Cosa cambia dal 18 maggio per gli spostamenti in auto

La nuova fase della mobilità post lockdown Coronavirus che scatterà da lunedì 18 maggio in tutta Italia, darà tra l'altro maggiori libertà di spostamento in auto e moto.

Nell’Art.1 della bozza del Decreto Rilancio si legge infatti: “A partire dal 18 maggio 2020 gli spostamenti all’interno del territorio regionale non sono soggetti ad alcuna limitazione, fatte salve le misure di contenimento più restrittive adottate relativamente a specifiche aree del territorio regionale, soggette a particolare aggravamento della situazione epidemiologica”.

Di fatto potremo metterci in auto o salire in sella alla nostra moto anche solo per il piacere di fare un giro all’interno della propria Regione di residenza (ed a meno di misure più restrittive emanate dalle singole regioni che limitino questa possibilità), invece, per spostarsi in un'altra regione, dovremo presumibilmente aspettare il 3 giugno.

Addio all’autocertificazione dal 18 maggio

A partire dal 18 maggio non sarà più necessaria l'autocertificazione, che rimarrà per gli spostamenti tra regioni: Ci si potrà muovere su tutto il territorio regionale, senza bisogno di doverne giustificare il motivo in caso di controllo delle forze dell’ordine.

Ricordiamo che l’autocertificazione, consentiva, oltre a fare attività fisica, anche spostamenti in auto per far visita ai congiunti all’interno della propria regione.

Lo spostamento doveva essere accompagnato da un’autocertificazione nella quale bisognava giustificarlo, ed erano previste quattro tipologie:

  1. comprovate esigenze lavorative
  2. assoluta urgenza
  3. situazione di necessità
  4. motivi di salute

Andare in concessionaria o agenzia di pratiche auto

Già dal 4 maggio era già possibile andare in concessionaria per acquistare un macchina oppure in una agenzia di pratiche auto per fare il passaggio di proprietà di una auto usata, ma solo all’interno della propria regione.

Questo limite da 18 maggio dovrebbe essere superato, attenzione però perchè le regole di sicurezza sono rigide, quindi converrà prendere un appuntamento per evitare attese davanti alla porta dell'attività.

BUONO MOBILITA' fino a 500 euro per bici

Ecco il comunicato stampa del Consiglio dei ministri:

"Per incentivare forme di mobilità sostenibile alternative al trasporto pubblico locale che garantiscano il diritto alla mobilità delle persone nelle aree urbane a fronte delle limitazioni al trasporto pubblico locale operate dagli enti locali per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 si prevede che il 'Programma sperimentale buono mobilità' incentivi forme di mobilità sostenibile alternative al trasporto pubblico locale.
In particolare, ai residenti maggiorenni nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia ovvero nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti è riconosciuto un "buono mobilità", pari al 60 per cento della spesa sostenuta e comunque non superiore a euro 500, a partire dal 4 maggio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, per l'acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, quali segway, hoverboard, monopattini e monowheel ovvero per l'utilizzo dei servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture. Tale "buono mobilità" può essere richiesto per una sola volta ed esclusivamente per una delle destinazioni d'uso previste. Al riguardo, si prevede lo stanziamento di ulteriori 50 milioni di euro per l'anno 2020, per un totale di 120 milioni di euro per tale annualità". "Per gli anni 2021 e seguenti - prosegue la nota - il Programma incentiva il trasporto pubblico locale e regionale e forme di mobilità sostenibile ad esso integrative a fronte della rottamazione di autoveicoli e motocicli altamente inquinanti. Si prevede che il buono venga riconosciuto per la rottamazione della tipologia di autovetture e di motocicli indicati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020; tale buono può essere impiegato anche per l'acquisto di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica quali segway, hoverboard, monopattini e monowheel. Inoltre, il decreto amplia la normativa vigente che prevede il finanziamento di progetti per la creazione, il prolungamento, l'ammodernamento e la messa a norma di corsie riservate per il trasporto pubblico locale, ricomprendendo anche le piste ciclabili".

Le misure previste nel nuovo decreto

Nel nuovo decreto del Consiglio dei ministri per affrontare una nuova fase nell’emergenza coronavirus, oltre all’addio all’autocertificazione per spostarsi all’interno della regione di residenza o la possibilità di raggiungere le seconde case (sempre all’interno della regione) è prevista la riapertura di negozi, bar, ristoranti, parrucchieri, centri estetici e stabilimenti balneari.

Resterà in vigore l’obbligo di utilizzare le mascherine nei luoghi chiusi oppure all’esterno quando non sarà possibile mantenere la distanza di sicurezza.

IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA

Articoli collegati: