Come fare ripartire la macchina ferma da un mese

Questa emergenza Coronavirus ci ha costretto ad un blocco prolungato delle uscite da casa e, per la maggiaranza della gente, al mancato uso dell'automobile che è rimasta ferma in strada o nel box.

Ma, la sosta forzata, può provocare danni all'auto?

Certamente la prolungata inattività di un veicolo può provocare danni, a meno che non si siano messi in atto alcuni piccoli accorgimenti duranti in periodo di sosta.

In particolar modo:

  • mettere in moto e spostare anche di poco l'auto per evitare la ovalizzazione delle gomme e la scarica totale della batteria (in realtà bisognerebbe circolare almeno per qualche chilometro, e portare il motore a regime alzando il numero dei giri, almeno per una decina di minuti prima di spegnere nuovamente l’auto);
  • se possibile utilizzare un caricatore tampone per la batteria. Esistono dei caricabatterie intelligenti o automatici, facilmente reperibili così come i kit solari per il mantenimento della carica, utili quando non è disponibile una presa di corrente per la ricarica. Se l'auto è all'esterno, bisogna collegare i morsetti alla batteria con la giusta polarità e posizionare il pannellino solare all’interno dell’auto esponendolo quanto più possibile ai raggi del sole o comunque alla luce;
  • verificare sempre di non aver lasciato utilizzatori accesi (luci, autoradio ..) ;
  • verificare se sul pavimento o strada non ci siano tracce di perdite di liquidi, eventuali sbalzi termici possono provocare perdite e quindi abbassamento dei livelli;
  • controllare la pressione delle gomme, perché un valore troppo basso potrebbe accentuare la deformazione degli pneumatici
  • proteggere l'integrità della carrozzeria con un buon telo protettivo.

I punti deboli del fermo auto sono principalmente le gomme e la batteria.

La forzata inattività del veicolo, prolungata per settimane, trova il suo punto debole nella batteria di avviamento che può scaricarsi, sopratutto se non è nuovissima. Il lato positivo è che le temperature primaverili risultano piuttosto miti e ciò gioca a favore delle batterie auto che infatti soffrono soprattutto il freddo e l’eccessivo caldo.

Se non è il vostro giorno fortunato e, una volta inserita la chiavetta, il motore non si avvia perchè la batteria è scarica, ecco le possibilità che avete:

  1. se non volete o potete sporcarvi le mani chiamate il soccorso stradale o un elettrauto di fiducia;
  2. se riuscite a procurarvi una batteria carica e dei cavi di collegamento (oppure se l'auto è in strada e potete usufruire di un volenteroso amico che vi consente di collegare i cavi alla sua auto) la procedura di ripartenza è abbastanza semplice;
  3. se riuscite a ricaricare la batteria (smontandola o lasciandola in situ) in poche ore avrete risolto il problema. Attenzione però perchè se la batteria era già sfruttata è possibile che sia una vittoria aleatoria perchè, senza una buona percorrenza che consenta all'alternatore di ricaricarla a fondo, dopo un'altra settimana di fermo la batteria sarà ancora scarica;
  4. scartiamo la partenza a spinta: i volenterosi sono ormai merce rara, ma se siete fortunati a trovare aiuto: impostare la seconda o la terza marcia e fatevi spingere. Raggiunta una velocità minima, lasciate lentamente la frizione e contemporaneamente accellerate. Se non avete ingolfato il motore accellerando troppo, l’auto dovrebbe ripartire.

Come si fa partire l'auto utilizzando una batteria esterna

Ecco la procedura a seconda se:

  • avete disponibile una batteria di emergenza assicuratevi innanzitutto che sia perfettamente carica;
  • trovate invece qualcuno disponibile a farvi usare la sua auto, accostate i cofani delle due auto (batteria scarica e donatore) in modo che siano alla lunghezza giusta per essere collegate con i cavi e mettete in modo l'auto dell'amico.

A questo punto la procedura è analoga: bisogna collegare i poli delle due batterie:

  1. collegare il cavo rosso (positivo) dalla batteria carica a quella scarica;
  2. collegare il cavo vero (negativo) dalla batteria carica a quella scarica;
  3. mettere in moto l'auto che non parte;
  4. staccare i cavi nell'ordine inverso.

La procedura è semplice ma deve essere attuata con attenzione per non provocare un corto circuito che possa danneggiare l'elettronica e del quale danno sarete voi interamente responsabili.

Che fare con le auto elettriche?

Le macchine ibride o totalmente elettriche hanno un sistema di immagazzinamento dell’energia nelle apposite batterie per cui possono avere problemi durante una sosta prolungata.

Fare sempre riferimento alle istruzioni della casa madre in caso di sosta prolungata per evitare di danneggiare delle componentistiche elettroniche delicate, sopratutto durante la ricarica ricordandosi, una volta raggiunta l’autonomia massima delle batterie, di staccare il cavo di ricarica, per evitare pericolosi surriscaldamenti.

Controllate e verificare se ci sono componenti che consumano corrente anche a veicolo spento anche se, spesso, è prevista una modalità “sleep’” in caso di veicolo fermo.

Manutenzione delle batterie al litio.

Ricordando che le batterie al litio sono la parte più costosa di questi veicoli, per evitare stress sui materiali che le compongono, non dovrebbero essere né troppo cariche né troppo scariche.

E' meglio lasciare l’auto ferma con una carica intorno al 60-80%, e mantenerla su questi livelli.

Inoltre le auto ibride/elettriche dispongono della tradizionale batteria a 12 volt accessoria. Essa è necessaria per il funzionamento di componenti fondamentali come tergicristalli, luci e autoradio, e soprattutto per il sistema di gestione della batteria di trazione.

Anche la batteria accessoria deve essere mantenuta efficiente collegandola ogni tanto a uno specifico alimentatore.

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