Reiscrizione al PRA di un veicolo storico radiato d'ufficio dal Pubblico Registro Automobilistico per mancato pagamento del bollo auto.

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Categoria principale: Pratiche auto Categoria: Proprietà
Creato 13 Marzo 2012 Ultima modifica il 03 Aprile 2013
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Perchè alcuni veicoli sono stati radiati d'ufficio dal Pubblico Registro Automobilistico.

La radiazione d'ufficio è una procedura prevista prima che il bollo auto diventasse tassa di proprietà.

In caso di mancato pagamento della tassa di circolazione per tre anni consecutivi il PRA, sulla base della presunzione che il mancato pagamento significasse mancata circolazione del veicolo, radiava il veicolo stesso dal Pubblico Registro Automobilistico. (art. 96 codice della Strada).

Ogni radiazione era anticipata all'intestatario con comunicazione scritta per dargli modo di evidenziare che il mezzo era in realtà in circolazione.

Un certo numero di comunicazioni non ha però raggiunto gli interessati per una serie di motivi: cambio di indirizzo, trapasso auto ad altro soggetto ecc..

Ad oggi, quindi, molte auto e moto sono ancora in circolazione anche se formalmente risultano radiate dal PRA.

Si tratta per la maggioranza dei casi di veicoli vecchi che, proprio per questo adesso hanno anche un valore storico oltre che affettivo.

Cosa fare quindi se è in possesso di un'auto o una moto storica che risulta radiata d'ufficio dal PRA?

Se si è in possesso, oltre che del mezzo, almeno delle targhe, è possibile reiscrivere il veicolo al PRA mantenendo lo stesso numero di targa. (art.18 L.289/2002 - legge finanziaria 2003)

Questa possibilità viene data proprio in funzione del valore storico del veicolo, per questo motivo è indispensabile che lo stesso venga iscritto ad un registro storico.

Come fare la reiscrizione di un veicolo storico cancellato d'ufficio.

Se si dispone sia delle TARGHE che della CARTA DI CIRCOLAZIONE, per reiscrivere un veicolo storico già radiato d'ufficio dagli archivi del Pubblico Registro è necessario consegnare al PRA:

  • la nota di presentazione NP2 (disponibile nell'ufficio)
  • La carta di circolazione originale, in visione; 
  • Il foglio complementare (visto il valore storico posseduto dal documento originale esso può essere trattenuto dal proprietario sottoscrivendo una apposita dichiarazione sostitutiva. in questo caso il PRA annulla il foglio complementare e lo restituisce al proprietario). Se il foglio complementare è stato smarrito occorre presentare, in sostituzione del documento, la denuncia sporta alle autorità di PS in originale o copia conforme;
  • Il certificato di iscrizione ad un registro storico ufficialmente riconosciuto dall'art.60 l CdS e cioè: ASI, FMI, Storico Lancia e Storico Alfa Romeo. Molte province riconoscono per l'applicazione dell'agevolazione IPT esclusivamente l'iscrizione ad ASI ed FMI; 
  • l'attestazione di versamento della tassa di circolazione tiva agli ultimi tre anni maggiorati del 50% a titolo di sanzione; 
  • L'atto di vendita in bollo oppure la dichiarazione di proprietà nel caso si fosse già intestatari al PRA prima della radiazione d'ufficio con firma autenticata (ex art.7 L.148/2006 o notaio).

A questo punto il veicolo viene reiscritto al PRA conservando lo stesso numero di targa che aveva prima della radiazione d'ufficio dal PRA, e viene rilasciato il Certificato di proprià aggiornato con il nominativo dell'acquirente.

Per aggiornare la Carta di Circolazione occorrerà recarsi presso gli uffici del D.T.T. - Motorizzazione Civile per il collaudo del veicolo.

Come reiscrivere un veicolo storico radiato d'ufficio se si dispone delle sole TARGHE del veicolo.

Se si dispone esclusivamente delle TARGHE del veicolo, in quanto la Carta di Circolazione è stata smarrita, è necessario prima procedere alla rimmatricolazione del veicolo, presso gli uffici della Motorizzazione Civile.

Anche in questo caso si mantiente il vecchio numero di targa.

Per ottere il rilascio della nuova carta di circolazione occorre produrre alla Motorizzazione una dichiarazione sostitutiva che attesti: 

  • la precedente iscrizione al PRA; 
  • l'anno di prima immatricolazione; 
  • l'anno della radiazione d'ufficio.

Tutti questi dati possono essere individuati facendo una visura sull'archivio PRA.

Ottenuta la nuova carta di circolazione, si potrà procedere con l'istanza di nuova iscrizione al P.R.A., utilizzando le modalità sopra descritte.

Quanto costa la reiscrizione al PRA di un veicolo storico radiato d'ufficio.

I veicoli storici usufruiscono dell'applicazione dell'Imposta Provinciale di Trascrizione forfettaria:

  • per gli autoveicoli euro 51,65;
  • per i motoveicoli euro 25,82

I costi totali di trascrizione sono quindi:

  • per gli autoveicoli: euro 107,89;
  • per i motoveicoli: euro 82,03

La tassa automobilistica cd. Bollo auto.

 

Per effetto della reiscrizione al PRA del veicolo viene ripristinato l'obbligo di pagare la tassa automobilistica dal periodo in corso alla data della richiesta di reiscrizione.  

ATTENZIONE: NON E’ POSSIBILE REISCRIVERE AL PRA UN MEZZO RADIATO PER VOLONTA’ DEL PROPRIETARIO.

 

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