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Come conoscere il proprietario di un veicolo?

VISURA AUTO: Quando abbiamo bisogno di conoscere il proprietario di un veicolo?

I casi in cui abbiamo bisogno di conoscere il proprietario di un'auto o di una moto sono sempre importanti:

  1. prima di fare l' acquisto di un auto, per accertarsi che effettivamente chi si dichiara il proprietario sia effettivamente tale;

  2. per verificare se sull'auto che compriamo sono presenti dei vincoli o dei fermi amministrativi;

  3. in caso di incidente stradale, per conoscere le generalità del proprietario e richiedergli quindi il risarcimento del danno;

  4. per verificare le caratteristiche tecniche che incidono sulla tassazione: potenza fiscale (KW) e classe ambientale di inquinamento.


Chi può conoscere il proprietario di un'auto e tutti i dati relativi?

Tutti possono accedere al registro del PRA, senza violare la privacy, proprio perchè il PRA è un pubblico registro. Il fatto che siano pubblici vuol dire che chiunque può prenderne conoscenza semplicemente facendo una ispezione (cd. visura) al PRA.

Non è però consentita la richiesta anonima delle ispezioni, per questo chi richiede la visura PRA deve esibire il proprio documento di identità.


Visura PRA per conoscere l'intestatario del veicolo, dove si fa.

La visura PRA si effettua presso gli uffici del PRA o presso gli studi di consulenza automobilistica.

Andando al PRA si pagano i diritti fissi di 5 euro, presso gli studi di consulenza bisogna aggiungere i diritti di intermediazione.

Il registro del PRA, è un archivio su base reale, ed i veicoli sono registrati in base alla targa. E' quindi indispensabile conoscere il numero di targa da cercare.


Come fare la visura PRA on-line e quanto costa.

E' possibile conoscere il proprietario dell'auto direttamente da casa propria,  utilizzando il proprio computer e la connessione internet.

Basta andare sul sito dell' Automobile Club d'Italia dove è presente il servizio 'Visure PRA'. 

Il costo è modesto (meno di 10 euro) in quanto il servizio viene offerto dall'ente pubblico (Automobile Club d'Italia) che gestisce il  PRA e si paga utilizzando le principiali carte di credito.

Anche per le visure on-line ci sono sulla rete diversi altri siti privati che offrono lo stesso servizio di intermediazione ma, naturalmente, i costi sono maggiori perchè comprensivi del corrispettivo dovuto al fornitore.


Quali dati automobilistici non possono essere conosciuti facendo la visura PRA?

L'archivio del PRA viene alimentato ogni volta che viene richiesta la trascrizione di un fatto che riguarda il veicolo, non c'è nessun meccanismo automatico di trascrizione della proprietà per esempio se si fa l'autentica dell'atto in comune o dal notaio.

Ne consegue che, in alcuni casi (mancata trascrizione da parte di chi ha acquistato un'auto, ecc..) il dato in archivio viene aggiornato proprio perchè nessuno ha comunicato la variazione.

Alcuni dati, però, non sono rilevabili con la visura al PRA si tratta dei:

  1. dati di personalizzazione (colore della carrozzeria, equipaggiamenti, personalizzazioni...)
  2. dati di uso e manutenzione (tagliandi effettuati,  percorrenza in chilometri, consumi ...)
  3. dati tecnici specialistici (numero e tipo del motore ....) questi dati sono di competenza del Ministero dei Trasporti.

Equitalia: nuovi ricorsi e contestazioni per multe nulle o illegali.

L'anno 2012 si è aperto proprio male per Equitalia, prima la dichiarazione di nullità delle multe inviate per raccomandata, ora il ritrovamento di una sentenza della Corte di Cassazione risalente al 2007 in cui le multe applicate dalla Equitalia, società di riscossione dei tributi, venivano dichiarate illegali.

La dichiarazione di nullità delle multe inviate per raccomandata.

La Commissione Tributaria Provinciale di Milano (Sent. n.75/26/11) ha sancito che l’iscrizione ipotecaria è illegittima se Equitalia non dimostra la corretta notifica delle cartelle esattoriali per le quali procede. Equitalia deve esibire in giudizio le copie delle cartelle insieme alle rispettive relate di notifica.

Tale orientamento, sfavorevole ad Equitalia, è stato seguito anche da altre sentenze come quella della Commissione Tributaria Provinciale di Parma n.40/01/10, quella della Commissione Tributaria Regionale di Roma n. 82/21/09 ed infine quella del Giudice di Pace di Campi Salentina n.559/10.

L'adeguamento di tutta la giurisprudenza è auspicabile in quanto il principio evidenziato è semplice e garantisce correttezza di rapporti: Equitalia, o un altro concessionario dei tributi, deve mettere in condizione il debitore di essere a conoscenza del fatto che la procedura prende una svolta importante con conseguenze gravi per il patrimonio del debitore stesso.

Il ritrovamento di una sentenza della Corte di Cassazione del 2007 in cui le multe applicate dalla Equitalia, società di riscossione dei tributi, venivano dichiarate illegali.

La notizia ha dell'incredibile. Proposta inizialmente da l'Espresso, è stata praticamente 'notificata' dal web tramite i social network. Il tam-tam di Facebook, Twitter e dei vari blog ha diffuso questa inverosimile notizia: per più anni si era persa ogni notizia di una sentenza della Corte di Cassazione che dichiarava illegali le multe applicate da Equitalia.

Infatti gli interessi del 10 per cento applicati dalla società di riscossione dei tributi renderebbero nulle le cartelle in cui viene chiesto di pagare le vecchie contravvenzioni.

La cosa strana è che dal 2007, data in cui la sentenza è stata emessa, la sentenza sia letteralmente sparita dalla circolazione. Il 'ritrovamento' si deve all'avvocato, Vito Franco di Bari, consulente di un'associazione di tutela dei consumatori, l'Assdac.

Il tenace avvocato ha ricercato la sentenza nelle più prestigiose banche dati giuridiche private d'Italia ma senza successo, gli archivi telematici giuridici che usano i professionisti non la riportavano.

Come succede ogni tanto, quando la tecnologia non arriva occorre ricorrere ai metodi 'all'antica'.

Così l'avvocato Vito Franco è andato a cercare la sentenza direttamente a Roma, negli archivi cartacei della Suprema Corte di Cassazione.

Sorpresa, la sentenza della Corte di Cassazione in cui le multe applicate dalla Equitalia venivano dichiarate illegali è saltata fuori: è stata depositata in Cassazione il 16 luglio 2007 con il numero di protocollo 3701 e dichiara che gli interessi del 10 per cento semestrale applicati da Equitalia sono illegittimi.

A seguito di questi fatti ci sarà realmente una montagna di ricorsi alle richieste di pagamento di Equitalia?

Manovra 2019 Bonus-malus su auto ecologiche

Secondo il testo approvato dalla commissione bilancio della Camera, dal primo gennaio 2019 ci sarà un'imposta crescente (dai 150 ai 3.000 euro)  per chi immatricolerà un'auto nuova con emissioni superiori ai 110 g/km, mentre godrà di un incentivo (da 6.000 a 1.500 euro) chi acquisterà un veicolo con emissioni tra 0 e 90 g/km di CO2.

La prima versione del provvedimento sembra mitigata circa l' estensione del 'malus' anche ad auto di piccola cilindrata.

Ecco una sintesi delle novità della manovra

ECOSCONTO SOLO A CHI ROTTAMA - Contributo pieno, di 6000 euro, solo per chi rottama l'auto e compra un'elettrica nella fascia di emissioni 0-20 grammi/km di Co2. Per la fascia di 21-70 grammi/km di Co2, si scende a 2500 euro. Senza rottamazione, si avranno 4mila euro nella prima fascia e 1500 nella seconda. Coperture dall'ecotassa. 60 milioni nel 2019 e 70 per 2020-21.

ECOTASSA SU AUTO PIÙ INQUINANTI FINO A 2.500 EURO - Da 1.100 a 2.500 euro la tassa per chi compra auto inquinanti, dal primo marzo, con 4 soglie: per i veicoli che emettono da 161 a 175 Co2 g/km, l'imposta è 1.100 euro; sale a 1.600 per la fascia 176-200 Co2 g/km e a 2.000 per la fascia 201-250 Co2 g/km. Il conto più salato, 2.500 euro, per i veicoli che superano i 250 Co2 g/km.

ECOBONUS FINO A 3000 EURO ANCHE PER MOTORINI - 3000 euro per l'acquisto di un motorino elettrico o ibrido. Il contributo, fino al 30%, è previsto per chi rottami una moto di cilindrata inferiore o superiore ai 50 cc per comprare un veicolo non inquinante della stessa categoria.

Anche a Roma arrivano gli autovelox.

Era una assenza importante in una grande metropoli come Roma dal traffico più che congestionato e dove quotidianamente si verificano incidenti causata dall'essessiva veolcità, era assurdo che mancasse un sistema deterrente delle smanie velocistiche.

Ma adesso è arrivato, con il progetto "Andate piano" che prevede l'installazione dei primi 7 autovelox che monitoreranno la velocità nei punti maggiormente a rischio della Capitale.

Il progetto "Andate piano" verrà gradualmente esteso fino ad arrivare all'installazione di 15 autovelox.

Risparmiare con l'auto, le 10 proposte di ACI alla politica per ridurre le spese degli automobilisti.

La 10 proposte dell'ACI per far risparmiare gli automobilisti.

L' ACI presenta ai candidati premier alle prossime elezioni 10 proposte concrete per risparmiare sulla spesa annuale per l'auto.

Mediamente ogni automobilista spende annualmente per la gestione dell'automobile 3.500 euro, l'obiettivo del manifesto ACI è quello di ridurlo del 20% portanto la spesa media annuale pro-capite  a 2.800 euro.

Inoltre, con l’ulteriore risparmio di 850 euro di superbollo, 200.000 intestatari di veicoli con più di 185 kw di potenza vedranno il loro risparmio salire ulteriormente di 850 euro.

Sono interessati da questa proposta 34 milioni di automobilisti e, se la ricetta venisse applicata, si potrebbero risparmiare 26,8 milioni di euro.

Quali sono le proposte ACI di riduzione dei costi dell'auto.

Con un mercato dell'auto da troppo tempo in caduta, occorre porre in essere manovre fiscali che rilancino per il settore e non che lo compromettano. Ma gli interventi per rivitalizzare il settore non possono prescindere dalla incentivazione della sicurezza e di un uso responsabile del mezzo meccanico, la sostenibilità del trasporto, quindi, e l'incentivazione all'uso del mezzo pubblico.

Ecco quindi le proposte ACI:

CODICE DEI CONDUCENTI IN SOSTITUZIONE DEL CODICE DELLA STRADA.

Troppo complicato l'attuale Codice della Strada, serve un nuovo Codice dei Conducenti che in 50 articoli orienti con chiarezza i comportamenti degli utenti della strada, rimandando a uno specifico regolamento tecnico l’insieme di disposizioni sulle caratteristiche dei veicoli e delle infrastrutture stradali.

PATENTE “A LIVELLI” PER LE AUTO PIU’ POTENTI

Come già avviene per le moto, va introdotta una gradualità per la guida di automobili più potenti, quindi un percorso propedeutico che assicuri la più idonea formazione nel tempo di un bagaglio di esperienza e responsabilità, con l’obbligo di un corso di guida sicura e di un esame pratico per guidare un’auto più potente.

CORSI DI RIEDUCAZIONE STRADALE PER IL RECUPERO DEI PUNTI PATENTE

Riforma del sistema di recupero dei punti patente, con l’obbligo di frequentare un corso di guida sicura per i conducenti responsabili di infrazioni gravi o di sinistri mortali, prevedendo un esame teorico e pratico alla fine del corso.

ABOLIRE IL SUPERBOLLO E RIFORMARE LA TASSA DI POSSESSO

L’attuale sistema di calcolo del bollo auto è obsoleto: non premia chi inquina meno con un mezzo moderno e sicuro. Il bollo va ricalcolato in base alle emissioni di CO2, anche per favorire lo svecchiamento del parco auto circolante. Il superbollo per le auto potenti ha ucciso il mercato delle auto sportive ed ha innescato la fuga verso l’estero dei veicoli di gran pregio.

RIMODULARE LE ACCISE SUI CARBURANTI

Occorre la rimodulazione delle accise sui carburanti ed un efficace sistema di sterilizzazione dell’IVA per compensare i rialzi del petrolio. Il carburante è la prima voce di spesa per gli automobilisti (1.640 euro ogni anno), ed è più che raddoppiata in 20 anni.

RIFORMA RC-AUTO PER PREVENIRE LE FRODI E CONTENERE I COSTI

L’assicurazione è la seconda voce di spesa degli automobilisti (740 euro l’anno). Il prezzo in costante crescita incentiva la circolazione senza assicurazione. 

La riforma della rc-auto secondo il progetto di legge presentato dall’Automobile Club d’Italia è in grado ridurre il costo delle polizze fino al 40% contrastando il fenomeno delle frodi assicurative e razionalizzando il sistema dei rimborsi.

PROVENTI MULTE DESTINATI ALLA MOBILITA’ E FUORI DA PATTO DI STABILITA’

La legge stabilisce che il 50% dei proventi sia destinato alla sicurezza stradale, i proventi delle contravvenzioni devono essere esclusi dal Patto di Stabilità, perché destinati ad investimenti per la sicurezza stradale e non a spese correnti delle Amministrazioni.

PIU’ METRO, BUS E TRAM PER RINUNCIARE ALL’AUTO IN CITTA’

Gli italiani cercano ridurre l’uso dell’auto per contenere le spese, ma non sempre è possibile a causa di un sistema di trasporto pubblico obsoleto e inefficiente, i cui ricavi coprono solo il 30% dei costi: per muoversi in città gli italiani spendono 1.500 euro in più rispetto agli altri europei.

PIU’ INFOMOBILITA’ A LIVELLO LOCALE

Troppe code e traffico. La congestione stradale costa oltre 5 miliardi di euro al Sistema Paese. L’infomobilità è la soluzione più efficace per le nostre città attraverso un sistema di infomobilità integrato a livello locale, per dare ai cittadini e alle imprese la possibilità di compiere scelte di mobilità efficienti e sostenibili.

CABINA DI REGIA DELLA MOBILITA’ PER IL TERRITORIO

Istituzione di una Cabina di regia della Mobilità, supportata dall’Authority dei Trasporti già in fase di costituzione, che orienti in modo uniforme le scelte nazionali e locali sulla mobilità, indirizzando al meglio le risorse disponibili ed evitando che Regioni e Comuni deliberino sulla mobilità con troppe difformità e senza sinergie sul territorio.

"Senza una strategia governativa – dichiara il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani – il comparto non sopravvivrà: nell’ultimo anno hanno chiuso 350 concessionari e oltre 10.000 sono i posti di lavoro tuttora a rischio. ACI ha inviato il Manifesto degli Automobilisti ai candidati premier: chi lo ignorerà ne risponderà a 34 milioni di elettori. L’Automobile Club d’Italia è disponibile fin da subito a discutere con tutti sui temi della mobilità, della sicurezza stradale, del turismo e dell’ambiente”.
 

Stretta sull’esercizio dell’attività di noleggio con conducente NCC.

Dal primo gennaio 2019, entrerà in vigore una legge che modifica le norme per lo svolgimento della attività di noleggio con conducente NCC.

Un emendamento dei relatori, depositato in Commissione Bilancio al Senato prevede, infatti, regole più restrittive per il noleggio con conducente NCC.

Chi svolge attività di noleggio con conducente NCC potrà operare in ambito provinciale ma senza dover tornare sempre in rimessa.

Monferraglia 2012 Spring Ediscion, la rivincita dei cinquantini (senza variatore).

Si è svolta a Casale Monferrato la terza edizione di "Monferraglia" ossia il raduno di vecchi ciclomotori senza marce.

Oltre 800 motorini da tutta Italia, cinquantini ormai in disuso, spesso abbandonati o dimenticati in cantina, sono stati rispolverati e rimessi in gran tiro per sfidarsi in una divertente competizione.

Non c’è un target di età per i partecipanti alla manifestazione, da 14 a 80 anni, con tanti ragazzi che ridono e si divertono per la novità e vecchi appassionati che risentono il profumo dei loro 14 anni.

Ecco una bella definizione reperita su riders.blog:

“Avete presente quando sentite l’odore degli gnocchi al sugo e vi viene in mente la nonna? Al via della Monferraglia il profumo del 2T ti porta così indietro nel tempo che ti sembra di non avere ancora la patente! E come un neonato che riconosce la sua mamma dall’odore abbracci il tuo manubrio e... “fumi via”. L’asfalto appena fuori Casale è buono come il pane, il tragitto verso il campo da cross è onesto, non ti prende in giro ti dice solo che come nella vita anche qui dovrai probabilmente... pedalare.”

E' il fascino un po' retrò del recupero del passato, ci auguriamo che non si perda!

 

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