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Guida in Italia di cittadino comunitario con patente estera, facoltà di conversione e riconoscimento.

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La patente di guida rilasciata da uno Stato membro dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo è equiparata alla corrispondente patente di guida italiana.

I conducenti muniti di patente di guida rilasciata da uno Stato appartenente all'Unione europea o allo Spazio economico europeo, sono tenuti all'osservanza di tutte le disposizioni e delle norme di comportamento stabilite nel codice della strada e sono quindi soggetti alle medesime sanzioni previste per i titolari di patente italiana. (art 135 cds c.4).

Le patenti di guida dei Paesi Europei sono sempre equiparate a quelle italiane, e non c'è obbligo di conversione. Infatti, il titolare che acquisisca la residenza in Italia, ha la facoltà (e non l'obbligo) di richiedere la sostituzione della propria patente di guida con quella equipollente italiana.

Trattandosi di una facoltà non vi è un limite di tempo entro il quale richiedere la sostituzione del documento di guida. Mancando l'obbligo della conversione tra le patenti comunitarie, i cittadini della U.E. possono circolare nel nuovo Stato di residenza anche trascorso un anno dal perfezionamento della residenza stessa.

Questa facoltà si estende anche ai cittadini che trasferiscono la propria residenza da uno degli Stati aderenti all'accordo S.E.E. ad uno Stato della U.E. Ovviamente l'equiparazione delle patenti di guida tra gli Stati facenti parte della U.E., obbliga i titolari di documenti di guida esteri che hanno scelto di conservare il documento del Paese di provenienza, ad osservare tutte le disposizioni contenute nel vigente codice della Strada, prima tra cui quello della validità (articolo 126 del Codice della Strada).

La durata della validità delle patenti nei vari Stati U.E. / S.E.E. non è coordinata né uniforme in quanto ogni Stato ha stabilito durate di validità diverse.

Al fine di stabilire la validità del documento di guida rilasciato dagli Stati della U.E. a titolare residente in Italia, si deve far riferimento alla data di acquisizione della residenza, e non a quella del rilascio.

Le patenti rilasciate da uno Stato dell’ Unione Europea oppure S.E.E. dotate di scadenza propria mantengono la loro validità fino alla scadenza naturale indicata sul titolo di guida indipendentemente dalla durata di validità, anche se essa è diversa da quella stabilita per le patenti rilasciate in Italia.

Trascorsi due anni dall'acquisizione della residenza normale, il titolare di patente di guida, senza limiti di validità amministrativa, deve procedere alla conversione della patente posseduta.

I 27 Stati dell'Unione Europea e quelli dello Spazio Economico Europeo (SEE). 

Fanno parte della UE i seguenti stati:

  1. Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Gran Bretagna, Spagna e Svezia. (i 15 originari);
  2. Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia ed Ungheria (dal 1/5/04);
  3. Bulgaria e Romania (dall'1/107).
  4. I Paesi che hanno aderito all'accordo S.E.E. (Spazio Economico Europeo) sono: Islanda, Liechtenstein e Norvegia.

Come detto, in caso di trasferimento di residenza da uno Stato ad un altro all'interno della U.E., un cittadino titolare di documento di guida emesso da uno degli Stati dell'Unione Europea non ha l'obbligo di sostituire la propria patente di guida con quella del Paese di nuova residenza.

Il "riconoscimento" della patente comunitaria.

Come per la conversione, anche il "Riconoscimento" della patente estera non è più obbligatorio, e non è quindi prevista nessuna sanzione. Per chi vuole, il 'riconoscimento' deve essere richiesto presso gli U.M.C. dal titolare stesso.

La "Residenza Normale" per il rilascio della patente di guida.

Il nuovo articolo 118-bis, introdotto con le modifiche al Codice della Strada del 19.01.2013, disciplina la cosiddetta "Residenza Normale" per il rilascio delle patenti di guida. Pertanto i cittadini europei, al fine del rilascio della patente o dell'abilitazione professionale, possono dichiarare la residenza normale in Italia.

La residenza normale si ottiene quando una persona dimora abitualmente in un luogo per un periodo di almeno 185 giorni all'anno per interessi personali, professionali o perchè studente. Il titolare di patente di guida estera in corso di validità che abbia acquisito la residenza in Italia ai sensi dell'articolo 118-bis, può richiedere il riconoscimento della medesima da parte dello Stato italiano.

Equiparazione di patente UE precedentemente convertita da patente extracomunitaria.

Il cittadino extracomunitario che abbia convertito la propria patente di guida originaria con quella di un Paese membro della della U.E. nel quale aveva precedentemente la residenza, non può appellarsi al principio dell'equiparazione tra le patenti degli Stati della U.E. nel caso in cui trasferisca, ulteriormente, la propria residenza in Italia.

In questo caso è necessario che tra l'Italia e lo Stato extracomunitario di provenienza del cittadino vi sia un accordo di reciprocità.

La conversione della patente posseduta in patente italiana avviene senza sostenere l’esame di idoneità, è sufficiente la sola verifica del possesso dei requisiti fisici e psichici di cui all’art. 119 CdS.

Con la medesima procedura è possibile convertire le abilitazioni professionali (KA – KB – CQC) rilasciate da Stati extra U.E. o S.E.E.

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