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Monferraglia in rete

MONFERRAGLIA, per chi non lo sapesse, è una manifestazione goliardica aperta ai soli possessori di ciclomotori rigorosamente monomarcia che prevede, per ogni anno varie manifestazioni.

 

Il percorso della Monferraglia si snoda tra le colline del Monferrato (da cui il nome) e prevede molti tratti di sterrato ma anche su strade aperte al traffico.

Il percorso della Monferraglia non è mai facile: scosceso, accidentato, erba e tanta fanghiglia.

Non è semplicissimo portarlo a termine ed arrivare al traguardo è già una grossa soddisfazione.

L'elaborazione dei cinquantini che partecipano alla Monferraglia è libera e spesso si vedono delle vere e proprie opere d'arte.

Non sono previsti i rifornimenti di carburante nella Monferraglia, quindi per riuscire a percorrere i 50 km, è conveniente avere al seguito la classica tanichetta di emergenza.

La Monferraglia è un avvenimento che scatena la voglia di divertirsi e fa superare le difficoltà del percorso impegnativo.

Aria di festa non competitività, e per tanti ritorno al passato di quattordicenni, creano un'atmosfera incredibile alla Monferraglia: tutti sono sempre pronti ad aiutare i concorrenti in difficoltà e scambiarsi una spinta o una candela.

I partecipanti della Monferraglia appartengono a diverse categorie:

  • i puristi, con un ferro rigorosamente originale;
  • gli appassionati di modding, molto attenti all’estetica del mezzo;
  • i gruppi più o meno a tema,
  • gli artisti che propongono allestimenti simpatici;
  • i tecnologici, specializzati nella trasformazione di vecchi cinquantini in moto da cross con gomme tassellate ed ammortizzatori rinforzati, chopper o mezzi strani.

Chi corre la Moferraglia non ambisce necessariamente alla vittoria ma vuole divertirsi, in ogni caso in ogni Monferraglia c'è un vincitore e si porterà a casa il trofeo, pronto però a rimetterlo in palio per la prossima manifestazione.

Monferraglia in rete.

Sono tanti gli appassionati che preparano il loro 'ferro' per la Monferraglia, con tanta buona volontà e molto estro.

Questa è una piccola selezione di siti in cui si parla di elaborazione di un cinquantino per il raduno di Monferraglia e delle esperienze vissute in questa folle avventura. 

Segnalaci anche tu la tua elaborazione originale e divertente o la tua esperienza da spettatore!

Monferraglia bravo piaggio

baldibracco.forumfree.it

Bella elaborazione di un Bravo Piaggio con modifica della ciclistica ed in particolare degli ammortizzatori.

Monferraglia_Atala_62www.grisoguzzi.it/griso-guzzi-forum/eventi-e-viaggi

Bella elaborazione di un Atala del '62 con frizione rinforzata, getto aumentato, fasce cilindro rifatte, ammortizzatori da cross e forcella allungata, manubrio di un africa twin, gomme di un caballero, catena regina extra vintage ecc.

Monferraglia_Motoalpinismomotoalpinismo.it

Un bel report con belle fotografie della manifestazione.
 

Monferraglia_Amotomiowww.amotomio.it/biker-world/

Un'altro interessante report sull'avvenimento

 
Monferraglia RED Ride Drive Live

www.red-live.it

Un bel resoconto della manifestazione con una dettagliata descrizione del percorso.

Concorso di colpa in caso di incidente con cintura non allacciata.

Le cinture di sicurezza costituiscono, in caso di incidente stradale, il più importante meccanismo di protezione per chi, guidatore o passeggero, viaggia nell'auto.

L'uso della cintura di sicurezza, infatti, riduce il rischio che il guidatore ed i passeggeri urtino l'interno del veicolo o vengano catapultati fuori al momento dell'impatto a causa lell'energia cinetica accumulata dal veicolo in movimento.

I corpi, infatti, se non trattenuti, continuerebbero a viaggiare in avanti per inerzia e, con l'energia cinetica accumulatasi sulla base della velocità e della massa, verrebbero proiettati contro il volante, il cruscotto e il parabrezza, con il rischio di sfondamento e conseguenti gravi lesioni o la perdita della vita.

L'obbligo di allacciare le cinture è previsto dal codice della strada proprio a tutela dell'incolumità e della salute pubblica durante la circolazione stradale.

Se si verifica un incidente ed uno degli occupanti riporta lesioni gravi o peggio, il mancato uso, da parte della vittima, della cintura di sicurezza, non vale, di per sé, ad escludere il nesso di causalità tra la condotta del conducente che, violando ogni regola di prudenza e la specifica norma del rispetto dei limiti di velocità, abbia reso inevitabile l’impatto con altra autovettura sulla quale viaggiava la vittima, e l’evento.

Infatti la mancata osservanza dell'obbligo della cintura rappresenta un contributo causale alla produzione dell'evento mortale, traducendosi in un eventuale concorso colposo della vittima che deve essere necessariamente valutato e quantificato ai fini delle connesse determinazioni.

Così è stato deciso dalla Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione con sentenza n. 25138 del 6 giugno 2013.

Secondo l'orientamento dominante in giurisprudenza, fatto proprio dai giudici di legittimità: "In tema di omicidio colposo conseguente a sinistro stradale, il mancato uso, da parte della vittima, della cintura di sicurezza non vale di per sé ad escludere il nesso di causalità tra la condotta del conducente di un'autovettura che, violando ogni regola di prudenza e la specifica norma del rispetto dei limiti di velocità, abbia reso inevitabile l'impatto con altra autovettura sulla quale viaggiava la vittima, e l'evento, non potendo considerarsi abnorme né del tutto imprevedibile il mancato uso delle cinture di sicurezza, il quale può, tuttavia, riflettersi sulla quantificazione della pena e sull'ammontare risarcitorio" (Cass. pen., Sez. IV, n. 42492 del 3 ottobre 2012, Rv. 253737).

Multe per chi supera la linea di arresto a semaforo rosso.

Può costar caro superare la linea rossa di stop quando il semaforo è sul rosso.

Sulla base di quanto previsto dall'ultima riforma del Codice della strada, sono in corso le omologazioni dei sistemi di controllo che intercettano automaticamente coloro che, a semaforo rosso, oltrepassano la linea di arresto.

Infatti la norma prevede che ''durante il periodo di accensione della luce rossa, i veicoli non devono superare la striscia di arresto''.

Le sanzioni previste sono di:

  • 41 euro se la violazione viene rilevata tra le ore 7 e le 22:
  • 55 euro se la violazione viene rilevata tra le 22 e le 7 del mattino.

 

Per questo tipo di infrazione è anche prevista la decurtazione di due punti della patente.

Nuovo Codice della Strada, moto 125 cc in autostrada e biciclette e moto sulle corsie bus.

 Dopo l'approvazione della Commissione Trasporti della Camera, prende realisticamente corpo lo scheletro del futuro codice della strada strada. Importanti novità riguardano motociclisti e pedoni, eccole sinteticamente:

  • Gli scooter ed i motocicli con cilindrata superiore a 125 cc potranno circolare su tangenziali ed autostrade se condotti da un maggiorenne;
  • via libera alla utilizzazione delle corsie preferenziali riservate ai mezzi pubblici anche a motociclette scooter e biciclette;
  • introduzione di disposizioni per migliorare la sicurezza della circolazione dei mezzi a due ruote: biciclette, ciclomotori e motoveicoli;
  • limitazione di ostacoli fissi artificiali, come i supporti della segnaletica stradale e i guardrail, posti a bordo strada;
  • introduzione di un sistema di marchiatura volontaria del telaio delle biciclette per favorire l'identificazione ed il recupero di quelle rubate;
  • Il Ministero dei Trasporti viene incaricato di predisporre linee guida destinate agli enti proprietari che definiscano criteri di progettazione e costruzione di infrastrutture stradali sicure per gli utilizzatori di veicoli a due ruote.

 

Le novità sono attese nel 2015 anche se l’iter è lungo: il testo della legge delega di riforma del Codice della strada, approvato dalla Commissione Trasporti della Camera, sarà discusso in aula in autunno per poi passare al Senato e tornare alla Camera per l’approvazione finale.

Unrae, Federauto e Anfia sostengono interventi per il settore automotive.

Il settore automotive occupa in Italia, compreso l'indotto, oltre 1.000.000 di persone, occorrono quindi interventi rapidi ed efficaci da parte del nuovo Governo per rilanciare questo importante settore produttivo.

Unrae, Federauto e Anfia propongono:

  • Tagli alla fiscalita' sull'auto per un settore che in Italia incide per il 12% alla formazione del Pil;
  • supporto ai veicoli a basse emissioni per sostenere il necessario rilancio del mercato dell'auto.

Occorre, sottolinea l'UNRAE (associazione che riunisce i rappresentanti delle case automobilistiche estere),  un ''segnale di svolta'' ed una ''rinascita'' del settore, ''restituendo al cittadino automobilista certezze e fiducia e ricreando le condizioni che hanno fatto del mercato automobilistico italiano uno dei maggiori protagonisti dello scenario europeo e mondiale'', ''il mondo italiano dell'automotive, con il suo importante ruolo nella mobilita', attende con vivo interesse misure che, con il supporto ai veicoli a basse emissioni e seguendo il principio di neutralita' tecnologica, siano capaci di rilanciarne il peso che in un Paese moderno gli compete''.

Il direttore generale dell'ANFIA, associazione nazionale della filiera dell'industria automobilistica, Guido Rossignoli si augura che la filiera dell'auto "non venga usata solo come bancomat dell'Erario come purtroppo e' accaduto in questi ultimi anni''. Da tempo l'Anfia denuncia ''l'eccessivo peso del prelievo fiscale che grava sul settore, in relazione al quale auspichiamo che si realizzi il prima possibile un'inversione di tendenza. Infine ci auguriamo la prossima riapertura dei numerosi Tavoli aperti con il Governo negli ultimi anni, ma troppo spesso disattesi, nonché una maggiore attenzione da parte del Governo stesso alle grandi sfide globali che coinvolgono il nostro comparto e che vengono definite a livello europeo".

Il presidente di Federauto, l'Associazione che riunisce i concessionari presenti sul territorio nazionale, Filippo Pavan Bernacchi precisa che ''si tratta di numeri che impongono rispetto e attenzione in un momento mai così tragico per il mercato automobilistico italiano''., ''vorrei dire al nuovo Governo che noi di Federauto abbiamo già pronte delle proposte a costo zero per lo Stato che potrebbero ottenere più risultati: aumentare le entrate fiscali, svecchiare il parco auto, aiutare l'ecologia, diminuire i costi degli incidenti stradali, difendere i posti di lavoro e le nostre aziende''. Federauto chiede ''di togliere l'acceleratore dalle accise sulle benzine e di annullare l'aumento dell'IPT''.

Colpo di sonno, il conducente è responsabile dell'incidente anche se è causato da stanchezza.

COLPO DI SONNO, la sentenza n. 9172 del 26/2/2013 accoglie il ricorso del Procuratore della Repubblica contro la sentenza di assoluzione pronunciata nei confronti di un uomo che aveva causato un grave incidente per essersi addormentato mentre era alla guida della propria auto.

Secondo la Cassazione quindi il guidatore non può essere esentato dalla responsabilità in quanto il malore non è riconducibile al coso fortuito.

Ecco la precisazione della Corte: "in materia di circolazione stradale la giurisprudenza colloca il malore nell’ambito dei fattori incidenti  sulla capacità di intendere e di volere e non del caso fortuito: per ciò che riguarda la responsabilità del conducente di autoveicolo, il malore dello stesso (che è uno scompenso prevalentemente collegato ad una situazione organica, ma che può anche essere espressione di una sindrome funzionale), repentinamente e improvvisamente insorto, è pur sempre un’infermità, ovvero uno stato morboso, ancorchè transitorio, ascrivibile alla previsione di cui all’articolo 88 del codice penale.
Esso non incide sulla potenzialità intellettiva e volitiva del soggetto, ma, con la perdita o il grave perturbamento della coscienza, spezza il collegamento tra il comportamento del soggetto medesimo e le funzioni psichiche che allo stesso presiedono, determinando così movimenti o stati di inerzia corporei inconsapevoli e automatici, cioè privi dei caratteri tipici della condotta, secondo lo schema dell’articolo 42 del codice penale".

Estate e vacanze: in arrivo nuovi autovelox su strade ed autostrade.

Questa estate in vista dell'aumentare del traffico per le vacanze estive saranno attivati anche sulle strade provinciali maggiormente pericolose, ossia quelle dove statisticamente si verificano più incidenti, una serie di nuovi autovelox.

La finalità è quella di garantire una viabilità sicura e limitare i pericoli di incidenti. 

Alcuni rilevatori appartengono ad un nuovo tipo, "Vergilius", finora installato esclusivamente sulla rete autostradale ed in grado di controllare il traffico in entrambe le direzioni.

Ecco dove verranno posizionati i nuovi autovelox:

  • SS 1 Aurelia: ai chilometri 11+950, 15+700 e 23+500;
  • SS 7 quarter Domitiana: ai chilometri 44+500 e 54+300;
  • SS 309 Romea ai chilometri 1+680 e 7+080.
  • Noviglio, 70 km/h, un autovelox ;
  • Milano-Novara, Strada provinciale 11 a Settimo Milanese (km 131+350) limite 90 km/h, 1 autovelox;
  • Milano-Meda, Strada provinciale 35 a Meda (km 134+050) e 3) Milano (km 133+460) limite 80 km/h, 2 autovelox;
  • Binasco-Melegnano, Strada provinciale 40 (km 12+500) limite 70 km/h e 5) Melegnano (km 13+000) a Melegnano, 2 autovelox;
  • Rho-Monza, Strada provinciale 46 (km 2+900) a Rho, limite 90 km/h, 2 autovelox;
  • Binasco-Vermezzo, Strada provinciale 30 (km 9+800) a Binasco e 8) a Vermezzo (km 10+100), limite 70 km/h, 2 autovelox;
  • Rho-Monza, Strada provinciale 46 (km 4+350) a Monza, limite 90 km/h;
  • Gaggiano-Binasco, Strada provinciale 203 (km 6+000) a Binasco, limite 70 km/h.

L'introduzione di questi nuovi autovelox consentirà alle forze di Polizia Stradale di destinare le pattuglie di polizia a tutte quelle operazioni che non possono essere delegate alla tecnologia, per garantire la sicurezza della circolazione, ossia le verifiche sulle condizioni psico-fisiche dei conducenti, i controlli sull’ efficienza tecnica dei veicoli, nonché l’attività di soccorso e di rilievo dei sinistri stradali.

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