Il Codice del consumo: lo strumento di difesa del consumatore

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Il codice del consumo

Il codice del consumo, emanato con D.L. 6/9/05 n. 206, è una raccolta di leggi che ha la funzione di armonizzare e disciplinare la normativa che interessa il cittadino in quanto consumatore.

Questa raccolta sostituisce tutti i provvedimenti esistenti in materia, in un settore dove la normativa esistente era spesso confusa, senza aggiungere alcuna novità, salvo un riconoscimento ufficiale per i diritti pubblici del consumatore/utente quando il fornitore è lo Stato o un ente pubblico.

Il Codice è composto di 146 articoli che riordinano la normativa legata ai tanti eventi in cui il consumatore è coinvolto come soggetto attivo o passivo: dall'informazione alla pubblicità, dalla promozione delle vendite e la regolarità dei contratti alla sicurezza e la qualità dei prodotti nonchè alla responsabilità del produttore, le garanzie legali e commerciali dei beni di consumo.

Il codice è stato dunque un segnale importante nel campo della difesa dei diritti dei consumatori si tratta infatti del primo atto legislativo in materia emanato per iniziativa del governo italiano senza la minaccia di sanzioni da parte europea.

Nel 2010 viene offerta ai consumatori italiani una chance in più per far valere i propri diritti: l’azione collettiva per danni o inadempienze contrattuali da parte delle aziende, meglio conosciuta e diffusa in America, come 'class action'.

Il codice è strutturato in 6 parti:

1.parte I: si trovano la definizione generale e le nozioni di consumatore e professionista;
2.parte II: si trovano le disposizioni concernenti l’educazione del consumo, le informazioni che debbono essere fornite al consumatore e le disposizioni sulla pubblicità commerciale;
3.parte III: si trovano le norme in materia contrattuale;
4.parte IV: si trovano la disciplina generale della sicurezza dei prodotti e della responsabilità extracontrattuale del produttore per i danni cagionati ai difetti dei prodotti. Si trovano anche le regole speciali valevoli per i contratti di vendita di beni mobili conclusi dai consumatori con i professionisti;
5.parte V: si trovano le disposizioni concernenti le associazioni dei consumatori e i giudizi inibitori che esse sono legittimate a promuovere nei confronti dei professionisti che si rendono responsabili di violazioni di interessi collettivi dei consumatori;
6.parte VI: contiene tutta una serie di disposizioni finali tra cui l’art. 143 che definisce irrinunciabili i diritti attribuiti al consumatore dalle disposizioni del codice di consumo.

Vediamole nel dettaglio:

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