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Facebook, Twitter ed sms: il pericolo social alla guida corre sullo smartphone.

Il collegamento continuo ai social network e l'uso massiccio di sms da parte dei giovani impatta in modo elevato con la sicurezza della circolazione.

E' abbondantemente confermato dagli studi e, soprattutto, dalle statistiche sugli incidenti, come il livello di attenzione alla guida sia notevolmente influenzato dall'uso del telefonino.

Mandare una mail o aggiornare il proprio profilo Facebook mentre si guida e' irrestibile e, dalla maggioranza dei giovani guidatori, viene ritenuto un comportamento non rischioso.

Tra i comportamenti a rischio dei giovani, quello di parlare o messaggiare mentre si guida è secondo soltanto all'abuso di alcol, per di più le moderne tecnologie automobilistiche tendono sempre di più a trasformare la vettura in un hub multimediale che consenta l'iterazione degli strumenti propri della vettura con gli accessori personali di guidatore e passeggerii i quali, in modalità wireless, interaggiscono con il sistema multimediale dell'auto per condividere informazioni e risorse.

Ecco quindi apparire le app che fanno interagire il navigatore satellitare con il sistema dell'auto, il collegamento dei vari dispositivi telefonici e per l'ascolto della musica sull'apparato alta fedeltà dell'auto, ecc.

Ma, il viva voce che fine ha fatto?

Si, il viva-voce è forse una delle prime rivoluzioni tecnologiche per una guida sicura senza rinunciare alle proprie conversazioni telefoniche, dovrebbe essere utilizzato a tappeto su tutte le auto, invece la diffusione, e l'utilizzo, di questo sistema è ancora marginale. Prevale forse il fascino perverso di richiare la vita guidando?

La tecnologia stessa, in futuro, potrebbe aiutarci ad aumentare la sicurezza alla guida. Potrebbero infatti arrivare app che, quando gli accelerometri percepiscono un movimento attribuibile a un'auto, silenzino lo smartphone, oppure sistemi che intercettino gli arrivi di sms e li trasformino in file audio con riproduzione automatica.

Tanti potrebbero essere i sistemi tutti pero' facilmente aggirabbili dall'utente, ed allora il vero problema è quello si responsabilizzare i guidatori e creare una cultura della sicurezza.

Basta con la vigliaccheria stradale: Togliamo la benda e la bandana al Pirata della strada!

ASAPS Campagna contro la pirateria sulla stradaE' stato lanciata il 1 febbraio 2012, contemporaneamente a Milano, Forlì, Firenze e Roma, un'importante iniziativa nazionale per aiutare a ridurre la pirateria stradale nel nostro Paese.

Il progetto è promosso dall'Asaps (Associazione sostenitori e amici della polizia stradale) ed è finalizzato a sensibilizzare l'opinione pubblica sul fenomeno della pirateria sulle strade.

La pirateria della strada è purtroppo un fenomeno in aumento.

Secondo i dati raccolti dall'Osservatorio ASAPS nel 2011, il numero di episodi segnalato è cresciuto del 45% rispetto al 2010 passando a 852.

Nel caso di piraterie mortali il 35% dei pirati guidava in stato di ebrezza e/o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. I dati dicono inoltre che la pirateria è un fenomeno principalmente maschile: sono solo il 10% le donne pirata identificate.

Il 24% dei pirati sono invece stranieri.

Le regioni più colpite sono:

  • la Lombardia con 143 episodi
  • l'Emilia Romagna con 99 casi
  • il Lazio con 82 casi
  • la Campania con79 casi
  • il Veneto con 72 casi
  • la Toscana con 72 casi.

I pirati oggi sono identificati in due casi su tre (73% nel caso di episodi mortali), ma non è abbastanza.

Come si sviluppa il progetto ASAPS contro la pirateria sulle strade

Il progetto si sviluppa mediante:

  • la distribuzione di materiale informativo riguardante la pirateria e le azioni utili per contrastarla
  • l'istituzione di una e-mail da contattare: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • l'istituzione due numeri telefonici (0547-704015 e 346 7553 350) che possono essere contattati da chi ha assistito ad un incidente e vuole collaborare o, semplicemente, per ricevere informazione consigli ai cittadini coinvolti episodi di pirateria.

E' prevista l'assistenza alle vittime attraverso le associazioni aderenti ed un riconoscimento pubblico a coloro che contribuiranno in modo determinante all'individuazione dei pirati della strada.


Bisogna fermare la pirateria, con l'aiuto di tutti perchè chiunque può trovarsi coinvolto in un avvenimento drammatico.

Il contributo che dell'ASAP è, se vogliamo, piccolo ma necessario per aumentare il senso civico dei cittadini

Quello che è necessario è però l'introduzione di norme più severe, come quella dell'omicidio stradale.

Essa costituirebbe un  deterrente importante a comportamenti irresponsabili alla guida, compreso quello della pirateria.
 

CPE, Casco Protettivo Elettronico, eCall per la sicurezza dei motociclisti.

Il programma eCall consente di lanciare automaticamente una chiamata localizzata di soccorso in caso di incidente.

Si tratta di una tecnologia estremamente utile, soprattutto per i motociclisti.

Nell'implementazione di questa tecnologia, l' ACI ha presentato a Monza il CPE, il casco protettivo elettronico con tecnologia GPS e Bluetooth che può chiamare automaticamente aiuto in caso di necessità.

Nella stessa occasione l' ACI ha presentato "Operation Smile", una iniziativa di Santo Versace per promuovere missioni umanitarie ed interventi di chirurgia plastica per correggere gravi malformazioni del viso.

Ecco cosa dice il presidente dell' ACI, Angelo Sticchi Damiani:

"Abbiamo scelto di presentare qui a Monza due progetti chiaramente molto diversi tra loro ma allo stesso tempo simili nella spirito che li anima, da una parte 'Operation Smile', una iniziativa di Santo Versace che promuove missioni umanitarie per correggere gravi malformazioni del viso con interventi di chirurgia plastica ricostruttiva ...

dall'altra il CPE, Casco Protettivo Elettronico, un nuovo dispositivo per la sicurezza stradale dei motociclisti, che, grazie ad una scheda elettronica, oltre a permettere di avere sempre sotto controllo il corretto utilizzo, è in grado di lanciare automaticamente una chiamata di soccorso fornendo l'esatta posizione in caso di caduta o incidente. ...

Per quanto riguarda l'utilizzo di nuove strumentazioni come l'eCall (Emergency Call), alla base del progetto del casco CPE, a partire dal 2015 sarà installato obbligatoriamente su tutte le autovetture nuove. ...

In merito al casco CPE, la presenza di Jean Todt, presidente della Federazione Internazionale dell'Automobile e promotore del programma 'Fia Action For Road Safety, non e' altro che l'ennesima riprova del grande impegno di ACI e della FIA a favore della sicurezza stradale. ...

Per quanto riguarda 'Operation Smile', l'Automobile Club d'Italia, da sempre estremamente attento alle tematiche sociali, appoggia questa straordinaria operazione ed intende studiare insieme modi per avviare una efficace collaborazione futura" 

Ordinanze neve per regione. Sanciscono l'obbligo dell'uso di catene o pneumatici invernali sulle strade. (2)

Ordinanze neve, obbligo catene o pneumatici invernali.

L'obbligo per i veicoli di munirsi o avere a bordo catene da neve o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio può essere disposto gli enti proprietari o gestori della strada in base all'art. 6 comma 4 lettera e) del Codice della strada, dopo le modifiche della Legge nr. 120 del 29 luglio 2010 "Disposizioni in materia di sicurezza stradale".

Grazie alle informazioni pubblicate dalla Viabilità Italia di Polizia di Stato, gestito dal Ministero dell'Interno che lo aggiorna costantemente, vi proponiamo l'elenco, suddiviso per regioni, delle ordinanze emesse.

Vengono indicati i tratti della viabilità Autostradale ed Ordinaria dove è l'obbligo che i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli ( catene da neve ) o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio.

Obbligo pneumatici invernali, gomme termiche 2012 - 2013.

Scarica l'ordinanza neve (pdf) della tua regione

Regione Abruzzo

 

Scarica il PDF dell'ordinanza obbligo catene o pneumatici invernali.

Regione Basilicata

 

Scarica il PDF dell'ordinanza obbligo catene o pneumatici invernali.

Regione Calabria

 

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Regione Campania

 

Scarica il PDF dell'ordinanza obbligo catene o pneumatici invernali.

Regione Emilia Romagna

 

Scarica il PDF dell'ordinanza obbligo catene o pneumatici invernali.

Regione Friuli Venezia Giulia

 

Scarica il PDF dell'ordinanza obbligo catene o pneumatici invernali

Regione Lazio

 

Scarica il PDF dell'ordinanza  obbligo catene opneumatici invernali.

Regione Liguria

 

Scarica il PDF dell'ordinanza obbligo catene o pneumatici invernali.

Regione Lombardia

 

Scarica il PDF dell'ordinanza obbligo catene o pneumatici invernali.

Regione Marche

 

Scarica il PDF dell'ordinanza obbligo catene o pneumatici invernali

Regione Molise

 

Scarica il PDF dell'ordinanza obbligo catene o pneumatici invernali

Regione Piemonte

 

Scarica il PDF dell'ordinanza obbligo catene o pneumatici invernali.

Regione Puglia

 

Scarica il PDF dell'ordinanza obbligo catene o pneumatici invernali

Regione Toscana

 

Scarica il PDF dell'ordinanza obbligo catene o pneumatici invernali.

Regione Trentino Alto Adige

 

Scarica il PDF dell'ordinanza obbligo catene o pneumatici invernali.

Regione Umbria

 

Scarica il PDF dell'ordinanza obbligo catene o pneumatici invernali.

Regione Sicilia

 

Scarica il PDF dell'ordinanza obbligo catene o pneumatici invernali

Regione Valle D'Aosta

 

Scarica il PDF dell'ordinanza obbligo catene o pneumatici invernali.

Regione Veneto

 

Scarica il PDF dell'ordinanza obbligo catene o pneumatici invernali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(Fonte Polizia di Stato - ViabilitàItalia)

Settimana Mondiale della Sicurezza Stradale dal 6 al 12 Maggio 2013, dedicata alla sicurezza dei pedoni.

Settimana mondiale della sicurezza stradaleLa Settimana Mondiale della Sicurezza Stradale, promossa dalle Nazioni Unite e sostenuta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in collaborazione con l’ANCI tramite l' Osservatorio per la Sicurezza Stradale, si svolgerà dal 6 al 12 Maggio 2013.

La Settimana Mondiale della Sicurezza Stradale è alla seconda edizione e quest’anno sarà dedicata alla sicurezza dei pedoni.

L’obiettivo delle Nazioni Unite è quello di riuscire ad ottenere zero incidenti mortali in quella settimana, una sfida importante che richiede, per avere successo, l'adozione di iniziative concrete.

Infatti non si tratta di un progetto astratto, ma richiede la realizzazione di impegni specifici, precedentemente dichiarati, da parte degli aderenti.

Relativamente al tema della sicurezza dei pedoni ci si aspetta la realizzazione di interventi a breve e lungo termine, ad esempio:

Esempi di misure a breve termine per una Settimana senza incidenti

Si tratta di semplici interventi come:

  • Campagne di comunicazione e di sensibilizzazione per i cittadini;
  • regolazione e limitazione della circolazione delle auto nelle vicinanze delle scuole;
  • progettazione o sperimentazione del Pedibus;
  • miglioramento di alcuni passaggi pedonali ‘critici’;
  • aumento dei controlli in alcune zone a rischio per i pedoni;
  • rimozione dalla strada di ostacoli che intralciano il passaggio dei pedoni.

Esempi di misure a lungo termine per camminare in sicurezza

Interventi più radicali per limitare i rischi dei pedoni e ridurre gli incidenti stradali che li coinvolgono.

  • Realizzazione di percorsi pedonali sicuri e continui (marciapiedi+barriere di protezione per pedoni+attraversamenti pedonali);
  • illuminazione di attraversamenti pedonali;
  • zone a velocità limitata di 30 Km/h;
  • interventi di riduzione della velocità (es: restringimento carreggiata e ampliamento marciapiedi);
  • interventi su intersezioni a raso (rotatorie convenzionali, compatte e mini rotatorie);
  • progetti di educazione stradale per gli adulti (es: in collaborazione con scuole guida, associazioni cittadini etc.);
  • monitoraggio dello stato della segnaletica e interventi di sostituzione se necessario;
  • redazione o aggiornamento del PGTU e/o Piani specifici per la sicurezza stradale urbana;
  • realizzazione di piste e percorsi ciclabili sicuri;
  • corsi di educazione alla mobilità sostenibile nelle scuole;
  • corsi di formazione per i tecnici e gli amministratori locali.

Strumenti che possono essere utili per offrire indicazioni e idee per l’adesione alla Settimana Mondiale della Sicurezza Stradale:

Un Qr Code per la sicurezza di ciclisti e motociclisti.

La Trizero di Lecco sta sperimentando sui caschi Airoh il sistema 'Safety QR Code', un sistema di informazioni per il pronto soccorso dei motociclisti basato sul QR code.

Il motociclista può inserire su una app per iPhone, iPad e smartphone con sistema operativo Android le informazioni sanitarie utili ai medici del pronto soccorso in caso di incidente, ad esempio: gruppo sanguigno, persone da informare, allergie, patologie, precedenti interventi.

il programma 'Safety Qr Code' è stato lanciato in collaborazione con la Croce Rossa ed i medici dell'Aife, Associazione Italiana Formazione Emergenza, a Genova.

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