Manutenzione delle spazzole tergicristallo, sostituzione fai da te.

Vera e propria palpebra dell'automobile, la spatola del tergicristallo, che ha il compito di detergere il parabrezza e di garantire una sufficiente visibilità anche nelle condizioni di marcia più avverse, è la parte più delicata ed importante di un dispositivo che erroneamente molti reputano tecnologicamente povero e scarsamente bisognoso di manutenzione.

Tra i sistemi di sicurezza attiva determinanti per la manovra ed il controllo di un autoveicolo, la spatola tergicristallo è uno dei componenti base. Ogni utente se ne può rendere personalmente conto quando le condizioni atmosferiche sono particolarmente avverse.

Per questo le regolamentazioni internazionali classificano la spatola, ed il relativo braccio, come componenti interessati alla sicurezza e stabiliscono per essi dei requisiti particolarmente severi.

L'efficienza di una racchetta tergitrice si rileva dallo stato del parabrezza dopo il passaggio della spatola: non ci devono essere né veli di acqua né righe o striature, ma una chiara visibilità.

Una buona pulizia si ottiene quando il labbro che striscia sul parabrezza aderisce, in tutta la sua escursione, con la giusta pressione, ha uno spigolo vivo e un corretto angolo di ribaltamento.

La detersione del parabrezza con la racchetta (braccio + spatola) è diventata una tecnica altamente specializzata che comprende ed utilizza vari settori.

Le spazzole del tergicristallo, anteriori e posteriori, sono quindi un elemento importantissimo dell'auto perchè devono assicurare la massima visibilità in ogni condizione metereologica ed anche ad alta velocità, con il loro movimento devono eliminare completamente ed in modo uniforme acqua, neve o polvere che si deposita sul parabrezza e sul lunotto.

Il Codice della Strada impone di installarli su ogni autoveicolo: fanno parte di quella serie di accessori indispensabile per la sicurezza stradale.

I veicoli che circolano su strade pubbliche devono essere mantenuti in condizioni di efficienza idonee ad evitare (per quanto possibile) pericoli per i terzi. A questo scopo la legge prevede un obbligo di verifica delle condizioni del veicolo che si effettua per mezzo della revisione.

Come è fatto il tergicristallo

I tergicristalli standard hanno caratteristiche comuni a tutti i modelli, sono composti da 3 parti meccaniche: il braccio, la lama ed il telaio che insieme compongono le così dette “spazzole”. Possono essere in coppia sul vetro anteriore o monobraccio.

Il braccio viene mosso dal motorino e trasmette il movimento al telaio. Questo è la struttura che sorregge la lama, e può essere leggermente arcuata per concentrare l’acqua al centro o ai lati. La lama è un elemento di gomma di diverse dimensioni a seconda del modello, che spinge via l’acqua dalla superficie.

La velocità di intermittenza di solito è regolabile su tre o quattro posizioni per gestire meglio la frequenza in base all’intensità della pioggia. Unitamente a queste parti meccaniche c’è la pompa collegata all’apposito serbatoio per l’acqua, necessaria per il lavaggio del vetro.

Deve funzionare bene anche il "lavavetro", alimentato dall'acqua contenuta in un'apposita vaschetta all'interno del vano motore. In genere la vaschetta contiene un litro d'acqua, occorre rabboccarla regolarmente mettendo nella vaschetta del lavavetro anche del liquido detergente ed antighiaccio che, se acquistato dagli autoricambisti in confezioni grandi, è molto economico ed elimina la patina di grasso e sporcizia evitando il congelamento in inverno.

Qualcuno utilizza anche l'alcool denaturato, ma, visto il basso costo del prodotto, è meglio usare il liquido specifico.

L'importanza della aerodinamica del veicolo per il buon funzionamento dei tergicristalli.

Uno dei requisiti fondamentali di un impianto tergicristallo è la costanza di prestazioni indipendentemente dalla velocità della vettura. In altre parole un tergicristallo deve risultare efficiente in egual misura a 10 km come a 200 km/h.

Le raffiche di vento e la pressione dell'aria ad alta velocità producono il fenomeno del sollevamento della spatola, che può causare la perdita totale di visibilità, assai pericolosa in fase di sorpasso o incrocio di veicoli pesanti.

Il fenomeno è assai complesso ma i costruttori di racchette hanno potuto studiarne gli effetti nella galleria del vento, dove sì possono simulare veIocità oltre i 214 km/h.

L'analisi è resa possibile analizzando i percorsi dei filetti di aria attorno al componenti della spatola e del braccio, usando ciuffetti di nylon, incollati ad un estremo del cofano e sul parabrezza in modo da assumere una posizione relativa al flusso di aria e che ne consentano la materializzazione.

Lo disponibilità di cineprese ad alta velocità e di sistemi di elaborazione video evoluti rendono agevole l'individuazione del flusso dell'aria e l'efficacia del funzionamento dei tergicristallo.

Le migliori prestazioni si hanno quando la spatola è parallela alla corrente di aria, come avviene per la spatola lato passeggero

Combinando queste conoscenze con lo stadio aerodinamico della parte metallica delle spatote e del braccio, diventa possibile raggiungere prestazioni altamente efficienti del tergicristallo.

Manutenzione della racchetta

L'uso e gli agenti atmosferici con le sostanze in sospensione nell'aria e lo sporco sul parabrezza tendono ad alterare la funzionalità della spatola tergicristallo, danneggiando lo spigolo del tergente.

Per questo occorre una piccola manutenzione preventiva che contribuisce a prolungare l'efficacia di una spatola.

La cosa più importante è lo stato del parabrezza che va pulito a fondo e rifinito con alcool denaturato.

Stesso lavaggio va eseguito sul tergente ed in particolare sul labbro in gomma. Quest'ultima operazione potrebbe essere richiesta anche sulla spatola nuova, nel caso si notassero piccole righe lasciate sul vetro.

Inoltre sarebbe utile, ad intervalli di qualche settimana fare funzionare il tergicristallo sotto una doccia d'acqua su vetro pulito

Le verifiche che possono essere fatte una tantum sono:

  • controllo generale per assicurarsi che non sì siano verificate deformazioni o rotture;
  • efficienza degli snodi dell’armatura metallica;
  • stato superficiale del vetro;
  • usura dello spigolo del labbro del tergente

Quando la spatola ha perso la sua efficienza nella pulizia è necessaria la sua sostituzione:

Quando cambiare le spazzole tergicristallo

Quando azionato, il tergicristallo deve pulire in modo omogeneo il vetro, senza lasciare aloni, inoltre il movimento deve essere fluido, senza salti e sopratutto senza scricchiolii: in caso contrario le spazzole sono usurate, la spazzola non aderisce perfettamente al parabrezza a causa della deformazione o dell’usura della gomma.

Inoltre gli sbalzi termici possono far perdere elasticità alla parte in gomma che, così, perde elasticità e comincia a "raschiare" il vetro.

Sarebbe buona norma non tenere su le stesse spazzole per più di tre anni, anche se funzionanti senza problemi.

Come si cambiano le spazzole tergicristallo

Cambiare le spazzole tergicristallo non è complicato, e con un minimo di manualità può si può fare con un semplice fai da te. La cosa più semplice è consultare le tabelle messe a disposizione, presso i ricambisti o le stazioni di servizio, dell'abbinamento tra modello di auto e relativa spazzola: non è neanche necessario misurare la lunghezza della spazzola!

Il ricambio, perfettamente compatibile, ha normalmente un semplice incastro a molla che consente lo smontaggio ed il montaggio del nuovo pezzo.

Di solito sulla scatola dei ricambi ci sono le illustrazioni che rendono semplice questa operazione.

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