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Auto elettriche meno silenziose: Fiamm Ps_warn avvisatore per la sicurezza dei pedoni.

Fiamm Ps_warn avvisatore pedonale

Uno dei rischi della circolazione con le auto elettriche è quello che i pedoni possano non accorgersi dell'arrivo di un'auto, per sua natura, slenziosa.

Il rischio è reale e non deve essere sottovalutato, in ambiente cittadino, fra i tanti rumori che la civiltà produce, la mancanza del rombo del motore può provocare pericoli per chi transita a piedi soprattutto bambini ed anziani.

Gli avvisatori pedonali.

La normativa ancora non è presente, si prevede entro il 2014 l'emissione di un regolamento comunitario che specifichi uno standard sonoro e l'applicazione obbligatoria del dispositivo insieme ad univoche linee guida per i costruttori dei veicoli elettrici o ibridi.

Nell'attesa la Fiamm propone il cicalino elettronico Ps_warn che darà una voce ai motori elettrici. Questo sistema entra in funzione quando l'auto viaggia a bassa velocità, max 30 KM/h, ed emette un suono udibile a 2 metri di distanza, una distanza sufficiente a garantire, ad esempio, l'attraversamento delle strisce pedonali in sicurezza. 

Ps_warn è collegato al computer di bordo tramite CAN-bus oppure attraverso il segnale gps dell'auto in movimento. Il generatore di rumore Fiamm è composto da un altoparlante e da un amplificatore e genera, in base alla velocità di marcia, un suono fino a 90 dB.

FiammPs_warn può essere installato in qualsiasi punto del veicolo grazie al grado di protezione IP67 che lo rende immune dagli agenti atmosferici e dal freddo.

Il dispositivo Ps_warn equipaggerà le flotte di veicoli elettrici di car-sharing parigino "BlueCar" e, per adattarsi al territorio, emetterà un suono uguale al verso delle cicale della Provenza.

Etichettatura Pneumatici, dall'1 nov 12 la nuova etichetta europea gomme: cosa è e come leggerla.

Da tempo i maggiori produttori di pneumatici si erano rivolti alla Commissione Europea chiedendo di delineare regole specifiche, per la classificazione degli pneumatici.

Il regolamento UE 1222/2009 realizza questa aspettativa e si pone l’obiettivo di migliorare la sicurezza e l’efficienza economica ed ambientale del trasporto su strada attraverso la promozione di pneumatici più sicuri ed efficienti dal punto di vista dei consumi di carburante e con bassi livelli di rumorosità. 

Gli utenti finali, grazie a questa nuova mormativa, potranno effettuare scelte più consapevoli al momento dell’acquisto dei pneumatici, aggiungendo ulteriori, e certe, informazioni oltre ai fattori che vengono solitamente tenuti in conto nel momento dell’acquisto.

Verranno dotati di etichetta (labeling) tutti i tipi di pneumatici destinati ad autovetture, veicoli commerciali leggeri e pesanti prodotti dopo il 1° luglio 2012. 

Non verrà invece applicata l’etichettatura agli pneumatici per motocicli, agli pneumatici ricostruiti, ed altre categorie specifiche. 

Trattandosi di un dato non obbligatorio, il vero pericolo è rappresentato dalla possibilità di contraffazione della etichettatura. E' quindi necessario che venga attivato un efficace sistema di controllo sul mercato da parte delle Autorità preposte.

Senza controlli infatti si favorirà la frode in commercio con vendita di prodotti non conformi a tutto svantaggio sia del consumatore finale che dei costruttori corretti, vanificando gli sforzi tecnologici finalizzati a migliorare efficienza economica, ambientale e di sicurezza stradale.

Basta con la vigliaccheria stradale: Togliamo la benda e la bandana al Pirata della strada!

ASAPS Campagna contro la pirateria sulla stradaE' stato lanciata il 1 febbraio 2012, contemporaneamente a Milano, Forlì, Firenze e Roma, un'importante iniziativa nazionale per aiutare a ridurre la pirateria stradale nel nostro Paese.

Il progetto è promosso dall'Asaps (Associazione sostenitori e amici della polizia stradale) ed è finalizzato a sensibilizzare l'opinione pubblica sul fenomeno della pirateria sulle strade.

La pirateria della strada è purtroppo un fenomeno in aumento.

Secondo i dati raccolti dall'Osservatorio ASAPS nel 2011, il numero di episodi segnalato è cresciuto del 45% rispetto al 2010 passando a 852.

Nel caso di piraterie mortali il 35% dei pirati guidava in stato di ebrezza e/o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. I dati dicono inoltre che la pirateria è un fenomeno principalmente maschile: sono solo il 10% le donne pirata identificate.

Il 24% dei pirati sono invece stranieri.

Le regioni più colpite sono:

  • la Lombardia con 143 episodi
  • l'Emilia Romagna con 99 casi
  • il Lazio con 82 casi
  • la Campania con79 casi
  • il Veneto con 72 casi
  • la Toscana con 72 casi.

I pirati oggi sono identificati in due casi su tre (73% nel caso di episodi mortali), ma non è abbastanza.

Come si sviluppa il progetto ASAPS contro la pirateria sulle strade

Il progetto si sviluppa mediante:

  • la distribuzione di materiale informativo riguardante la pirateria e le azioni utili per contrastarla
  • l'istituzione di una e-mail da contattare: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • l'istituzione due numeri telefonici (0547-704015 e 346 7553 350) che possono essere contattati da chi ha assistito ad un incidente e vuole collaborare o, semplicemente, per ricevere informazione consigli ai cittadini coinvolti episodi di pirateria.

E' prevista l'assistenza alle vittime attraverso le associazioni aderenti ed un riconoscimento pubblico a coloro che contribuiranno in modo determinante all'individuazione dei pirati della strada.


Bisogna fermare la pirateria, con l'aiuto di tutti perchè chiunque può trovarsi coinvolto in un avvenimento drammatico.

Il contributo che dell'ASAP è, se vogliamo, piccolo ma necessario per aumentare il senso civico dei cittadini

Quello che è necessario è però l'introduzione di norme più severe, come quella dell'omicidio stradale.

Essa costituirebbe un  deterrente importante a comportamenti irresponsabili alla guida, compreso quello della pirateria.
 

Facebook, Twitter ed sms: il pericolo social alla guida corre sullo smartphone.

Il collegamento continuo ai social network e l'uso massiccio di sms da parte dei giovani impatta in modo elevato con la sicurezza della circolazione.

E' abbondantemente confermato dagli studi e, soprattutto, dalle statistiche sugli incidenti, come il livello di attenzione alla guida sia notevolmente influenzato dall'uso del telefonino.

Mandare una mail o aggiornare il proprio profilo Facebook mentre si guida e' irrestibile e, dalla maggioranza dei giovani guidatori, viene ritenuto un comportamento non rischioso.

Tra i comportamenti a rischio dei giovani, quello di parlare o messaggiare mentre si guida è secondo soltanto all'abuso di alcol, per di più le moderne tecnologie automobilistiche tendono sempre di più a trasformare la vettura in un hub multimediale che consenta l'iterazione degli strumenti propri della vettura con gli accessori personali di guidatore e passeggerii i quali, in modalità wireless, interaggiscono con il sistema multimediale dell'auto per condividere informazioni e risorse.

Ecco quindi apparire le app che fanno interagire il navigatore satellitare con il sistema dell'auto, il collegamento dei vari dispositivi telefonici e per l'ascolto della musica sull'apparato alta fedeltà dell'auto, ecc.

Ma, il viva voce che fine ha fatto?

Si, il viva-voce è forse una delle prime rivoluzioni tecnologiche per una guida sicura senza rinunciare alle proprie conversazioni telefoniche, dovrebbe essere utilizzato a tappeto su tutte le auto, invece la diffusione, e l'utilizzo, di questo sistema è ancora marginale. Prevale forse il fascino perverso di richiare la vita guidando?

La tecnologia stessa, in futuro, potrebbe aiutarci ad aumentare la sicurezza alla guida. Potrebbero infatti arrivare app che, quando gli accelerometri percepiscono un movimento attribuibile a un'auto, silenzino lo smartphone, oppure sistemi che intercettino gli arrivi di sms e li trasformino in file audio con riproduzione automatica.

Tanti potrebbero essere i sistemi tutti pero' facilmente aggirabbili dall'utente, ed allora il vero problema è quello si responsabilizzare i guidatori e creare una cultura della sicurezza.

CPE, Casco Protettivo Elettronico, eCall per la sicurezza dei motociclisti.

Il programma eCall consente di lanciare automaticamente una chiamata localizzata di soccorso in caso di incidente.

Si tratta di una tecnologia estremamente utile, soprattutto per i motociclisti.

Nell'implementazione di questa tecnologia, l' ACI ha presentato a Monza il CPE, il casco protettivo elettronico con tecnologia GPS e Bluetooth che può chiamare automaticamente aiuto in caso di necessità.

Nella stessa occasione l' ACI ha presentato "Operation Smile", una iniziativa di Santo Versace per promuovere missioni umanitarie ed interventi di chirurgia plastica per correggere gravi malformazioni del viso.

Ecco cosa dice il presidente dell' ACI, Angelo Sticchi Damiani:

"Abbiamo scelto di presentare qui a Monza due progetti chiaramente molto diversi tra loro ma allo stesso tempo simili nella spirito che li anima, da una parte 'Operation Smile', una iniziativa di Santo Versace che promuove missioni umanitarie per correggere gravi malformazioni del viso con interventi di chirurgia plastica ricostruttiva ...

dall'altra il CPE, Casco Protettivo Elettronico, un nuovo dispositivo per la sicurezza stradale dei motociclisti, che, grazie ad una scheda elettronica, oltre a permettere di avere sempre sotto controllo il corretto utilizzo, è in grado di lanciare automaticamente una chiamata di soccorso fornendo l'esatta posizione in caso di caduta o incidente. ...

Per quanto riguarda l'utilizzo di nuove strumentazioni come l'eCall (Emergency Call), alla base del progetto del casco CPE, a partire dal 2015 sarà installato obbligatoriamente su tutte le autovetture nuove. ...

In merito al casco CPE, la presenza di Jean Todt, presidente della Federazione Internazionale dell'Automobile e promotore del programma 'Fia Action For Road Safety, non e' altro che l'ennesima riprova del grande impegno di ACI e della FIA a favore della sicurezza stradale. ...

Per quanto riguarda 'Operation Smile', l'Automobile Club d'Italia, da sempre estremamente attento alle tematiche sociali, appoggia questa straordinaria operazione ed intende studiare insieme modi per avviare una efficace collaborazione futura" 

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