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Come fare ripartire la macchina ferma da un mese

Questa emergenza Coronavirus ci ha costretto ad un blocco prolungato delle uscite da casa e, per la maggiaranza della gente, al mancato uso dell'automobile che è rimasta ferma in strada o nel box.

Ma, la sosta forzata, può provocare danni all'auto?

Certamente la prolungata inattività di un veicolo può provocare danni, a meno che non si siano messi in atto alcuni piccoli accorgimenti duranti in periodo di sosta.

In particolar modo:

  • mettere in moto e spostare anche di poco l'auto per evitare la ovalizzazione delle gomme e la scarica totale della batteria (in realtà bisognerebbe circolare almeno per qualche chilometro, e portare il motore a regime alzando il numero dei giri, almeno per una decina di minuti prima di spegnere nuovamente l’auto);
  • se possibile utilizzare un caricatore tampone per la batteria. Esistono dei caricabatterie intelligenti o automatici, facilmente reperibili così come i kit solari per il mantenimento della carica, utili quando non è disponibile una presa di corrente per la ricarica. Se l'auto è all'esterno, bisogna collegare i morsetti alla batteria con la giusta polarità e posizionare il pannellino solare all’interno dell’auto esponendolo quanto più possibile ai raggi del sole o comunque alla luce;
  • verificare sempre di non aver lasciato utilizzatori accesi (luci, autoradio ..) ;
  • verificare se sul pavimento o strada non ci siano tracce di perdite di liquidi, eventuali sbalzi termici possono provocare perdite e quindi abbassamento dei livelli;
  • controllare la pressione delle gomme, perché un valore troppo basso potrebbe accentuare la deformazione degli pneumatici
  • proteggere l'integrità della carrozzeria con un buon telo protettivo.
Mascherina chirurgica

Coronavirus Covid-19, scegliere ed indossare correttamente la mascherina chirurgica.

Se ne parla da tempo e sono, purtroppo, l'oggetto del desiderio di tutti noi: le mascherine protettive contro il terribile Coronavirus Covid-19.

Anche se in un primo tempo tanti 'esperti' sbandieravano la poca utilità della mascherina per proteggersi dal virus, è evidente che invece rappresentano un presidio minimo da utilizzare rispettando inoltre sempre le indicazioni date dalle autorità, in particolar modo rispettare la distanza interpersonale ed il divieto di uscita (finchè previsto).

Ricordarsi di indossare le mascherine anche in auto quando è presente un passeggero o quando si suppone che l'areazione o il filtro antipolvere del condizionatore sia inquinato.

Normalmente le mascherine chirurgiche sono realizzate in tessuto non tessuto per coprire naso e bocca e vengono fermate dietro alla nuca da lacci o molto più spesso da elastici.

La sanificazione dell'auto in tempo di coronavirus

Per via delle misure di distanziamento sociale imposte dal Coronavirus, ma anche a prescindere da questo, l'uso dell'auto può essere necessario nella vita quotidiana.

Ribadito il rispetto delle prescrizioni sugli spostamenti è buona norma usare delle accortezze per tenere l'abitacolo della nostra automobile quanto più possibile sanificato e pulito.

Consigli utili per sanificare la vettura

Ecco alcune semplici precauzioni per mantenere l’auto pulita.

Coronavirus: scadenze e proroghe in campo automobilistico

Scadenze e proroghe in campo automobilistico

Per l'emergenza Coronavirus, Il Dl Cura Italia si è occupato anche di tutti i procedimenti amministrativi prorogandone i termini di scadenza, con tutto vantaggio per la mobilità dei cittadini.

Ecco le nuove scadenze del DL Cura Italia:

Coronavirus fase 2: LE NOVITÀ DEL DPCM DEL 26 APRILE

LE NOVITÀ DEL DPCM DEL 26 APRILE - Le FAQ del Ministero degli Interni

1. Quali sono le novità previste dal Dpcm 26 aprile 2020?

Il Dpcm 26 aprile 2020 introduce, a partire dal 4 maggio, diverse novità, tra le quali, per esempio, la possibilità delle visite ai propri congiunti che vivono nella stessa Regione e la riapertura di parchi e giardini pubblici, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie ed evitando comunque gli assembramenti (i sindaci potranno decidere di chiudere nuovamente e in via temporanea i parchi, qualora il divieto di assembramento non potesse essere garantito).

Diventa obbligatorio l’uso della mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico (quali mezzi di trasporto pubblico ed esercizi commerciali).

Il nuovo Dpcm sancisce anche l’obbligo di rimanere all’interno della propria abitazione per tutti coloro che presentano sintomi legati a sindromi respiratorie e una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi.

Sempre dal 4 maggio, si può tornare a effettuare l'attività motoria e quella sportiva, individualmente, anche distanti da casa e possono riprendere gli allenamenti degli atleti professionisti per le discipline individuali. 

Altra importante novità riguarda la possibilità di svolgere celebrazioni funebri, con un numero di partecipanti massimo fissato in 15 persone, indossando le mascherine protettive e possibilmente all’aperto.

In questo articolo si parla di:
- spostamenti
- pubblici esercizi
- attività produttive, professionali e servizi
- cantieri, agricoltura università
- cerimonie eventi ed attività ricreative

Coronavirus Ulteriore Modifica dei termini di scadenza di permesso di soggiorno e documenti di identità

Relativamente alla proroga dei termini di scadenza dei permessi di soggiorno e dei documenti di identità/riconoscimento, per effetto delle disposizioni di cui alla L. n. 27 del 24/4/2020 (GU n. 110 - S.O. n. 16 - del 29/4/2020) che ha convertito, con modifiche, il DL n. 18 del 17/3/2020 modificando i termini di scadenza previsti dagli art. 103 e 104 del DL n. 18/2017 (cosiddetto decreto “Cura Italia”) sono stati modificati in sede di conversione in Legge del citato decreto.

In particolare, il comma 2 dell’art. 103, nel testo modificato in sede di conversione, prevede che tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione dello stato di emergenza.

Coronavirus, attività che potranno ripartire dal 4 maggio 2020

Elenco delle attività che potranno ripartire dal 4 maggio 2020.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha specificato che altre attività seguiranno un calendario di riapertura diverso: il commercio al dettaglio potrà ripartire in tutta Italia dal 18 maggio 2020, mentre bar, ristoranti, parrucchieri ed estetisti potranno ripartire il 1 giugno 2020. Salvo eventuali emergenze che dovessero venire a crearsi.

Scarica il pdf delle attività che potranno ripartire.

Qui il LINK al sito istituzionale del Governo e, in particolare, alla pagina in cui è stato pubblicato il DPCM firmato ieri dal Presidente Conte, che disciplina il periodo fino al 17 maggio 2020.

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