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Bike sharing, le bici a noleggio europee analizzate da Euro Test ACI

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BIKE SHARING, ossia la "condivisione della bicicletta", è uno dei migliori strumenti per la mobilità sostenibile che le amministrazioni pubbliche possono adottare per aumentare l'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici, autobus, tram e metropolitane.

Il bike sharing si si integra con i mezzi pubblici, trasporto intermodale, per i viaggi di prossimità dove il mezzo pubblico non arriva.

Il fenomeno della condivisione della bicicletta è particolarmente diffuso ed utilizzato nel nord europa, ma come è la qualità del servizio?

Euro Test, che riunisce 18 Automobile Club internazionali tra cui  ACI, ha analizzato 40 sistemi di ‘bike sharing’ in 18 Paesi europei mettendo  in luce anche piacevoli sorprese come bici elettriche a disposizione e addirittura sistemi completamente gratuiti come in Danimarca e Portogallo.

I requisiti fondamentali del bike sharing sono: mezzi comodi, ben attrezzati, a disposizione di tutti per spostarsi in area urbana, con prelievo e restituzione self-service e a prezzi adeguati.

I test hanno tenuto conto dei seguenti parametri: accessibilità, informazione, facilità di noleggio e numero delle biciclette. Non è stato considerata la tariffa prevista per il servizio.

Sono stati analizzati i siti web di 40 diversi operatori per verificare la completezza delle informazioni e le promozioni online.

Complessivamente i risultati possono definirsi positivi con 35 sistemi promossi su 40 testati, nel particolare: 1 è stato giudicato ‘molto buono’, 23 ‘buoni’, 11 ‘accettabili’, 2 ‘mediocri’ e 3 ‘molto mediocri’.

In testa alla classifica Lione che, con una registrazione facile e gratuita ed informazioni in varie lingue, offre 343 postazioni per 4.000 biciclette, il ritiro e la restituzione della bicicletta sono completamente automatizzati

Al secondo posto Parigi mentre, sorpresa, Amsterdam (dove è nato il Bike sharing nel 1966)  ed Aia condividono l'ultima posizione in quanto dotate di  uno scarso numero di bici, spartane perchè prive di marce e sospensioni, informazioni limitate e unicamente nella lingua locale, poca flessibilità nella registrazione (solo su internet) orari di funzionamento diversi in ogni postazione.

In Italia la qualità del servizio di bike sharing offerto è variegato in quanto, su 4 città testate, si sono avuti questi risultati:

  • buono per  Milano con 150 postazioni con 2.500 biciclette;
  • buono per Torino con 116 postazioni e 1.200 biciclette;
  • accettabile per Parma con 15 postazioni e 80 bici;
  • mediocre per  Bari con 22 postazioni e 150 mezzi.

Anche i prezzi del servizio, non considerati nel test, sono estremamente diversi: si va dall’iscrizione gratuita all’abbonamento a pagamento giornaliero, settimanale, mensile o annuale.

La filosofia di condivisione della bicicletta è quella dell' utilizzo per tragitti brevi infatti, anche nelle tariffe applicate, si nota che esse sono proporzionalmente inferiori a quelle richieste per un periodo più lungo.

L’indagine completa EuroTEST è disponibile sul sito www.aci.it.

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