Per offrirti una migliore esperienza digitale su questo sito, Autoinformazioni utilizza cookie di sessione e di terze parti. La prosecuzione della navigazione mediante consenso (pressione su OK) o scroll di pagina comporta l'accettazione all'uso dei cookie. Procedendo con la navigazione, dunque, autorizzi la scrittura di tali cookie sul tuo dispositivo. Per maggior informazioni è a tua disposizione l’informativa vai su Approfondisci.

Normativa 2014 relativa alle sanzioni per montaggio e smontaggio degli pneumatici invernali.

Per chi è in procinto di sostituire le gomme estive con le gomme invernali è in vigore la NUOVA NORMATIVA 2014-2015 che prevede una deroga sulle date obbligatorie.

Chi deve infatti montare pneumatici con MARCATURA M+S e CODICE DI VELOCITÀ INFERIORE a quello indicato sul libretto di circolazione avrà a disposizione, da quest'anno, 30 giorni in più per il montaggio (dal 15 Ottobre al 15 Novembre) e altri 30 giorni per lo smontaggio (dal 15 Aprile al 15 Maggio) senza incorrere in sanzioni.

Si potranno quindi utilizzare i 60 giorni in più per procedere più agevolmente e tranquillamente alla prenotazione del cambio gomme presso il tuo gommista di fiducia.

Come riconoscere uno pneumatico invernale?

La marcatura "M+S", che identifica gli pneumatici invernali, è stampata sulla spalla del pneumatico.

Dove è indicato il codice di velocità?

Anche il codice di velocità massima è stampato sulla spalla del pneumatico, per usufruire del maggior tempo previsto dalla nuova normativa, bisogna confrontarlo con quello che risulta sulla carta di circolazione.

Sul libretto di circolazione infatti sono indicate espressamente le misure dei pneumatici ammessi sul veicolo e la velocità massima consentita: l'ultima lettera rappresenta il codice di velocità (esempio: Q = 160 km/h; W = 270 km/h).

Quando bisogna avere a bordo le catene?

E' obbligatorio per legge montare gli pneumatici invernali, o avere le catene a bordo, dal 15 novembre al 15 Aprile di ogni anno.

Valgono ancora le ordinanze neve?

Il Ministero dei Trasporti ha unificato le Ordinanze Pneumatici Invernali indicando come periodo “unico” dal 15 Novembre al 15 Aprile di ogni anno.

Le Ordinanze Neve saranno quindi identiche per tutte le provincie.

Solamente in condizioni straordinarie (es: strade di montagna particolarmente soggette a forti nevicate) gli enti provinciale e regionali potranno adottare un’estensione (in termini di tempo) diversa rispetto a quella stabilita dalla norma generale.

Come devono comportarsi moto e ciclomotori in caso di neve?

Motocicli e ciclomotori a due ruote potranno circolare solamente in assenza di neve o ghiaccio e senza fenomeni nevosi in atto.


La normativa

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
Direttiva sulla circolazione stradale in periodo invernale e in caso di emergenza neve - RU \ 1580 del 16.01.2013

A tutti gli Enti proprietari di strade
A tutte le Società concessionarie di strade e autostrade
Alle Prefetture - Uffici territoriali del Governo
Ai Commissariati del Governo per le province autonome di Trento e Bolzano
Alla Presidenza della Giunta regionale della regione Valle d’Aosta
e, per conoscenza:
Al Ministero dell’interno
Al Dipartimento della protezione civile
Al Comando generale dell’Arma dei Carabinieri
Al Comando Generale della Guardia di Finanza

Premesso che durante il periodo invernale le precipitazioni nevose ed i fenomeni di pioggia ghiacciata (freezing rain) possono avere durata ed intensità tali da creare situazioni di pericolo per gli utenti e condizionare il regolare svolgimento del traffico;
Considerato che detti fenomeni possono, in base alla loro intensità, determinare situazioni di ridotte condizioni di aderenza degli pneumatici dei veicoli;
Considerato che in tali circostanze occorre evitare che i veicoli in difficoltà possano produrre blocchi della circolazione rendendo di conseguenza difficoltoso, se non impossibile, garantire l’espletamento del servizio di sgombero neve;
Considerato che con legge 29 luglio 2010, n.120, è stato modificato l’articolo 6, comma 4, lettera e), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.285, Nuovo codice della strada, che nell’attuale formulazione prevede che l’ente proprietario della strada, con ordinanza, può “prescrivere che i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo mezzi anti-sdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve e su ghiaccio”;
Considerato che nelle stagioni invernali 2010/11 e 2011/12 sono stati attuati da parte degli enti proprietari di strade provvedimenti in esecuzione dell’articolo 6, comma 4, lettera e), del decreto legislativo n. 285/1992, che non sempre sono
risultati coordinati ed uniformi, di modo che si sono verificate situazioni di disagio per gli utenti delle strade che si sono trovati a dover ottemperare ad obblighi diversi a seconda dell’ambito territoriale attraversato;
Considerato che al fine di garantire migliori condizioni di sicurezza della circolazione nei periodi invernali si rende necessario impartire istruzioni agli enti proprietari e concessionari delle strade, agli Uffici territoriali di Governo ed ai Sindaci dei comuni, finalizzate a regolamentare, in via generale, le modalità di attuazione dei provvedimenti;
Tenuto conto delle esigenze manifestate dal Centro di Coordinamento nazionale per fronteggiare le situazioni di crisi in materia di viabilità, di seguito denominato Viabilità Italia, istituito con decreto del Ministro dell’interno 27 Gennaio
2005, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 26 del 2 febbraio 2005, e modificato con decreto del Ministro dell’interno 15 novembre 2011, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 277 del 28 novembre 2011, quale struttura di coordinamento tecnico-amministrativo con il compito di promuovere interventi operativi, anche di carattere preventivo, per far fronte a crisi derivanti da avversità atmosferiche od altri eventi, anche connessi alle attività umane, che
interessino la viabilità stradale e siano suscettibili di avere riflessi sul regolare andamento dei servizi e della mobilità generale del Paese;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico e Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 13 dicembre 2011, a mezzo del quale sono state delegate al Sottosegretario di Stato le materie relative al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, allegato al decreto del Presidente della Repubblica 19 dicembre 2011 e pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, serie generale, n. 301 del 28 dicembre 2011, con il quale al Sottosegretario di Stato è
stato attribuito il titolo di Vice Ministro;
Ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo n. 285/1992;

Emana

la seguente direttiva agli enti proprietari e concessionari delle strade, ai Prefetti, e ai Sindaci dei Comuni
Fuori dai centri abitati, lungo le strade frequentemente interessate da precipitazioni nevose e fenomeni di pioggia ghiacciata (freezing rain) nel periodo invernale, gli enti proprietari o concessionari di strade possono, ai sensi
dell’articolo 6, comma 4, lettera e), del decreto legislativo n. 285/1992, prescrivere che i veicoli a motore, esclusi i ciclomotori a due ruote e i motocicli, siano muniti di pneumatici invernali ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli idonei alla marcia su neve e ghiaccio.
Ai fini della necessaria uniformità si dispone che il periodo interessato dall’obbligo sia ricompreso tra il 15 novembre e il 15 aprile e che il provvedimento sia redatto utilizzando come riferimento il modello in allegato A. Gli enti proprietari
o concessionari che avessero già adottato provvedimenti con un intervallo temporale diverso sono invitati a rettificare la data del termine di fine periodo secondo l’indicazione che precede.
Per rendere noto l’obbligo si invita ad impiegare segnali stradali compositi del tipo di quelli riportati in allegato B.
Nel periodo di vigenza dell’obbligo i ciclomotori a due ruote e i motocicli, possono circolare solo in assenza di neve o ghiaccio sulla strada e di fenomeni nevosi in atto.
Se ne dovessero ricorrere le condizioni i comuni possono adottare gli stessi provvedimenti anche all’interno dei centri abitati ai sensi dell’articolo 7, comma 1, del decreto legislativo n. 285/1992.

Resta impregiudicata la possibilità per gli enti proprietari di strade di adottare provvedimenti della stessa natura, con una estesa temporale diversa per strade o tratti di esse in condizioni particolari quali ad esempio strade di montagna a quote particolarmente alte.

Gli pneumatici invernali che possono essere impiegati sono quelli omologati secondo la Direttiva 92/23/CEE del Consiglio delle Comunità Europee, e successive modifiche, ovvero secondo il corrispondente regolamento UNECE, muniti del previsto marchio di omologazione.

I mezzi antisdrucciolevoli impiegabili in alternativa agli pneumatici invernali sono quelli di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 10 maggio 2011 - Norme concernenti i dispositivi supplementari di aderenza per gli
pneumatici degli autoveicoli di categoria M1, N1, O1 e O2. Sono altresì ammessi quelli rispondenti alla ÖNORM V5119 per i veicoli delle categorie M, N e O superiori, così come è fatto salvo l’impiego dei dispositivi già in dotazione, purchè
rispondenti a quanto previsto dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 13 marzo 2002 - Norme concernenti le catene da neve destinate all’impiego su veicoli della categoria M1.

I dispositivi antisdrucciolevoli da tenere a bordo devono essere compatibili con gli pneumatici del veicolo su cui devono essere installati e, in caso di impiego, devono essere seguite le istruzioni di installazione fornite dai costruttori del veicolo e del dispositivo.
Allo scopo di evitare interpretazioni non uniformi circa l’impiego dei mezzi antisdrucciolevoli, si chiarisce che i medesimi devono essere montati almeno sulle ruote degli assi motori.
Nel caso di impiego di pneumatici invernali sui veicoli delle categorie M1 e N1, se ne raccomanda l’installazione su tutte le ruote al fine di conseguire condizioni uniformi di aderenza sul fondo stradale.
Nel caso di impiego di pneumatici chiodati, limitatamente alla marcia su ghiaccio, sui veicoli di categoria M1, N1 e O1, l’installazione deve riguardare tutte le ruote, anche in coerenza con la Circolare n. 58/71, prot. n. 557/2174/D del
22.10.1971, emanata dall’allora Ministro dei trasporti e dell’aviazione civile.
Lungo le autostrade e le altre strade a carreggiate separate, per le necessità di ottimizzazione delle attività finalizzate ad affrontare situazioni di emergenza, è consentita l’apertura di varchi nello spartitraffico.
Lungo i tratti più esposti al rischio di precipitazioni nevose e/o interessati dai relativi provvedimenti di regolazione della circolazione (es. fermo temporaneo dei mezzi pesanti), dove risulterebbe critica l’apertura tempestiva di varchi nel numero necessario, questa potrà essere attuata anche in via preventiva. Ovviamente tale apertura dovrà essere limitata al periodo di tempo strettamente necessario.
La scelta operata dai gestori dovrà risultare coerente con i criteri per l’individuazione delle aperture di lungo periodo sulle barriere centrali spartitraffico funzionali alla gestione delle operazioni invernali, indicati da Viabilità Italia.
Per ognuno dei varchi cosi individuati sarà predisposta sul posto, e nei tratti in avvicinamento, alle distanze regolamentari, la collocazione di idonea segnaletica temporanea di pericolo.
Le situazioni di emergenza correlate al verificarsi di precipitazioni nevose particolarmente intense possono richiedere l’adozione di provvedimenti di limitazione e/o di totale interdizione della circolazione sulle strade che, fuori dei
centri abitati, ricadono nella competenza dei Prefetti, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, del decreto legislativo n.285/1992.
Anche in questo caso, fermo restando il potere di disciplinare in modo autonomo e discrezionale le situazioni che hanno una rilevanza soltanto provinciale, nel caso in cui le intense precipitazioni nevose sono ragionevolmente attese o sono in atto nel territorio di più province, è opportuno che siano definiti provvedimenti uniformi e coordinati, che possono interessare anche territori limitrofi a quelli di stretta competenza.
Infatti, operazioni di limitazione o blocco totale del traffico veicolare sono veramente efficaci, anche nella misura in cui consentano di evitare che, da zone adiacenti o prossime, possano affluire nell’area interessata flussi veicolari che, una volta nella zona, non potrebbero essere più fermati o ricoverati in condizioni di sicurezza, con conseguente rischio di gravi ed ulteriori turbative alla circolazione già resa critica dalle precipitazioni nevose.
In occasione del verificarsi di eventi di questo tipo, i provvedimenti che, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, del decreto legislativo n. 285/1992, possono essere adottati dai Prefetti, perciò, possono riguardare non solo le strade in cui le
precipitazioni sono in atto, ma anche quelle che vi affluiscono, anche se su queste ultime le precipitazioni non sono segnalate o previste. Una siffatta articolazione dell’ambito territoriale interessato da operazioni di regolazione della circolazione impone di considerare in modo ampio e coordinato i fenomeni previsti, quelli in atto e la loro ragionevole evoluzione. Tale valutazione può essere compiuta attraverso il contributo di Viabilità Italia, operante presso il Ministero dell’interno.
Nel contesto emergenziale che le precipitazioni nevose possono assumere in ragione della estensione e della durata, oltre che dell’intensità, Viabilità Italia, avvalendosi pure dei Comitati Operativi per la Viabilità (COV), istituiti dal
medesimo decreto interministeriale presso ciascuna Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo (UTG), può meglio monitorare il fenomeno e la sua portata.
Per la necessaria uniformità dell’azione di regolazione del traffico, le ordinanze che dispongono limitazioni o chiusure di strade o autostrade, saranno adottate dai Prefetti, in coordinamento tra di loro. Si richiama l’attenzione anche sulla necessità di provvedere all’adozione dei provvedimenti di revoca delle richiamate ordinanze con la necessaria tempestività,
ed in modo coordinato rispetto alle aree limitrofe, soprattutto quando riguardano autostrade o altre arterie stradali interessate da importanti volumi di traffico. I provvedimenti in situazioni di emergenza di cui sopra, quando riguardano i
centri abitati, appartengono alla competenza dei Sindaci, ai sensi dell’articolo 7, comma 1, del decreto legislativo n. 285/1992. Sebbene le esigenze di regolazione del traffico in ambito urbano rispondano a logiche più complesse ed articolate, appare comunque auspicabile che i Sindaci, nell’adozione dei predetti provvedimenti, tengano in opportuna considerazione i provvedimenti adottati dai Prefetti e le indicazioni fornite da Viabilità Italia, o, localmente, dal COV presso la Prefettura - UTG. Ciò allo scopo di evitare situazioni di disarmonica regolazione del traffico che possono avere effetti negativi sulla circolazione, soprattutto sulle arterie di grande comunicazione che attraversano i centri abitati.
Dei provvedimenti emessi per fronteggiare le emergenze sarà data ampia e tempestiva diffusione attraverso i mezzi di comunicazione disponibili a livello nazionale e locale e attraverso il Centro di Coordinamento Informazioni sulla
Sicurezza Stradale (CCISS).
Gli enti proprietari e concessionari delle strade, i Prefetti e Sindaci dei Comuni, cui la presente direttiva è indirizzata, sono invitati a darne puntuale attuazione per le strade che ricadono sotto la loro competenza.
La presente direttiva sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
F.to
IL VICE MINISTRO
Registrato alla Corte dei Conti
Il 23.01.2013
Registro N. 1, Foglio N. 135

ALLEGATO A
Intestazione dell’ente
ORDINANZA N.
del
[ Indicazione dell’autorità emanante ]
Oggetto:- “Disciplina della circolazione stradale in periodo invernale”
Premesso che durante il periodo invernale le precipitazioni nevose ed i fenomeni di pioggia ghiacciata possono avere durata ed intensità tali da creare situazioni di pericolo per gli utenti e condizionare il regolare svolgimento del
traffico;
Considerato che detti fenomeni possono, in base alla loro intensità, determinare situazioni di ridotte condizioni di aderenza degli pneumatici dei veicoli;
Considerato che in tali circostanze occorre evitare che i veicoli in difficoltà possano produrre blocchi della circolazione rendendo di conseguenza difficoltoso, se non impossibile, garantire l’espletamento del servizio di sgombero neve;
Visto l’art.6, comma 4, lett. e) (ovvero art, 7, comma 1, lett. a)), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.285, nuovo Codice della strada, come modificato dall’art. 1, comma 1, della legge 29 luglio 2010, n.120;
Vista la Direttiva del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
.........................................
ORDINA
Tutti i veicoli a motore, esclusi i ciclomotori a due ruote e i motocicli, che nel periodo dal 15 novembre al 15 aprile transitano sulla sottoelencata rete viaria di competenza di questo Ente:
.............................................................................
devono essere muniti di pneumatici invernali, ovvero devono avere a bordo mezzi antisdrucciolevoli idonei alla marcia su neve e ghiaccio.
Nel periodo di vigenza dell’obbligo i ciclomotori a due ruote e i motocicli, possono circolare solo in assenza di neve o ghiaccio sulla strada e di fenomeni nevosi in atto.

Gli pneumatici invernali che possono essere impiegati sono quelli omologati secondo la Direttiva 92/23/CEE del Consiglio delle Comunità Europee e successive modifiche, ovvero secondo il corrispondente regolamento UNECE, muniti del previsto marchio di omologazione.
I mezzi antisdrucciolevoli impiegabili in alternativa agli pneumatici invernali sono quelli di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 10 maggio 2011 - Norme concernenti i dispositivi supplementari di aderenza per gli
pneumatici degli autoveicoli di categoria M1, N1, O1 e O2. Sono altresì ammessi quelli rispondenti alla ÖNORM V5119 per i veicoli delle categorie M, N e O superiori, così come è fatto salvo l’impiego dei dispositivi già in dotazione, purchè
rispondenti a quanto previsto dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 13 marzo 2002 - Norme concernenti le catene da neve destinate all’impiego su veicoli della categoria M1.
I dispositivi antisdrucciolevoli da tenere a bordo devono essere compatibili con gli pneumatici del veicolo su cui devono essere installati e, in caso di impiego, devono essere seguite le istruzioni di installazione fornite dai costruttori del veicolo e del dispositivo.
I medesimi dovranno essere montati almeno sulle ruote degli assi motori.
Nel caso di impiego di pneumatici invernali sui veicoli delle categorie M1 e N1, se ne raccomanda l’installazione su tutte le ruote al fine di conseguire condizioni uniformi di aderenza sul fondo stradale.
Nel caso di impiego di pneumatici chiodati, limitatamente alla marcia su ghiaccio, sui veicoli di categoria M1, N1 e O1, l’installazione deve riguardare tutte le ruote, secondo con la Circolare n. 58/71 del 22.10.1971 del Ministro dei trasporti
e dell’aviazione civile.
Il presente provvedimento è reso noto con la specifica segnaletica stradale di cui all’allegato (ovvero rinviare all’allegato B della direttiva).
Il personale addetto ai servizi di polizia stradale di cui all’art. 12 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.285, nuovo Codice della strada, è incaricato di far rispettare la presente ordinanza.
La sua inosservanza comporterà l’applicazione delle sanzioni previste dal medesimo decreto legislativo.
Avverso la presente ordinanza è ammesso ricorso entro 60 giorni al TAR (della regione in cui opera l’autorità), ovvero ricorso gerarchico al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ai sensi dell’art. 37, comma 3, del decreto legislativo n. 285/1992.

ALLEGATO B
Esempio di segnale stradale in avvicinamento ai tratti stradali in cui vige l'obbligo.

1NB: Alle frontiere e nelle località di frontiera le iscrizioni devono essere bilingue.

Auto, dal 15 novembre scatta obbligo di catene a bordo o gomme invernali

Obbligo di catene o gomme termiche

Dal 15 novembre su quasi tutta la rete stradale ed autostradale nazionale entrerà in vigore l'obbligo di circolare con la vettura equipaggiata con la cosiddetta dotazione invernale (articolo 6 del Codice della Strada): gomme invernali o catene.

Con condizioni meteo difficili anche i sindaci possono imporre, con ordinanza, la circolazione nelle aree urbane con pneumatici da neve o in alternativa di avere le catene a bordo. Sulla rete autostradale le prescrizioni sono indicate con apposita cartellonistica.

Sono esclusi dall'obbligo i motocicli ed i ciclomotori che in caso di neve, ghiaccio o con nevicate in corso non possono circolare.

In caso di inosservanza le Forze dell'Ordine possono applicare una sanzione pecuniaria da 85 a euro 338 (59,50 euro per pagamento entro 5 giorni) inoltre gli organi di controllo possono intimare all'automobilista di fermare il veicolo, sino all'adozione di uno dei due dispositivi invernali previsti dal Codice.

La dotazione invernale in auto.

-Le gomme "winter" sono la soluzione più semplice ed alla fine più economica perchè si raddoppia il tempo di durata di un treno di gomme aumentando al tempo stesso, in modo considerevole la sivurezza del viaggio, infatti sotto i 7 gradi offrono migliori performance rispetto alle estive per frenata e tenuta di strada, sia su asciutto sia su bagnato.
Attenzione che abbiano sul fianco la sigla M+S, dall'inglese Mud and Snow, fango e neve.

-"calze", facili da trasportare e montare, ma per poter essere usate devono essere omologate UNI 11313 oppure On V5117, in caso contrario si rischia la multa.

ACI ed ONU Campagna per la sicurezza stradale

L'Automobile Club d'Italia, da sempre in primo piano nelle campagne di sensibilizzazione alla sicurezza sulla strada della viabilità nonchè del trasporto in sicurezza di bambini e minori, si propone un obiettivo ambizioso per sollecitare nell'arco di un decennio interventi a lungo termine per sensibilizzare i governi nazionali ad adottare provvedimenti in grado di ridurre gli interventi sulle strade.

E' così stata accesa una 'luce speciale' presso la sede nazionale dell'ACI di via Marsala a Roma una intera nottata in cui la facciata è stata illuminata dal logo della nuova campagna mondiale dell'ONU per la sicurezza stradale.

Ha detto il Presidente dell'ACI Enrico Gelpi “Per contrastare l’incidentalità stradale nel mondo servono strategie condivise e programmi sinergici a livello internazionale e locale, che ridefiniscano il rapporto quotidiano tra gli individui e il loro fabbisogno di mobilità, puntando sul rispetto delle regole e sulla consapevolezza alla guida.

La carenza di risorse non può giustificare l’immobilismo, perché 1 euro speso per la sicurezza stradale frutta 20 euro in risparmio di spesa sociale. Si può evitare 1 sinistro fatale su 3 con investimenti finalizzati alla sicurezza delle infrastrutture”.

Ogni giorno muoiono 3.500 persone sulle strade del mondo, per un totale di oltre 1,3 milioni di morti e 50 milioni di feriti ogni anno.

Sono quindi notevoli le ripercussioni economiche oltreché sociali: alla tragedia umana vanno infatti sommati i costi dell’incidentalità che sfiorano il 3% del PIL mondiale.

Road Safety App, l'applicazione per smartphone da scaricare che consente di accedere a norme e regolamenti sul traffico di 25 Paesi europei.

Scarica App Android smartphone Road Safety AppTempo di crisi ma anche di vacanze, per l'estate che si avvicina sarà certamente necessario porre particolare attenzione alle spese, ma viaggiare aal scoperta di posti mai visitati, in Italia ed all'estero, ha un fascino irresistibile che vale qualche sacrificio.

In tema di sicurezza stradale, una ricerca condotta dalla Goodyear in Europa ha indicato che quasi il 75% degli europei che partono per le vacanze estive usano l'automobile per effettuare una parte o l'intero viaggio, mentre un automobilista su sette pensa di noleggiare un'automobile sul posto. 

In ogni caso, viaggiando in auto in un paese straniero, il punto cruciale è quello della ricerca delle informazioni.

Infatti, secondo la ricerca della Goodyear, il 90% degli automobilisti trova necessario un approfondimento soprattutto dal punto di vista linguistico perchè, viaggiare in territori di cui non si conosce la lingua, provoca un notevole stess a causa della mancata comprensione delle norme locali di circolazione.

La Goodyear cerca di colmare questo gap distribuendo una App che consente di accedere a norme e regolamenti sul traffico, consigli di guida, consigli per le emergenze del paese in cui si transita oltre alla possibilità di gestire l'inventario delle cose da portare in vacanza.

L'applicazione per Android si chiama Road Safety App e consente agli automobilisti di accedere alla gran massa di informazioni relative a 25 Paesi europei attraverso uno strumento che le omogenizza e le rende disponibili in modo semplice e capibile nella propria lingua.

I Paesi coperti dall'applicazione, oltre l'italia, sono Austria, Belgio, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia , Germania, Repubblica di Irlanda, Lichtenstein, Lussemburgo, Monaco, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera ed Ungheria.

L'intento della Goodyear è quello di assistere tutti quei vacanzieri che percorreranno le strade europee da luglio a settembre. 

Per far questo l'applicazione è suddivisa in sei sezioni:

  1. Informazioni sul Paese si possono trovare informazioni sui limiti di velocità previsti in funzione delle diverse aree (Urbane, extraurbane e autostrade), sul livello di alcol consentito nel sangue, sull'obbligo dell'uso delle luci di marcia durante il giorno, sull'obbligo degli pneumatici invernali, ed anche i numeri di emergenza da contattare in caso di bisogno;
  2. Consigli per la guida ci sono importanti consigli relativi a vari argomenti come la distanza di sicurezza, il trasporto deglii animali o dei bambini, come caricare e trainare l'auto;
  3. Consigli in caso di emergenza, il comportamento da tenere se si rimane coinvolti in un incidente oppure se ne assiste ad uno.
  4. Domande di emergenza, ci sono le traduzioni nelle principali lingue (inglese, francese, tedesco e spagnolo) delle frasi che occorre dire in situazioni di emergenza. Le frasi, oltre ad essere scritte, sono anche utilizzabili tramite dei file sonori. Cliccando su ciascuna di esse è possibile sentire la frase nella lingua scelta. 
  5. Lista di controllo per le vacanze, contiene diverse liste di oggetti da non dimenticare, a seconda dell'argomento, per esempio 'Neonati e bambini piccoli', quindi alimenti, biberon, bavaglini, passeggino, pannolini ecc. Come in una classiza sezione to-do è inoltre possibile spuntare le varie vocii per essere certidi non aver dimenticato nulla.
  6. Quiz sulla segnaletica stradale, un aiuto per ricordare i segnali stradali. 

L'Atlante Europeo della Sicurezza Stradale: Quali sono le strade più pericolose d'Italia.

L'Atlante Europeo sulla Sicurezza Stradale

Le strade europee sono troppo pericolose, il nuovo Atlante Europeo sulla Sicurezza Stradale evidenzia che il 28% della rete europea è talmente pericolosa da far registrare un rischio di incidente 40 volte superiore alle strade giudicate sicure.

Il nuovo Atlante Europeo sulla Sicurezza Stradale rientra tra le iniziative della campagna europea “Progettiamo Strade Sicure” ed è stato realizzato in collaborazione con i gestori e i concessionari delle tratte esaminate.

Il lavoro è frutto della collaborazione tra l'EuroRAP (associazione no-profit nata dalla collaborazione tra Automobile Club internazionali e Istituzioni europee) e l'ACI e ci è voluto quasi un anno per realizzare la prima mappa che indica i livelli di sicurezza dei principali itinerari europei.

Questa campagna sollecita l’Unione Europea a promuovere la messa in sicurezza delle strade più pericolose per salvare secondo le stime 50.000 vite umane ogni anno, favorendo una programmazione più ampia degli interventi di ammodernamento della rete.

Attualmente questo studio è redatto nel solo formato elettronico e potrà essere consultato dai soli addetti ai lavori non è escluso però che possa arrivare nelle librerie in formato cartaceo.

L'Atlante Europeo sulla Sicurezza Stradale ieri è stato presentato al Parlamento Europeo, ad una delegazione dei componenti italiani della Commissione Trasporti per illustrarne i risultati del nostro Paese.

Lo studio calcola per la prima volta il rischio di rimanere coinvolti in un incidente secondo il numero dei sinistri che si verificano su una strada e il volume di traffico.

Secondo l’ACI, “la particolarità di questo studio rispetto a quelli presentati in passato sta nell’integrazione delle statistiche con i dati sui flussi di traffico, per una valutazione più precisa della sicurezza delle infrastrutture prese in esame.

Gli automobilisti italiani spendono ogni anno 168 miliardi di euro per muoversi con la propria vettura, ai quali vanno sommati i 30 miliardi di costo sociale degli incidenti stradali. Un adeguato sistema infrastrutturale di trasporto consentirebbe di abbattere queste cifre”.

Nella graduatoria italiana, si legge che su 13 chilometri della A1 Milano-Napoli, nel tratto compreso tra la barriera di Napoli Nord e l’allacciamento della A16 Napoli-Canosa, si contano 15 incidenti ogni milione di veicoli in transito.

Al tratto campano della A1 seguono i 37 km della A5 tra Torino e Ivrea ed al terzo posto, la strada statale SS53 Postumia, tra Cittadella (PD) e Treviso.

Scarica gratis il Flip book sul sito EuroRAP

‘Action For Road Safety’ parte "Kart in Piazza": ACI e FIA per la sicurezza stradale.

“Kart In Piazza 2012” è un evento itinerante, una manifestazione che dal 12 Maggio coinvolgerà migliaia di ragazzi dai 7 a 9 anni, e le loro famiglie, insegnando loro le fondamentali regole di guida.

Nelle piazze delle principali città italiane i ragazzi avranno modo di mettersi al volante di kart appositamente allestiti e sperimentare le situazioni e le problematiche di guida.

L’iniziativa è promossa ed organizzata dall’ACI, in collaborazione con la CSAI (Commissione Sportiva Automobilistica Italiana) e Aci Sport e viene materialmente proposta attraverso vari Automobile Club provinciali come Bari, Modena e Firenze.

Ecco come il presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani ha presentato la manifestazione: “Siamo lieti che la Federazione Internazionale dell’Automobile abbia accolto la nostra proposta di inserire Kart in Piazza come unico evento italiano della campagna ‘Action For Road Safety’ per la sicurezza stradale perché questa manifestazione ha l’obiettivo di avvicinare i più giovani alle prime basi dell’educazione stradale, sollecitando nel contempo le loro famiglie a un maggiore senso di responsabilità e di attenzione sul tema della mobilità consapevole. Tutto ciò raccoglie la sfida lanciata dall’ONU che ha sollecitato un Decennio di iniziative per la sicurezza stradale per prevenire 5 milioni di morti sulle strade entro il 2020”.

In quali città si svolgerà "Kart in Piazza"

La prima tappa si svolgerà a Bari il 12 e 13 maggio al “Parco Scuola del Traffico” in via Napoli 364. Saranno presenti istruttori qualificati che insegneranno gratuitamente ai bambini come si guida un kart “Delfino”, pensato per ragazzi con altezza compresa tra i 90 cm e i 130 cm.

Successivamente la manifestazione si sposterà il 16 maggio a Maranello (MO) davanti il Museo Ferrari e poi all’Autodromo del Mugello (FI) il 9 e 10 giugno in un’area dedicata ai kart.

C'è da augurarsi che l'evento possa essere allargato a più città

 

Sicurezza auto, dal 1° novembre 2012 sarà obbligatorio l'installazione di nuovi dispositivi (Regolamento CE n. 661/2009).

Regolamento (CE) n. 661/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, sui requisiti dell’omologazione per la sicurezza generale dei veicoli a motore, dei loro rimorchi e sistemi, componenti ed entità tecniche ad essi destinati.

Un altro passo avanti nella sicurezza delle auto, l' Unione Europea impone, dal 1° novembre 2012, entrano in vigore le nuove normative che prevedono, dal 2014, l'installazione sulle auto di nuova costruzione, di diversi dispositivi rivolti al miglioramento della sicurezza ed alla riduzione dei consumi.

Ecco quali sono i dispositivi che diventeranno obbligatori sulle auto.

  • un sistema di monitoraggio della pressione delle gomme per informare il guidatore sulla pressione di gonfiaggio delle gomme;
  • un indicatore che suggerisce il passaggio alla marcia giusta da utilizzare; 
  • avvisatore acustico e spia, persistente anche a veicolo in movimento, di cintura non allacciata;
  • obbligo di almeno due punti di fissaggio ISOFIX per seggiolini per bambini integrati nei sedili posteriori. Gli attacchi ISOFIX garantiscono una maggiore stabilità del seggiolino e una migliore protezione del bambino e rendono più semplice l'installazione del seggiolino stesso nell'autoveicolo.
  • etichette nell'auto che informino del pericolo di montare i seggiolini per bambini dove è attivo un airbag frontale anche se il seggiolino è posizionato in direzione contraria al senso di marcia; 
  • A protezione di chi siede dietro i sedili posteriori, posti davanti al vano bagagli, devono essere sufficientemente robusti da evitare danni derivanti dallo spostamento del carico o dei bagagli in caso di impatto frontale;
  • Le auto elettriche dovranno soddisfare rigorosi parametri di sicurezza tali da garantire che conducenti e passeggeri non ricevano scosse elettriche quando toccano parti del veicolo o il vano motore.

Le misure di sicurezza suddette saranno obbligatorie per i nuovi tipi di veicoli (ossia per i veicoli omologati dopo il 1° novembre 2012). 

Le nuove norme nel 2014 saranno obbligatorie per tutti i veicoli nuovi venduti nell'UE.

Tu sei qui:

.... Basta un attimo ... per cambiare la tua vita e quella di chi ti vuole bene.
Sii prudente sempre ... Basta un attimo ... pensaci prima.
AutoInformazione.org è vicina alle vittime della strada ed ai loro familiari.