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Boom delle biciclette elettriche in Italia. Possono viaggiare fino a 25 Km orari e percorrere fino a 90 Km orari con una carica di batteria.

La «bicicletta a pedalata assistita» è in perfetto ibrido: Un po' bici, un po' motorino. Il concetto è semplice come il funzionamento, mantenere la soddisfazione di una propulsione a suon di muscoli con un piccolo aiutino nelle situazioni più difficili: un'ottima combinazione di forza umana ed energia elettrica.

Un piccolo motore elettrico 'assiste' il ciclista e viene attivato con una pedalata, non c'è il comando dell'accelleratore, e rimane in funzione sino al raggiungimento della velocità limite preconfigurata. A questo punto il motore elettrico si disattiva e continua il normale funzionamento a pedali.

Una bicicletta a pedalata assistita, con un motore  massimo di 250 Watt, riesce a raggiungere la velocità massima di 25 Km/h.

In Italia il fenomeno sta crescendo. «Oggi se ne vendono circa 40-50mila unità l'anno, ma cinque anni fa il mercato era praticamente a zero», spiega Massimo Panzeri dell'Atala, storico produttore di due ruote a pedali.

Nel nostro Paese i marchi di punta si contano sulle dita di una mano, ma in Olanda e in Germania c'è una realtà consolidata che vale alcune centinaia di milioni di euro.

La domanda è in continua crescita, spinta dai sempre crecenti problemi ambientali delle nostre città ed anche la produzione si adegua.

Dai primi modelli, goffi e pesanti, si arriva ad uno styling accattivante e dal peso analogo a quello di una normale bicicletta da città.

Le batterie diventano sempre più piccole, ed aumenta l'installazione di quelle al litio,  più leggere ed efficienti, ma più costose di quelle al piombo.

Si ricaricano attaccandole a una normale presa di corrente comune e l'autonomia varia da 40 a 90 km, più che sufficienti per l'uso cittadino.

Molti esemplari offrono un'elettronica di gestione, che controlla lo stato di carica e permette di regolare la potenza del motore, scegliendo tra modalità sportiva ed economica. Una finezza in più, per risparmiare un po' di fiato quando serve.

Come risparmiare carburante: GUIDA SULLE EMISSIONI DI CO2

La Guida 2011 al risparmio di carburante e alle emissioni di anidride carbonica delle automobili.

È disponibile sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico la nuova edizione della Guida 2011 al risparmio di carburante e alle emissioni di anidride carbonica delle automobili.

La direttiva 1999/94/CEE, recepita in Italia con il decreto del Presidente della Repubblica 17 febbraio 2003, n. 84, richiede agli Stati membri di pubblicare annualmente una guida sul risparmio di carburante e sulle emissioni di CO2 delle autovetture al fine di fornire ai consumatori informazioni utili per un acquisto consapevole di autovetture nuove, con lo scopo di contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra e al risparmio energetico.

Si tratta di uno strumento fondamentale per tutti gli automobilisti interessati a conoscere i consumi di carburante e la quantità di anidride carbonica prodotta da ogni modello di auto in vendita.

Il contenuto della guida al risparmio di carburante

La guida, a cura del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, fornisce l'indicazione dei consumi nei vari cicli (urbano, extraurbano e misto) e delle emissioni di tutti i modelli di automobile in vendita al 28 febbraio 2011.

Nella guida si possono trovare:

  • una graduatoria dei modelli che emettono meno anidride carbonica, divisi per alimentazione a benzina (anche ibrida) o a gasolio (una menzione speciale è riservata ad alcuni modelli che ottengono gli stessi risultati mediante alimentazione "bifuel" con utilizzo di GPL o metano),
  • i primi modelli di auto a trazione completamente elettrica (per il momento cinque ma si prevede un cospicuo aumento nell'anno in corso),
  • un vademecum per gli automobilisti su come attuare una guida ecocompatibile, con suggerimenti validi anche dal punto di vista della sicurezza stradale e del risparmio,
  • dati ufficiali relativi alla riduzione del livello medio di emissioni delle autovetture vendute nel 2009.

Scarica gratis la guida per controllare le emissioni della tua auto !

Auto più economica: a metano o gasolio?

Econometrica, in collaborazione con Eni, ha monitorato nel mese di novembre le percorrenze chilometriche ed i consumi di carburante di importanti flotte di veicoli (autobus, autocarri leggeri e autovetture) alimentati a metano.

Sono stati tenuti sotto controllo 348 veicoli che hanno percorso 617.701 chilometri utilizzando 292.865 chili di metano durante la settimana di test.

Alla fine del monitoraggio e' stato possibile calcolare il risparmio economico e le  emissioni di ossidi di azoto e di particolato.

Sono queste le sostanze più inquinanti emesse dai mezzi a motore e rivestono particolare importanza in quanto costituiscono elemento di monitoraggio della qualita' dell'aria nei centri cittadini.

Il risparmio ottenuto utilizzando il metano come alimentazione e stato importante: 109.366 euro e la mancata emissione di 15,86 tonnellate di ossido di azoto e di 18,17 chili di particolato.

Per le prove sono stati utilizzati i mezzi di grandi, medie e piccole flotte: Log-In, Centro Agroalimentare e Logistica di Parma, Cityporto Padova spa, Vepal, Gruppo Corpo Vigili Giurati, CTP (Compagnia Trasporti Pubblici di Napoli), Atc (Trasporti Pubblici di Bologna e Ferrara).

''I dati raccolti - dice Gian Primo Quagliano, presidente di Econometrica - confermano che il metano e' una soluzione valida ed immediatamente disponibile per il problema dell'inquinamento dei centri cittadini. A questa caratteristica il metano aggiunge anche la possibilità di ottenere cospicui risparmi nella spesa per il carburante. Per questi motivi il metano è scelto da un numero sempre maggiore di utilizzatori privati e di aziende, anche di trasporto pubblico locale''.

Attualmente in Italia sono 846 i distributori di metano sparsi in tutta Italia: una rete distributiva che in regioni come Emilia Romagna, Veneto, Lombardia e Marche e' decisamente piu' capillare che nel resto del Paese.

Risparmio o ecologia, arriva in Italia il car-sharing di auto elettriche?

La spinta del risparmio delle fonti energetiche e la crescente motivazione ecologica stanno dando un forte impulso allo sviluppo del''auto elettrica.

Una modalità che tiene in estrema considerazione sia l'aspetto ecologico che quello del risparmio di gestione è il car-sharing di auto elettriche.

L’impatto sul clima di un veicolo elettrico è certamente maggiore di quella dei tradizionali veicoli a combustione interna. Ma le automobili elettriche potranno conseguire i massimi risultati ambientali, migliorando l’efficienza del traffico, se verranno utilizzate secondo il modello della condivisione.

Al momento il fenomeno no è molto sviluppato, ma è, senza dubbio, in forte crescita.  Il concetto di condivisione, secondo cui paghiamo un’automobile solo quando ne abbiamo bisogno, dovrà certamente diffondersi.

Ecco le principali esperienze italiane ed ed europee.

Milano: l'esperienza delle auto elettriche in car-sharing. Ecco come funziona il servizio

Sono fornite dall'azienda di Varese Movitron gran parte delle mini car elettriche del nuovo servizio inaugurato a Milano, in Piazza Cadorna, di car-sharing di auto elettriche.
Il servizio di car-sharing è realizzato dalle Ferrovie Nord su iniziativa di Regione Lombardia.

Sono messe a disposizione dei cittadini mini car maneggevoli, economiche, silenziose, non inquinanti, che possono essere guidate anche dai minorenni. Cittadini e utenti delle Ferrovie Nord potranno infatti noleggiare le auto elettriche, tra cui la “Teener”, un nuovo modello di auto elettrica fortemente innovativo, ideale per la mobilità urbana. 

Le mini car prodotte a Varese sono già utilizzate con successo in servizi di car sharing a Parigi e Nizza, dalla Polizia di Matera e dalla Polizia Locale di Sassari.

La mini car elettrica rappresenta la soluzione migliore per la mobilità urbana perché abbina una dimensione ed un peso ridotti all’impiego di batterie economiche e facilmente ricaricabili.

“E’ l’uovo di Colombo – spiega l’ingegner Paolo Caciagli della Direzione strategica di Movitron – perché le normali auto elettriche sono molto pesanti, nonostante le batterie al litio, difficili da ricaricare ed estremamente costose. Per girare in città, invece, le nostre vetturette sono l’ideale. Tanto più che un gran numero delle automobili non percorre più di 30 km al giorno e non esce da percorsi cittadini. L’assenza di manutenzione, di tassa di possesso e la capacità di percorrere oltre 100 km con un euro, le rende ulteriormente interessanti”.

Le mini-car hanno una autonomia di 70 km, sono ricaricabili con una normale presa elettrica (un “pieno” costa circa 50 centesimi), sono ecologiche.

Queste vetture sono consigliate non solo per l’uso privato dei cittadini, ma anche per i servizi di enti della Pubblica Amministrazione, per le aziende che fanno assistenza tecnica, per chi fa consegne in città, per le agenzie di vigilanza degli edifici e via dicendo.

Pavia: vetture elettriche in stazione, con il car sharing si può circolare anche nel centro storico.

“usa e posteggia”, dopo le bici da affittare con una tessera prepagata, arriveranno a Pavia le auto elettriche che saranno ricaricate alle colonnine piazzate nel posteggio alla stazione ferroviaria.

Le auto elettriche posteggiate davanti alla stazione agevoleranno i pendolari in arrivo a Pavia con il treno ma costretti a spostarsi all’interno della città.

Le auto potranno essere utilizzate in Pavia e “riconsegnate” alla postazione in piazza della stazione, o anche usate per raggiungere Milano o gli aeroporti milanesi e posteggiate negli stalli segnalati sulle mappe a bordo.

Allo stesso modo le auto ecologiche del circuito lombardo potranno essere prese a noleggio a Milano e poi riconsegnate a Pavia.

Il servizio di car sharing, viene finanziato dalla Regione Lombardia nell’ambito del piano per la mobilità sostenibile e  prevede un sistema web di controllo che permette di spostare le auto dai posteggi vuoti a quelli occupati.

Le auto elettriche, ad emissioni zero, non sono sottoposte alle limitazioni del traffico: potranno quindi circolare nei giorni di blocco e anche nelle zone a traffico limitato della città, esclusi naturalmente gli assi principali del centro storico di Strada Nuova, corso Garibaldi e corso Mazzini.

Le esperienze di car-sharing di auto elettriche all'estero.

Il car-sharing di auto elettriche in Svezia.

Dopo il bike sharing sarà la volta dell'electric car-sharing? L’auto elettrica si potrà anche noleggiare, proprio come si fa con le bici. A fare da pioniere in questo esperimento è
la Svezia, che ha messo a disposizione, a Malmo, Hiriko, un’auto elettrica piccola e noleggiabile. Così, oltre a far bene all’ambiente, l’auto elettrica, sarà anche utile alla società. Meno emissioni di Co2 nell’ambiente  e velocità e comodità negli spostamenti per i cittadini. Le auto elettriche saranno a due posti, per facilitare anche gli spostamenti di coppie e famiglie.

Il paese ha già un forte utilizzo di bici, l'auto elettrica è la naturale evoluzione.

L’idea di noleggio delle auto elettriche ricalca i sistemi di noleggio bici, già diffusi nel paese. Il luogo di noleggio e la posizione delle autoto elettriche in noleggio possono essere trovati con una applicazione per smartphone e pagando una piccola tariffa.

L’auto elettrica da noleggiare sarà utile anche ai turisti che potranno noleggiare un’auto elettrica per visitare e girare la città.

L’auto elettrica Hiriko, che sfrutta tecnologie all’avanguardia, è stata realizzata da un consorzio di ricerca spagnolo, con la collaborazione del Mit di Boston.

Il car-sharing di auto elettriche a Parigi.

L'auto elettrica entra sempre più nella vita degli europei. Sempre meno auto nel futuro dei parigini. Infatti già più del 50% degli abitanti della capitale francese non sente il bisogno di possedere un’automobile. Una percentuale che è destinata a salire, con il nuovo servizio di Car sharing varato dall’amministrazione comunale.

Si chiama Autolib il progetto di car sharing di auto elettriche a Parigi. Per ora sono a disposizione 66 veicoli a batterie e 250 stazioni di parcheggio situate prevalentemente nel centro della città, ma il progetto è ben più ambizioso: saranno 1.740 auto e 5.000 punti di ricarica entro giugno 2012, per arrivare a 3.000 e 6.000 a regime.

Il modello di auto elettrica utilizzato è la Bolloré Blue Car a tre porte e quattro posti realizzato in collaborazione con Pininfarina.

Per poter utilizzare il servizio di car sharing bisogna registrarsi, ritirare la tessera magnetica e scegliere il tipo di abbonamento. Annuale costa 144 euro (132 se si è una famiglia).

Ci sono anche abbonamenti settimanali e giornalieri.

Oltre all'abbonamento bisogna pagare il noleggio quando si usa l’auto: 5 euro la prima mezz’ora di utilizzo, 4 per quella successiva e 6 euro per gli “scatti” da 30 minuti eccedenti. (La stessa cosa succede per il noleggio di car-sharing di auto non ecologiche). Tutte le auto sono dotate di navigatore satellitare con il quale sarà possibile individuare la mappa dei parcheggi riservati e dei punti di ricarica disponibili.

Il primo car sharing di vetture elettriche a San Diego in Nord America: car2go.

La guida a emissioni zero è oggi una realtà in tutta San Diego: car2go_SanDiegocar2go N.A., LLC, affiliata di Daimler North America Corporation, e la città di San Diego hanno dato vita alla prima rete di car sharing di vetture elettriche del Nord America.

car2go offre agli automobilisti di San Diego flessibilità e comfort inedite, per la prima volta nella storia del Nord America un'intera città potrà accedere su richiesta a una vasta rete di auto elettriche.

“car2go ha stabilito un nuovo standard in termini di mobilità individuale flessibile e personalizzata. Come pionieri dell'innovazione nel settore automobilistico, ci impegniamo per offrire ai nostri Clienti di tutto il mondo non solo soluzioni tecnologiche all'avanguardia ma veri e propri concetti di mobilità innovativi” ha affermato Thomas Weber, Membro del Board di Daimler e Responsabile Group Research and Development. “È per questo che abbiamo voluto accelerare i tempi di lancio di car2go a San Diego, la città entra a far parte dell'innovativa rete mondiale car2go con una flotta di smart fortwo electric drive a emissioni zero.”

Car2go ha messo ‘in campo’ 300 smart fortwo electric drive.

“L'investimento di car2go nella nostra città rappresenta un grande passo avanti verso l'affermazione di San Diego come capitale della mobilità elettrica” ha affermato il sindaco Jerry Sanders. “Questo programma di car sharing offre ai cittadini di San Diego un'opzione di trasporto pulita e perfettamente in linea con l'affermazione di uno stile di vita ecocompatibile.”

A differenza dei tradizionali programmi di car sharing, car2go soddisfa le esigenze quotidiane dei membri della community offrendo una rete di vetture on-demand.

Gli utenti registrati possono utilizzare car2go con o senza prenotazione, per tutto il tempo necessario, senza bisogno di stabilire in anticipo l'ora o il luogo di restituzione.

“car2go è una soluzione comoda e flessibile che soddisfa ogni esigenza della vita quotidiana adattandosi perfettamente agli stili di vita di nostri clienti” dice Nicholas Cole, Presidente e CEO di car2go N.A., LLC. “È facile come guidare la propria auto ed in alcuni casi, come nelle aree più densamente popolate, ancora più semplice: con car2go spostarsi in città è un gioco da ragazzi.”

Gli abitanti di San Diego possono accedere alla rete car2go di vetture elettriche per 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Una volta finito di utilizzare la vettura, possono semplicemente riconsegnarla lasciandola parcheggiata in una delle aree di sosta indicate da car2go, nelle aree di sosta pubblica o sulla strada nelle zone residenziali, sul territorio coperto dal servizio.

Parcheggio, ricarica, assicurazione e manutenzione sono inclusi. I membri pagano una tariffa al minuto, solo per il tempo effettivo di utilizzo, con tariffe scontate per l'utilizzo orario o giornaliero.

“San Diego è una città moderna proiettata in un futuro sostenibile. A partire da oggi, coloro che hanno sempre sognato di possedere una vettura elettrica possono ottenerne i benefici senza necessità di acquistarla ed essere protagonisti della rivoluzione della mobilità a emissioni zero” continua Cole. “car2go sta ridefinendo il concetto di car sharing ed il futuro della mobilità urbana. Il lancio di car2go a San Diego servirà da modello per altre città del mondo che sono alla ricerca di nuove soluzioni per ridurre le emissioni, snellire il traffico e creare un ambiente sostenibile per i propri cittadini.”

AciGlobal: è possibile chiedere il soccorso stradale 116 anche dallo smartphone, con la nuova applicazione iACI803.116

Chiamare il soccorso stradale ACI di Aciglobal

Il numero per l'assistenza su strade ed autostrade ACI Soccorso Stradale è 803116

Il servizio del soccorso stradale ACI è gestito da Aciglobal,  una moderna Società multiservice, dotata di Call Center multiprodotto e multicliente, che oltre al soccorso stradale propone l'interessante servizio di "Auto al seguito" un trasporto programmato del proprio veicolo "on demand", che si può richiedere e organizzare con estrema facilità.

Applicazioni smatphone, android, iphone per chiamare il soccorso stradale ACI di Aciglobal.

Applicazione gratis: con un click sul tuo smartphone arriva il soccorso stradale: debutta sui principali Store la nuova applicazione “iACI803.116", scaricabile gratuitamente da tutti i possessori di tali dispositivi e che consentirà di avere una icona ACI803.116 sempre pronta e a disposizione, sul display, agevolando così il momento di contatto la Centrale Operativa.

Al momento della registrazione, per chi è già socio ACI, sarà possibile inserire i dati della tessera e, se dal controllo on line attivato, risulterà esistente ed in corso di validità, il nuovo sistema non farà altro che offrire ai soci, che da quel momento in poi saranno riconosciuti come tali, un ulteriore modalità di interrogazione facilitata della Centrale ACI Global con in più la possibilità di aggiungere, con l'invio della richiesta, l'importante informazione sulla "localizzazione" del chiamante, che - con le opportune conferme che il cliente sarà tenuto a fornire alla Centrale-potrà senz'altro rendere più efficace l'invio dell'intervento

Basterà un click sullo smartphone per fare arrivare il Soccorso Stradale!

“L’obiettivo – spiega Pierluigi Leone, Direttore Generale di ACI Global - è proprio quello di far diventare l’ACI803.116 un vero e proprio "compagno di viaggio" al servizio degli automobilisti e di chiunque abbia bisogno di assistenza meccanica, medica, informativa. Non solo: quello che ci aspettiamo è che attraverso queste innovazioni sia anche possibile intercettare ulteriori target di potenziali clienti, che dopo un primo incontro con ACI Global, non tarderanno a diventare soci ACI, con tutti i vantaggi conseguenti".

Sembra una banalità ma quante volte capita di trovarsi in difficoltà, con la propria auto, senza ricordarsi in quel preciso momento, il numero per chiedere soccorsi? Quante volte, in una situazione del genere, ci si trova anche in posti dei quali è difficile fornire i riferimenti esatti, o perché è notte, o perché non ci sono indicazioni nelle vicinanze? Con la nuova applicazione iACI803.116 tutto questo, da oggi in poi, può trovare un valido ausilio.

Scarica gratis l'app per smartphone di ACI Global.

(Fonte www.aciglobal.it)

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