fase di prima applicazione della nuova disciplina il veicolo radiato sara' munito anche della carta di circolazione originale annullata per esportazione e non valida per la circolazione.

Rimane in essere la vecchia normativa (richiesta di radiazione dal PRA successivamente all'esportazione all'estero del veicolo) per i veicoli che siano stati immatricolati in uno stato estero prima del 1 gennaio 2020.

Sara' pertanto ancora possibile richiedere la radiazione per esportazione dal PRA, per il tramite degli Uffici Consolari, successivamente alla effettiva reimmatricolazione del veicolo all'estero, allegando copia della carta di circolazione estera rilasciata in data anteriore al 1 gennaio 2020.

Articolo 103 c. 1 Codice della Strada
Obblighi conseguenti alla cessazione della circolazione dei veicoli a motore e dei rimorchi
1. Per esportare definitivamente all'estero autoveicoli, motoveicoli o rimorchi, l'intestatario o l'avente titolo chiede all'ufficio competente del Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali e del personale la cancellazione dall'archivio nazionale dei veicoli e dal P.R.A., restituendo le relative targhe e la carta di circolazione, secondo le procedure stabilite dal Dipartimento stesso nel rispetto delle vigenti norme comunitarie in materia. La cancellazione è disposta a condizione che il veicolo sia stato sottoposto a revisione, con esito positivo, in data non anteriore a sei mesi rispetto alla data di richiesta di cancellazione. Per raggiungere i transiti di confine per l'esportazione il veicolo cancellato può circolare su strada solo se munito del foglio di via e della targa provvisoria prevista dall'articolo 99.