La batteria auto, funzionamento e controllo dell'impianto elettrico.

Parliamo della batteria auto/moto a 12 Volt, per quelle a 6 Volt dimezzare i valori (quando indicati).

Come è fatta e come funziona la batteria al piombo.

Per l'uso automobilistico e motociclistico la batteria a piombo è ancora la più utilizzata. La batteria al piombo da 12V è formata da 6 elementi da 2 volt ciascuno.

Ogni elemento è formato da:

  1. una piastra per il polo positivo;
  2. una piastra per il polo negativo;
  3. una soluzione elettrolitica formata da acido solforico e acqua distillata.

La reazione di questi elementi con il piombo crea la tensione ai due poli.

Le batterie al piombo possono essere:

  1. aperte (occorre rabboccare il livello dell'acqua distillata);
  2. senza manutenzione (le batterie maggiormente diffuse);
  3. gel (sono batterie speciali in cui la soluzione elettrolitica è incorporata in un gel ed il contenitore è completamente stagno).

Ogni batteria ha tre elementi caratterizzanti:

  1. La tensione nominale. il c.d. "voltaggio" che possiamo misurare ai capi di una batteria carica a vuoto, cioé' senza nessun utilizzatore;
  2. la capacita' nominale. Indica la "quantita' di energia" che la batteria è in grado di accumulare. Viene misurata in Ampere/Ora (Ah);
  3. la corrente di spunto. E' la massima corrente che la batteria può' erogare a freddo, indica la "predisposizione all'avviamento" della batteria. Più questo valore è alto e più la batteria sarà' in grado di alimentare il motorino di avviamento in condizioni critiche. Ad esempio: una batteria da 150 Ah puo' erogare 15 ampere per 10 ore.

Il controllo dell'efficienza delle batterie auto/moto a 12 e 6 Volt.

Il controllo va effettuato con due strumenti:

1- Il Densimetro: la densità dell'elettrolito stabilisce la carica dell'elemento:

  1. Livello su cursore rosso arancio: batteria fortemente scarica, densità tra 12,00-11,25;
  2. Livello su cursore bianco: batteria scarica, densità 12,50;
  3. Livello su cursore verde: batteria carica, densità >12,75

2 - Il Volmetro: un semplice strumento per verificare lo stato di carica delle batterie. Occorre impostare la lettura in corrente continua e fondo scala di 20V. A questo punto, con motore spento e nessun utilizzatore, si collega il puntale nero al polo negativo ed il puntale rosso a quello positivo. Si legge il risultato:

  1. 12,80     batteria carica 100%;
  2. 12.70     batteria carica 95%;
  3. 12,60     batteria carica 90%;
  4. 12,50     batteria carica 80%;
  5. 12,40     batteria scarica 65% - consigliabile la ricarica;
  6. 12,30     batteria scarica 45% - avviamento a rischio;
  7. 12,20     batteria scarica 40% - rischio solfatazione;
  8. < 12,20     solfatazione in corso.

Cosa è la solfatazione.

La solfatazione è una reazione chimico-fisica che si verifica quando la tensione scende sotto i 12,20 Volt.

Può avvenire per autoscarica da inattività, oppure quando la batteria viene lasciata per molto tempo con la tensione sotto i 12,20 V.

Le batterie con elementi solfatati, danno a vuoto 12 V, ma applicando un anche minimo carico scendono a 10 V, oppure quasi a zero.

E' possibile tentare il recupero della batteria in questa condizione mediante una ricarica ad impulsi effettuata con caricabatterie adatti.

Diagnosi dell'efficienza della batteria auto/moto e principali patologie.

Corto circuito di un elemento.
E' diagnosticabile facilmente: la batteria avrà 2V di meno del normale: In condizione di riposo, il voltmetro misurerà 10 anzichè 12 Volt. Soluzione: la batteria è da buttare;

Interruzione.
In condizione di riposo, il voltmetro misurerà 0 V. Soluzione: la batteria è da buttare;

Solfatazione.
Può verificarsi la forte solfatazione di una sola o piu' cella.

Controllo dell'efficienza e diagnosi di alternatore, regolatore di tensione, batteria.

Il circuito elettrico di auto e moto inizia con la corrente generata dall'alternatore che genera una corrente alternata variabile a seconda dei giri del motore. La corrente generata viene passata al regolatore di tensione che provvede a trasformare la corrente alternata prodotta in corrente continua ed a caricare la batteria, nello stesso tempo fornisce corrente ai servizi di bordo.

In caso di guasto ecco i test da fare:

Batteria
Usiamo sempre il multimetro (tester), si imposta la corrente continua (DC) e collegano i puntali sulla batteria: il rosso sul positivo e il nero sul negativo. Se la batteria è carica leggeremo un valore tra 12,5 e 13 V. Lasciando il veicolo fermo per qualche settimana, la tensione dovrebbe calare di pochissimo, se invece c'è un calo sostanzioso è probabile che l'impianto elettrico abbia delle dispersioni e quindi bisogna controllare l'assorbimento elettrico a moto ferma.

Controllo assorbimento a moto ferma.
Usiamo sempre il multimetro (tester) sulla portata ampere corrente continua mettendolo in serie al cavo di collegamento al polo positivo, ossia svitare il positivo della batteria e collegarlo al puntale positivo (rosso) del tester; collegare il puntale negativo (nero) del tester al polo positivo della batteria. In questa condizione lo strumento deve segnare zero o pochissimi milliampere, se segna piu di qualche milliampere fate controllare l'impianto.

Verifica della ricarica.
Dopo aver ricollegato normalmente il cavo alla batteria, riprendere il tester in modalità corrente continua (DC) e mettete il puntale rosso sul polo positivo mentre il puntale nero deve essere collegato al polo negativo. Con la moto accesa accellerare. Per una ricarica normale, la tensione sul display dello strumento deve salire fino a circa 14 volts a 4-5000 giri. In caso contrario il difetto in genere è nel raddrizzatore o regolatore di tensione, controllare che l'alternatore mandi la corrente alternata al regolatore.

Controllo dell'alternatore.
Normalmente dall'alternatore escono 3 fili. La misurazione va effettuata con il tester in corrente alternata. Accendete il motore e misurate la corrente alternata fra i 3 piedini (1-2-3) al minimo, in tutte e tre le combinazioni (1-3/2-3/1-2): deve esserci la stessa tensione di circa 15 volts. A 4000 giri la tensione deve salire a circa 50 V su tutte e tre le combinazione di piedini. Controllare ancora che i 3 fili del generatore non siano a massa mettendo il tester sulla misurazione della resistenza (hom). In tutte le combinazioni la misurazione deve essere sotto a 1 hom.

Regolatore di tensione.
Motore acceso e tester su corrente continua: collegate i puntali in parallelo alla batteria (puntale rosso sul positivo, nero sul negativo) ed accellerare: la tensione deve salire fino a circa 14 volts a 4-5000 giri, in questo caso non ci sono problemi. Se invece il tester non si muove il motore non carica la batteria (se avete già controllato l'alternatore ed è buono) il difetto è nel raddrizzatore.

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