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  • Categoria: Patente

La revisione della patente di guida in caso di dubbi sui requisiti fisici e psichici del titolare.

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La mancanza dei requisiti fisici provoca il ritiro della patente

In alcuni casi, previsti dall'art 128 cds, possono sorgere dubbi sulla persistenza dei requisiti fisici e psichici prescritti o dell’idoneità alla guida dei titolari di patente anche senza che vi sia un accertamento giudiziale di un illecito penale, civile oppure amministrativo.

In questi casi, gli uffici competenti del Dipartimento per i Trasporti Terrestri o il Prefetto possono disporre che i  titolari di patente siano sottoposti a visita medica presso la commissione medica locale  oppure a nuovo esame di idoneità.

Ecco i casi in cui il Codice della Strada prevede, obbligatoriamente, la revisione della patente di guida del titolare.

  • In caso di incidente stradale con lesioni gravi a seguito del quale viene applicata la sanzione accessoria della sospensione patente di guida. Il sinistro stradale che ha causato il decesso di un passeggero che viaggiava nella vettura del conducente a carico del quale è stata disposta la revisione della patente di guida costituisce, per la sua gravità, elemento idoneo a ingenerare nell'autorità amministrativa quel dubbio, richiesto dalla norma, tale da legittimare il procedimento di revisione della patente.
  • nei casi di coma di durata superiore a 48 ore che hanno interessato i pazienti titolari di patente di guida. I responsabili delle unità di terapia intensiva o di neurochirurgia a dare comunicazione hanno l'obbligo di comunicare l'evento agli uffici provinciali del Dipartimento per i trasporti;
  • a causa di patologie rilevate in occasione di accertamenti medico legali a cui è stato sottoposto il titolare della patente di guida;
  • in caso di perdita totale dei punti dalla patente di guida o dalla carta di qualificazione del conducente;
  • nel caso di almeno una infrazione alle norme del codice della strada che comporti una decurtazione dalla patente di guida di almeno 5 punti a cui seguano, nell'arco di 12 mesi dalla data della prima violazione, altre due violazioni (anche non contestuali) che comportino ciascuna successive decurtazioni di almeno 5 punti dalla patente di guida;
  • in tutti i casi di guida sotto l'influenza dell'alcool o in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti;
  • a seguito segnalazione per detenzione ad uso personale di sostanze stupefacenti.

In questi casi, invece, la revisione della patente di guida è discrezionale.

Si tratta di situazioni in cui il  comportamento del titolare che faccia sorgere dubbi sulla persistenza di requisiti psico-fisici o di idoneità alla guida.

  • incidenti senza lesioni o con lesioni lievi o lievissime che facciano sorgere dubbi sull'abilità del conducente a condurre veicoli;
  • incidenti che abbiano provocato lesioni gravi anche al solo conducente per sua unica colpa;
  • incidenti che abbiano provocato solo danni a cose dovuto ad una grave imprudenza o negligenza del conducente, al punto da far ritenere che lo stesso non possegga più i prescritti requisiti psico-fisici o l'idoneità alla guida;
  • segnalazioni da parte di autorità sanitarie che riscontrino particolari stati patologici di cui è affetto il paziente;
  • segnalazioni da parte di autorità amministrative, quali prefetture (U.T.G.) in occasione di accertamento di invalidità;
  • segnalazioni da parte di organi di polizia durante l'attività di prevenzione (alla guida del veicolo con l'ausilio di protesi o di lenti non indicate sul documento di guida; conducente con accertata invalidità ma non titolare di patente speciale;
  • conducente che, a causa di una apnea notturna, è sorpreso addormentato sul proprio veicolo fermo in autostrada lungo la corsia di marcia);
  • infrazioni gravi alle norme del codice della strada che facciano sorgere dubbi sui requisiti psico-fisici del conducente in relazione alla sua condotta;
  • soggetto destinatario di misure amministrative per violazione delle norme sulla disciplina degli stupefacenti;
  • mancato uso della patente per lungo periodo di tempo (fissato a livello amministrativo in 3 anni) che possa influire sulla capacità di guida del titolare. E' il caso di richiesta di conferma della validità della patente di guida dopo 3 anni dalla sua scadenza.

La revisione della patente è quindi funzionale alla garanzia della sicurezza della circolazione stradale come misura cautelare/preventiva volta a sottoporre il titolare della patente di guida a una verifica della persistenza della sua idoneità psico-fisica alla guida, richiesta non soltanto per l'acquisizione, ma anche per la conservazione del titolo di guida.

Quali sono i procedimenti per la revisione della patente.

  • Se sussistono dubbi sul possesso dei requisiti psico-fisici del titolare, il titolare della patente di guida è invitato, con apposito provvedimento a sottoporsi, entro 30 giorni dal ricevimento dello stesso, a visita presso la Commissione Medica Locale (C.M.L.). In caso di esito positivo della visita, il conducente presenterà il certificato rilasciato dalla medesima C.M.L. alla Motorizzazione Civile;
  • se sussistono dubbi sull'idoneità tecnica alla guida di veicoli, il titolare della patente di guida è invitato, con apposito provvedimento a recarsi presso gli uffici della Motorizzazione Civile. per presentare la domanda per sostenere i nuovi esami della patente sia di teoria che di pratica.
  • se sussistono dubbi sia sull'idoneità tecnica che sul possesso dei requisiti psico-fisici del titolare, il titolare della patente di guida è invitato, con apposito provvedimento a recarsi prima a visita presso la Commissione Medica Locale (C.M.L.). In caso di esito positivo della visita, il conducente allegherà il certificato rilasciato dalla medesima C.M.L. alla domanda da presentare alla Motorizzazione Civile per sostenere sia gli esami patente di teoria e pratica.

La mancata presentazione del titolare all'esame di revisione patente.

Se il titolare della patente di guida non si presenta non si presenta  all'esame di revisione patente, questa è sospesa a tempo indeterminato.

Impugnazione del provvedimento di revisione della patente.

Il titolare della patente di guida può opporsi al provvedimento che dispone la revisione della patente stessa, con le seguenti modalità:

  • ricorso gerarchico al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, entro 30 giorni dalla data di notifica del provvedimento da presentare, anche a mezzo posta,  alla Motorizzazione Civile competente per territorio;
  • ricorso giurisdizionale;
  • ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R.), entro 60 giorni dalla data di notifica del provvedimento di revisione, oppure, entro 90 giorni dalla presentazione del ricorso gerarchico, quando l'amministrazione non si sia pronunciata;
  • ricorso al giudice di pace: entro 60 giorni dalla notificazione del provvedimento di revisione emesso ai sensi dell'art. 126-bis del codice della strada;
  • ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 90 giorni dalla presentazione del ricorso gerarchico, qualora l'amministrazione non si sia pronunciata.

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