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Cos’è l’energia da biomasse?

Il problema dell'approvvigionamento energetico.

L’ energia nucleare è un problema globale che riguarda tutto il pianeta e richiede più attenzione sia per quanto riguarda la previsione dei gravi incidenti che gli ulteriori sistemi di prevenzione: gli eventi naturali ed I recenti tragici fatti di cronaca del Giapponeci hanno infatti dimostrato i rischi collegati anche alle cosidette  moderne tecnologie.

Occorre allora rivolgere lo sguardo alle nuove fonti di energia alternativa per costruire il futuro economico del paese privileggiando lo sviluppo ecosostenibile.

Cosa meglio del sole? ”… una stazione di servizio sempre aperta che invia una quantità di energia diecimila volte superiore a quella che l’intera umanità consuma…”, una fonte energetica pulita sicura ed economica.

Tra le energie alternative rinnovabili e largamente disponibili che permetterebbero la produzione diffusa di energia a costi contenuti e con semplici impianti, c’è l’energia da biomasse.

Ma cosa è l’energia da biomasse?

Si tratta di energia solare indiretta, prodotta da materiale organico vegetale, come per esempio gli alberi, i residui forestali, le piante erbacee ed acquatiche, i residui agricoli ed i residui industriali, i rifiuti urbani che non hanno subito alcun processo di fossilizzazione.

Quindi tutti i combustibili fossili (petrolio, carbone, metano, ecc..) non possono essere considerati come biomassa.

Le biomasse rientrano fra le fonti rinnovabili in quanto la CO2 emessa per la produzione di energia non rappresenta un incremento dell’anidride carbonica presente nell’ambiente, ma è la medesima che le piante hanno prima assorbito per svilupparsi e che alla loro morte tornerebbe nell’atmosfera attraverso i normali processi degradativi della sostanza organica.

La valorizzazione dell’utilizzo delle biomasse potrebbe essere il modo per innescare processi di miglioramento ambientale e socio-economico che vanno dalla diversificazione delle colture al ripristino di suoli abbandonati alla manutenzione dei boschi e portare quindi  alla creazione di numerosi e diversificati posti di lavoro contribuendo atresì a contrastare il riscaldamento climatico globale.

CAR POOLING: quali sono i siti che consentono di condividere l'auto per un viaggio dividendo i costi?

CAR-POOLING risparmio e nuove amicizieDopo aver visto cosa è il CAR POOLING  vi presentiamo una selezione dei più conosciuti siti d condivisione di un viaggio.

Succede, così, che anche le abitudini di vita possono contribuire a creare una mobilità alternativa. Ne è una prova proprio i Car Pooling, che riunisce più persone in una stessa automobile.

Ogni sito ha le proprie caratteristiche, ma in linea generale, il principio è quello di condividere il proprio mezzo di trasporto (o partecipare alle spese complessive) per effettuare un viaggio in auto.

I vantaggi del 'passaggio' telematico sono molteplici:

  1. si risparmia sui costi di trasporto perchè le spese vengono ripartite;
  2. si fanno nuove amicizie;
  3. si rispetta l'ambiente producendo meno inquinamento.

Come si organizza il car pooling?

La forma più semplice di aggregazione è quella di organizzarsi con i propri colleghi o vicini. In realtà in ambito istituzionale dovrebbero essere presenti figura ben precisa: quella del mobility manager, il cui compito è quello di di razionalizzare gli spostamenti in ambito urbano.

Certamente per prendere quota il car-pooling necessiterebbe di opportune incentivazioni da parte degli enti locali.

Ad esempio bonus parcheggi, flessibilità nell’ orario di lavoro, riduzione delle tasse, incentivi per l'impresa solo per citarne alcuni.

Segway mezzo di trasporto agile

Segway, il monopattino elettrico a tecnologia avanzata capace di imitare l'equilibrio umano.

SEGWAY, un monopattino elettrico con il senso dell'orientamento.

Dean Kamen, l'inventore del Segway, lo descrisse come "il primo mezzo di trasporto umano auto-bilanciato nel mondo".

Si tratta di un monopattino elettrico a due ruote con un manubrio che si guida in piedi, una innovativa combinazione di informatica, elettronica e meccanica che viene denominato PT (acronimo di Personal Transporter).

Diversamente dall'automobile, il Segway ha solo due ruote, eppure riesce a stare in equilibrio da solo in quanto utilizza un sistema di controllo in retroazione, dotato di sensori di rotazione giroscopici allo stato solido (MEMS), che è "capace di imitare l'equilibrio umano".

Come si guida il segwey

Le manovre sono molto semplici ed intuitive, per muoversi avanti o indietro sul Segway, basta inclinarsi leggermente in avanti o indietro, per girare a destra o a sinistra, è sufficiente muovere il manubrio a destra oppure a sinistra.

E' in pratica un oggetto semplice fuori e complesso dentro che permette di muoversi su di una pedana munita di due ruote parallele, azionata da due motori elettrici a batterie.

Il peso è di circa 40 kg e raggiungere una velocità di 20 km/h con circa 40 km di autonomia.

Dal punto di vista ecologico rappresenta un valido strumento per combattere l'inquinamento delle città.

La facilità di manovra ha suscitato l'interesse in tutto il mondo in particoar modo tra le forze di polizia che, sempre più ne prevedono l'uso.

Quanto costa un Segway

Il Segway è prodotto negli Stati Uniti in quattro versioni base ed in vendita con prezzi decisamente elevati in linea di massima il Segway PT con batterie al Litio, varia dai 6.000 ai 7.500 € + iva. Il prezzo del segway usato è invece variabile: attenzione però allo stato delle batterie!

La circolazione su strada dei Segway.

Dal punto di vista di circolazione sulla strada pubblica, attualmente il Segway è equiparato al pedone, anche se un progetto di legge attualmente in discussione ma in dirittura d'arrivo per l'approvazione, lo vedrà assimilato, quasi sicuramente entro il 2012, alle biciclette elettriche.

Con questa modifica i Segway non potranno superare i 20 km/h e non potranno essere condotti da minori di 16 anni.

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