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"Infortunio in itinere" per i ciclisti, urge miglioramento della legislazione per incentivare l'uso della bicicletta in città.

E' indubbia la funzione meritoria che assolve chi usa la bicicletta per spostarsi in città, soprattutto quando lo fa per recarsi al lavoro: per ogni ciclista in città ci sarà, sicuramente, una  boccata d'aria pulita in più, un posto libero in piu' per il parcheggio ed un po' di nevrosi in meno nelle code.

Usare la bici in città è quindi un comportamento che fa più bene alla collettività che al singolo.

Però i rischi per il ciclista sulle strade (a misura di auto) sono tanti e spesso egli è addirittura visto dagli automobilisti come un impaccio.

Serve allora una nuova cultura dello spostamento urbano, e serve anche una legislazione che tuteli pienamente il ciclista nel momento in cui dovesse essere coinvolto in un incidente, soprattutto quando si reca al lavoro con le due ruote.

La situazione dei risarcimenti INAIL

Attualmente  in caso di sinistro durante il percorso casa-lavoro effettuato in bicicletta, "l'INAIL riconosce al lavoratore lo status di 'infortunio in itinere' ... purchè avvenga su piste ciclabili o su strade protette; in caso contrario, quando ci si immette in strade aperte al traffico bisognerà verificare se l`utilizzo era davvero necessario”.

Questa legislazione, non solo non incentiva, ma addirittura penalizza chi utilizza la bicicletta come mezzo di trasporto.

La proposta della Fiab "Bici in itinere"

La FIAB, Federazione Italiana Amici della Bicicletta , a questo proposito, lancia un'altra campagna di sensibilizzazione con una lettera aperta al presidente del Consiglio, al ministro dei Trasporti e ai presidenti di Camera e Senato. La FIAB, già da giugno, ha proposto la modifica dell’art. 12 del decreto 38/2000 aggiungendo al testo attuale la frase: «L’uso della bicicletta è comunque coperto da assicurazione, anche nel caso di percorsi brevi o di possibile utilizzo del mezzo pubblico», esattamente come previsto per il lavoratore che si reca al lavoro a piedi.

Senza un adeguamento della normativa sarà difficile per gli amministratori invitare i cittadini ad usare di più la bicicletta sapendo che chi lo fa non è sufficientemente tutelato.

FIAB e #salvaiciclisti

La FIAB aggiunge "Bici in itinere" alle tante altre iniziative portate avanti nell'interesse della comunità dei ciclisti, e non solo, con  l'hashtag #salvaiciclisti.

#salvaiciclisti si ispira, come è noto, alla campagna del quotidiano inglese Times "Cities fit for cyclist" realizzata dopo l'incidente che vide coinvolto un suo dipendente investito mentre andava al lavoro e che per questo finì in coma.

ENI Enjoy, il car sharing partirà a fine dicembre a Milano con oltre 600 auto.

Enjoy, il car-sharing di ENI, partirà a dicembre a Milano con oltre 600 Fiat 500.

Il car sharing Enjoy sfida il Car2Go della Mercedes che finora ha riscosso grande successo superando i 50 mila iscritti per il noleggio delle vetture Smart.

Il car-sharing rappresenta, nelle grosse metropoli come Milano, la mobilità del futuro, prova ne è la presenza dei big nell'offerta milanese: il servizio comunale GuidaMi e a quello di Trenord E-Vai!, complessivamente oltre 1200 auto a disposizioni dei cittadini ma con ulteriore spazio di crescita.

Dal punto di vista dell'offerta del servizio di car-sharing Car2Go ha fatto scuola, infatti:

  • neanche Enjoy avrà le piazzole di consegna ritiro fisse;
  • le auto potranno essere localizzate tramite smartphone;
  • potranno essere ritirate e parcheggiate nelle aree di parcheggio bianche, blu e gialle;
  • anche per Enjoy l’accesso all’Area C di Milano è gratuito.

Ultimo, ma non meno importante, il costo del noleggio che ancora non è stato fissato ufficialmente, ma pare che sarà più basso rispetto a quello di Car2Go: 25 centesimi di euro al minuto contro i 29 del concorrente.

Parigi: svolta ecosostenibile per la circolazione delle auto.

 La neo-sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, continua con decisione la strada verso una mobilità urbana più ecosostenibile.

In prosecuzione alla politica parigina di questi ultimi anni, Anne Hidalgo ha annunciato un progetto rivoluzionario per la circolazione cittadina, e tra le misure spicca la drastica riduzione della velocità per le automobili.

 

Ad eccezione, infatti, delle strade lungo le rive della Senna, dove il limite di velocità previsto per i veicoli privati rimane di 50 km/h, in tutte le strade della città ci sarà un limite massimo di velocità di 30 km/h che scenderà a 20 km/h in quelle zone dove è alta la presenza di ciclisti e pedoni.

Unita alle già tante ecozone attive ed alle aree riservate a ciclisti e pedoni, questa misura produrrà notevoli benefici per tutti i cittadini: meno incidenti gravi causati dall'eccessiva velocità dei veicoli, migliore qualità dell’aria, meno stress ed inquinamento acustico, inoltre c'è da considerare il risparmio sul costo del carburante.

Insieme all'abbasamento della velocità in città. il pacchetto contiene anche altre misure:

  • l’offerta di un abbonamento gratuito annuale al trasporto pubblico per tutti cittadini che non useranno auto inquinanti;
  • incentivi per i cittadini che sostituiranno il loro veicolo diesel con un altro più ecologico;
  • i parcheggi saranno gratuiti nei giorni in cui l’inquinamento andrà oltre i livelli consentiti;
  • a partire dal secondo giorno di livello di polveri sottili elevato, i servizi di bike sharing e car sharing saranno gratuiti;
  • in tale situazione saranno anche gratuiti tutti i mezzi pubblici.

Citytech: all’Urban Center di Milano la mobilità del futuro.

citytech a Milano, mobilità urbanaSi terrà all’ Urban Center di Milano dal 28 e 29 ottobre 2013 l'evento Citytech.

Citytech sarà una grande occasione per capire il futuro di mobilità urbana e trasporto pubblico in Italia.

Citytech consentirà l'incontro tra amministrazioni pubbliche, aziende produttrici di tecnologie, operatori e associazioni per sviluppare un settore che è vitale per il nostro futuro: il trasporto urbano.

Citytech si occupa quindi di Mobilità con lo scopo di rivisitare il nostro modo di muoverci con importanti implicazioni sociali e culturali al fine di:

  • rispondere ai nuovi bisogni soddisfacendo le mutanti esigenze di trasporto di persone e merci in maniera efficace, efficiente, sicura e sostenibile;
  • risparmiare tempo e migliorare la qualità della vita, ottimizzando l’uso e lo sviluppo delle risorse economiche, umane e ambientali;
  • permettere l’incontro di domanda e offerta nella logica del rispetto delle esigenze del cittadino;determinare un piano di sviluppo pluriennale per l’applicazione di politiche concertate.

Ford Mobility Project MoDe Bike, la bici elettrica innovativa che adatta la pedalata al battito cardiaco.

Arriveranno dalla Ford le nuove eBike per rivoluzionare la vita dei pendolari "Ford Mobility Project MoDe Bike"

La strategia Ford mira a portare la connettività e l’automazione di bordo a nuovi livelli, grazie allo sviluppo di nuove biciclette elettriche: veicoli più veloci e più facili per le persone che lavorano nei centri urbani.

I due nuovi modelli di eBike presentati dalla casa automobilistica sono pensati per migliorare gli spostamenti in città unendo un'alta e sofisticata tecnologia.

Le eBike del "Ford Mobility Project MoDe Bike" possono sfruttare l’applicazione iOS MoDe:Link, utile per avere informazioni in tempo reale sulle condizioni della bici, per visualizzare i percorsi adatti alle biciclette e che consente anche di comunicare con altri veicoli.

La eBike Ford adatta la velocità al battito cardiaco.

Le nuove Ford-eBike sono dotate di un sensore a ultrasuoni che avverte il ciclista quando un veicolo è in fase di sorpasso e fa vibrare il manubrio. Il software della eBike avvisa inoltre gli automobilisti della presenza della bicicletta illuminando le luci poste sul manubrio.

Le eBike sono anche in grado di adattare la velocità di marcia alla frequenza cardiaca del ciclista così la modalità “non sudare” riduce l’obbligo di pedalare, attivando il motore elettrico, e permettendo ai piloti di arrivare freschi a destinazione.

Le biciclette elettriche a pedalata assistita del "Ford Mobility Project MoDe Bike" sono dotate di un motore da 200 Watt e di una batteria da nove ampere-ora che fornisce una pedalata assistita in grado di raggiungere la velocità di venticinque chilometri orari.

Il "Ford Mobility Project MoDe Bike" prevede due tipi di bicicletta a pedalata assistita:

  • MoDe Me, modello pieghevole e trasportabile sui mezzi pubblici, sviluppato per i pendolari delle città più congestionate;
  • MoDe Pro, destinato all’uso commerciale e pensato per i professionisti che hanno necessità di trasportare merci o attrezzi.

 

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