L’accettazione di eredità con beneficio d’inventario.

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Categoria principale: Pratiche auto Categoria: Proprietà
Creato 23 Giugno 2014 Ultima modifica il 25 Giugno 2014
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 La proprietà di un veicolo può essere trasferita anche a seguito della morte del precedente proprietario, si tratta della c.d. "successione mortis causa”.

Allla morte del proprietario di un veicolo, altre persone (gli eredi e/o i legatari) subentrano nella titolarità dei diritti prima facevano capo al defunto.

Il Codice Civile definisce all’art. 456,  i due criteri fondamentali in base ai quali si attua il meccanismo della successione stabilendo che:

  • la successione si apre nel momento della morte del “de cuius” (ossia il defunto):
  • e nel luogo in cui tale soggetto aveva l’ultimo domicilio.

 

Questi due dati sono molto importanti per stabilire il giudice competente delle eventuali cause connesse alla successione.

Quindi, in caso di chiamata all'eredità occorre tener ben presente due cose:

  • L'erede subentra in tutte le situazioni attive e passive (quindi anche i debiti) del de cuius;
  • l'intestazione dell'auto comporta l'accettazione della qualità di erede e, quindi. anche degli eventuali debiti del defunto.

 

Accettare l’eredità con “beneficio di inventario”

Per tutelarsi dal rischio di doversi accollare anche tutti i debiti del defunto, il chiamato all'eredità può decidere di accettare l'ereduità con “beneficio di inventario”.

In questo modo il patrimonio del defunto non si confonde con quello personale dell’erede che risponde, quindi, dei debiti del defunto solo nei limiti di valore del patrimonio ereditario.

L’atto di accettazione con beneficio di inventario deve rivestire, obbligatoriamente, la forma solenne della dichiarazione ricevuta dal notaio o dal cancelliere del Tribunale del circondario (art.484 c.c.) a pena di nullità, per cui non è possibile effettuarla con autentica ex art. 7 L. n. 248/2006 (Legge Bersani sull'ampiamento dei soggetti autorizzati all'autentica degli atti di vendita).

Chi ha l'obbligo di accettare l'eredità con “beneficio di inventario”.

Per gli eredi incapaci legalmente di agire (minori di età, interdetti ecc) e per le persone giuridiche, la legge stabilisce l’obbligo di accettare l’eredità con beneficio di inventario a pena di nullità.

Per questi soggetti, l'obbligo è tassativo in quanto non esiste alcuna modalità alternativa all’accettazione espressa con beneficio di inventario reso nella forma dell’atto notarile e questa forma non può essere sostituita da alcuna altra forma di accettazione come ad esempio l’accettazione tacita (Cass. Civ. Sez. II n. 1267/1986 e n. 7417/1999, Cass. sez. I n. 2211/2007).

Per il trasferimento, quindi, della proprietà mortis causa a favore di un minore, oltre all'atto di accettazione con beneficio di inventario, occorre anche essere in possesso dell’autorizzazione del giudice tutelare all'intestazione del veicolo ed alla, eventuale, vendita.

 

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