Stella Alpina, il Rally storico che attraversa le più belle strade del Trentino.

La manifestazione Stella Alpina di auto storiche è entrata nella lista finale delle nomination agli Historic Motoring Awards, che corrispondono agli oscar mondiali per le auto storiche.

Anche quest'anno il Team Stella Alpina, pronto a riaccendere i motori della passione, ha confermato le date del Rally Stella Alpina che si svolgerà quindi dal 26 al 28 giugno 2020.

Quest’anno viene proposta anche una speciale formula non competitiva, creata per tutti quelli che desiderano godersi il fascino del percorso sulla propria Ferrari o auto d’epoca immersi nella magnificenza delle Dolomiti, senza preoccuparsi della gara.

Fiorenzo Dalmeri, Presidente di Scuderia Trentina, scrive: “Desidero fortemente poterci vedere a Trento a fine giugno, tutti noi stiamo gestendo al meglio le cose anche in questa difficile e complicata situazione con la passione che ci ha sempre distinto per predisporre ogni aspetto della manifestazione ai massimi livelli come la Stella Alpina ha sempre meritato."

Dice Luigi Orlandini, Presidente di Canossa Events: "E’ quasi certo che a fine giugno la situazione sanitaria richiederà ancora limitazioni e regole da rispettare, ma speriamo davvero che per allora potremo tornare al volante, sulle grandiose curve delle Dolomiti. Lo faremo in sicurezza, ma con la passione di sempre.”

Ogni momento del viaggio è stato studiato per garantire ai partecipanti un’esperienza piacevole all’insegna della tranquillità, anche in questi tempi di Covid-19, e gli ospiti verranno accolti con il consueto sorriso, anche se nascosto dalla mascherina. A tutti i partecipanti verranno forniti tutti i dispositivi di protezione necessari inoltre, l'organizzazione, applicherà la più grande flessibilità nelle politiche di iscrizione e cancellazione.

Il percorso di quest'anno del Rally Stella Alpina

1947, anno di nascita della corsa su strada denominata “Stella Alpina”. L’Italia, dopo un conflitto devastante, cerca faticosamente di rimettersi in piedi.

Il Trentino, teatro di mille battaglie in questo conflitto, ne esce ancor più devastato, essendo terra di confine, e, quindi, con città ed infrastrutture da ricostruire, un’economia che, dopo il disastro, cerca di ripartire con tutto l’entusiasmo possibile.

In questo contesto si inserisce la “Stella Alpina”, una manifestazione automobilistica di velocità che percorre le strade del Trentino mantenendo, come fulcro delle quattro giornate di gara, Trento.

La scelta delle strade non è casuale, sono quelle che permettono di percorrere il Trentino da nord a sud e da est a ovest. Nel 1947 le strade erano in parte asfaltate (con l’asfalto di allora) ed in parte sterrate, soprattutto in quota ed attraversando le vallate più sperdute.

Nel 2017 la situazione delle infrastrutture in Trentino è molto cambiata. Le strade sono asfaltate ed in ottime condizioni, la rete infrastrutturale attorno ai centri abitati è molto sviluppata e la situazione generale è buona.

Ripercorrere le strade di allora per “copiare” l’edizione del 1947 è stato abbastanza semplice, in quanto le strade sono rimaste le stesse e sono tutte percorribili, vuoi con alcune varianti o con tratti completamente rifatti, ma nel complesso il tragitto è stato rispettato.

Il problema è dato dal fatto che la manifestazione non è più una “gara di velocità” ma una “manifestazione di regolarità”, quindi con pressostati, tratti cronometrati, controlli orari, rispetto del Codice della Strada, strade aperte al traffico e quant’altro.

La rete stradale, in Trentino, non si è sviluppata di molto, rispetto al 1947, fuori dai centri urbani, e, quindi, il trovare strade dove poter fare delle prove di regolarità senza intralciare il traffico che, a luglio, in Trentino diventa importante (e turistico) non è stato assolutamente facile.

In molti tratti, soprattutto in quota, vi è solo quella strada per il transito e diventa impossibile inserire delle prove.

Nonostante questo, abbiamo cercato di trovare un equilibrio tra la parte sportiva e la parte “turistica”, cercando di coniugare l’aspetto “regolaristico” con l’aspetto turistico e di guida.

Vi sono dei tratti in cui la parte sportiva è assolutamente preponderante rispetto alla guida ed al paesaggio, mentre abbiamo lasciato al piacere di guida ed alla vista del panorama e dei paesaggi incantevoli che questa terra ci offre, altri tratti di percorso, aspetto favorito anche dall’impossibilità di inserire prove. Abbiamo, come sempre, cercato di fare le prove su strada e non nei piazzali delle zone industriali, per cercare di mantenere quello spirito regolaristico che dovrebbe contraddistinguere la specialità.

Abbiamo cercato di fare del nostro meglio, su un percorso obbligato e nato per una specialità diversa, la velocità.

Il PROGRAMMA STELLA ALPINA 2020

(provvisorio e soggetto a possibili variazioni anche significative)

Venerdì 26 giugno

  • Accredito e verifiche a Trento.
  • Partenza della prima tappa. Il percorso comprende il tracciato della celebre cronoscalata Trento-Bondone, il passaggio lungo le romantiche rive del lago di Toblino e la sfilata nei pressi delle Terme di Comano per giungere infine nel cuore della Val Rendena: realtà naturale d’incomparabile bellezza all’interno del Parco Naturale Adamello-Brenta.
  • L’arrivo della prima tappa è a Madonna di Campiglio, perla delle Dolomiti di Brenta, meta storicamente prediletta dalla Principessa Sissi e dall’Imperatore d’Austria e che tuttora conserva il suo fascino esclusivo.
  • Cena e pernottamento presso il Carlo Magno Hotel SPA & Resort, situato al Passo Carlo Magno, panoramico valico alpino al confine tra Val di Sole e Val Rendena.

Sabato 27 giugno

  • Partenza della seconda tappa in direzione della ridente Val di Sole e di Folgarida, passaggio sulle strade della Val di Non con i suoi paesaggi di rara bellezza e poi via, verso la piana Rotaliana tra straordinari vigneti e passaggio a Cavalese, rinomata cittadina della Val di Fiemme.
  • Salita al passo Lavazè per scendere in val dell’Adige verso il Passo della Mendola, collocato al confine tra le province di Bolzano e Trento.
  • Arrivo della seconda tappa a Madonna di Campiglio, raggiunta percorrendo la Val di Sole.
  • La cena del sabato sarà una sorpresa e sarà comunque raggiungibile con la propria auto o con un servizio di navette svolto nel rispetto delle norme di sicurezza.
  • Pernottamento al Carlo Magno Hotel SPA & Resort.

Domenica 28 giugno

  • Partenza della terza tappa verso il Lago di Tenno, caratterizzato dalle sue acque turchesi e dalle rive rigogliose, passaggio sul lago di Garda reso celebre da molti poeti nella storia e arrivo nell’incantevole territorio di Riva del Garda, raggiunto svalicando il passo del Ballino.
  • Pranzo conclusivo e premiazioni.

Albo d’Oro del Rally Stella Alpina

2019 ALIVERTI A. e CADEI S. – Fiat 508C
2018 BARCELLA G. e GHIDOTTI O. – Fiat 508C
2017 PASSANANTE M. e DE ALESSANDRINI R. – Fiat 508C
2016 MOZZI G. e BIACCA S. – Triumph TR 2
2015 MOCERI e BONETTI – Fiat 508 C
2014 SPAGNOLI e BELLINI – Fiat 508S Ghia
2013 MOZZI e BIACCA – Triumph TR2
2012 CANÈ e GALLINI – Lancia Aprilia
2011 FORTIN e PILÈ – Fiat 600
2010 MOZZI e BIACCA – Aston Martin Le Mans
2009 CANÈ e GALLINI – Aston Martin Le Mans
2008 ACCARDO e MESSINA – Fiat 600
2007 AGHEM e CONTI – Bmw 328 Roadster
2006 VESCO e VESCO – Fiat 508 Coppa Oro
2005 CANÈ e GALLIANI – Aston Martin Le Mans
2004 BRUSCHI e RIGOLETTO – Lancia Aprilia
2003 FONTANELLA MALTA – Porsche 356 A
2002 VESCO e VESCO – Fiat 508 Coppa Oro
2001 BRUSCHI e CERRATO – Triumph TR3A
2000 CANÈ e GALLIANI – Lancia Fulvia 1.6 HF
1999 MEZZADRI e MEZZADRI – Porsche 356 SC
1998 MEZZADRI e MEZZADRI – Porsche 356 SC
1997 COLOMBO e BERNARDIS – Fiat 1100 TV
1996 GABURRI e GABURRI – Abarth 750 Zagato
1995 GABURRI e GABURRI – Abarth 750 Zagato
1994 CANÈ e GALLIANI – Porsche 356 Speedster
1993 RAIMONDI e RAIMONDI – Porsche 356 SC
1992 CANÈ e CANÈ – Lancia Aurelia B20
1991 VALSERIATI e SAPORETTI – Lotus Eleven «Le Mans»
1989 SIMIONATO e PELLIZZARI – Lancia Flaminia Sport
1988 MARIN e MARIN – Osca 1600 Zagato
1987 MOMBELLARDO e MOMBELLARDO – Abarth 850 T.C.
1985 MARIN e MARIN – Osca 1600 Zagato
1984 CORRADIN BARI – A.R. Giulietta SZ
1955 GENDEBIEN OLIVIER – Mercedes 300 SL
1954 CRESPI GIUSEPPE – Alfa Romeo SS Zagato
1953 AMENDOLA SALVATORE – Lancia Aurelia 2500 GT
1952 CAPPELLI OVIDIO – Fiat 8 V Zagato
1951 AMMENDOLA SALVATORE – Lancia Aurelia 2500
1950 AMMENDOLA SALVATORE – Lancia Aurelia 2500
1949 SIMONTACCHI FRANCO – Fiat Stanguellini 1100
1948 BERTONE NUCCIO – Fiat Stanguellini 1100 S
1947 TARUFFI PIERO – Lancia Aprilia


Stella Alpina 2020 - Video presentazione


fonte www.stellaalpinastorica.it

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