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Sono obbligatorie le cinture di sicurezza posteriori?

L'art. 172 del Codice della Strada afferma che è obbligatorio usare le cinture di sicurezza, senza alcuna distinzione tra conducente del veicolo o passeggeri.

L'art. 172 cds riguarda quindi tutte le persone che sono a bordo del veicolo: sia che si trovino nel sedile anteriore sia che si trovino su quello posteriore.

Chi è obbligato.

L'obbligo di indossare la cintura di sicurezza anche per gli occuparti i sedili posteriori, DL 160/2004, riguarda:

Nuovo airbag da General Motors: cuscino di aria posizionato in mezzo ai due sedili per proteggere i passeggeri in caso di urto laterale.

Il coinvolgimento dei passeggeri che occupano il sedile posteriore, anche se regolarmente cinturati è forte elemento di rischio, e quindi di lesioni, a seguito di incidente stradale.

In questa occasione il corpo viene proiettato sull'altro occupante il sedile e, per effetto dell'energia cinetica accumulata, ha un 'peso teorico' decine di volte superiore a quello effettivo.

Questo peso ovviamente piomba sull'altro passeggero procurando gravi danni ad entrambi.

Young Europe, il film di Matteo Vicino dedicato al tema della sicurezza stradale.

"non si ha coscienza dei pericoli"

Young Europe il film sulla sicurezza alla guidaYoung Europe è il film di Matteo Vicino dedicato al tema della sicurezza stradale prodotto dalla Polizia Di Stato nell'ambito del progetto Icarus.

Young Europe non ha finalità commerciali, ma è uno strumento di riflessione e formazione.

Il film di Matteo Vicino è molto toccante e girato con un linguaggio capace di parlare alle nuove generazioni.

I protagonisti sono cinque ragazzi di oggi appartenenti a diverse nazioni europee accomunati dall problematiche comuni dell'adolescenza e dal difficile rapporto con i genitori e le regole, in un mondo in cui gli adulti, non sempre offrono un modello di comportamento esemplare.

Il film mostra la quotidianità dei ragazzi attraverso il loro punto di vista: Josephine, una ragazza parigina sola ed una natura “ribelle”; Julian, un diciassettenne irlandese combattuto tra una relazione 'tranquilla' ed il fascino di una avvenente lettrice di spagnolo; Federico invece è il figlio di un poliziotto ed insieme alla sua coetanea Annalisa, entreranno in contatto con la superficialità di un quarantenne mai cresciuto.

Tutti i ragazzi sono accomunati dalla tragica esperienza di un incidente stradale.

Il trasporto dei bambini sulla moto, normativa e consigli per una guida sicura.

Bambini sicuri in moto.

Una delle situazioni di maggior pericolo, quando si trasporta un bambino, è quella in cui il pargolo viaggia in moto.

E' evidente l'alto rischio che questo tipo di trasporto implica, ciò nonostante ancora tanti motociclisti continuano a portare i loro figli sulla propria moto con estrema disinvoltura e sprezzo del rischio.

Troppi motociclisti contano sulla loro bravura ed esperienza pensando che basti per superare ogni situazione.

Tanti si affidano anche ad una serie di luoghi comuni: in città si guida a bassa velocità, il percorso per accompagnare i figli a scuola è breve quindi il rischio è minimo, niente di più sbagliato e rischioso:

Fondazione ANIA, a Roma il convegno “Reato di omicidio stradale: consapevolezza sociale, gravità e pene”

Nel corso del Terzo Salone della Giustizia si è svolto a Roma il convegno “Reato di omicidio stradale: consapevolezza sociale, gravità e pene” organizzato dalla fondazione ANIA, onlus delle compagnie di assicurazione.

"L'Italia è l'unico Paese d'Europa con oltre 4.000 morti sulle strade: L’Italia è il fanalino di coda tra i 27 paesi dell’Unione europea per numero di morti causati da incidenti stradali. Nessun altro Paese ha registrato più di 4mila vittime sulle strade nel 2010. E’ necessario intervenire in maniera decisa con misure che contrastano efficacemente questa strage. Inoltre, nei casi in cui gli incidenti stradali sono causati da gravi violazioni delle regole della strada, si deve prevedere una fattispecie normativa che regoli il reato di omicidio stradale".

In Italia nel 2010 ci sono stati 4.090 morti a seguito di incidenti stradali, il 27% con un’età compresa tra i 18 e i 32 anni. Si tratta del numero più alto nei 27 paesi dell’Unione europea.

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