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M’illumino di Meno 2012, la celebre campagna sul Risparmio Energetico.

Anche quest'anno, il 17 febbraio 2012, si svolgerà l'iniziativa M’illumino di Meno, la celebre campagna sul Risparmio Energetico. L'invito è a sperimentare in prima persona le buone pratiche di:

  • riduzione degli sprechi;
  • produzione di energia pulita;
  • mobilità sostenibile (bici, car sharing, mezzi pubblici, andare a piedi)
  • riduzione dei rifiuti (raccolta differenziata, riciclo e riuso, attenzione allo spreco di cibo).

Concentrando in un’intera giornata tutte le azioni virtuose di razionalizzazione dei consumi possiamo abbassare il consumo energetico di una giornata del 30%,

Basterebbe poco per risparmiare il 20% annuo del consumo energetico.  Prendiamo ad esempio una famiglia di 4 persone che vive in appartamento con un consumo medio annuo di 16.000 kwh ( termico ed elettrico) ed una spesa di 1600 euro, acquisendo nuove, semplici, abitudini di comportamento può risparmiare, ogni giorno, 10 kwh equivalenti a circa 400 euro all’anno =  1 euro al giorno.

IL DECALOGO DI M’ILLUMINO DI MENO

Ma quali sono questi magici comportamenti, le buone abitudini, che suamo invitati ad osservare per la giornata di M’illumino di Meno  del 17 febbraio 2012, ma con la speranza che rimangano acquisiti anche per i giorni successivi?

  • spegnere le luci quando non servono. In casa e sul luogo di lavoro spegnere le luci di stanze, bagni, scale o corridoi quando la luce naturale è sufficiente ad illuminare: risparmio del 7% i consumi annui totali di energia elettrica;
  • spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici sbrinare frequentemente il frigorifero: risparmio dal 5 al 10%;
  • sbrinare frequentemente il frigorifero e tenere la serpentina del frigorifero pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria. la temperatura raccomandata per il frigorifero è tra 1 e 4°C e per il congelatore è di -18°C. Per ogni grado al di sotto di queste temperature il consumo aumenterà del 5%.
  • mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola
  •  controllare la temperatura della propria abitazione e del luogo di lavoro. Riducendo la  temperatura ambiente di appena 1°C si possono tagliare i consumi ed i relativi costi del 5-10% all’anno, se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre;
  • riprogrammare il termostato per abbassare la temperatura di notte, o quando nell’ambiente non c’è nessuno, e rialzarla al mattino o al rientro in casa ed in ufficio;
  • inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni ed i caloriferi;
  • non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni;
  • Il ricambio d’aria nei locali deve avvenire in tempi rapidi e  con le finestre spalancate, è controproducente tenere le finestre socchiuse per ore;
  • ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lasci passare aria
  • utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne
  • non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni
  • spegnere il forno ed i fornelli  qualche minuto prima del termine della cottura dei cibi lasciando che il calore residuo completi l’opera;
  • non usare il ciclo di prelavaggio della lavatrice. Evitando questo passaggio è possibile risparmiare fino al  15% di energia.
  • verificare la temperatura dell’acqua del boiler o della centrale termica.  E’inutile tenere il termostato del boiler oltre i 60°C;
  • utilizzare l’automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.
  • attenzione alla pressione degli pneumatici: se è inferiore a 0,5 bar, l’automobile utilizza il 2,5% in più di carburante. Inoltre, utilizzando un olio a bassa viscosità per il motore, si può ridurre il consumo di carburante di oltre il 2,5%;
  • in automobile non abusare dell’aria condizionata che aumenta i consumi complessivi del 5% circa;
  • In alternativa all'automobile, scegliere di recarsi  sul luogo di lavoro utilizzando la bicicletta o i mezzi pubblici. Non scandalizzatevi, nel nord europa (con un clima certo più rigido del nostro) la bicicletta è un mezzo di trasporto diffusissimo

Questi interventi devono essere integrarti, ovviamente, con azioni tecnologiche come l'acquisto elettrodomestici con classe di consumo migliore, interventi di riqualificazione edilizia, installazione di impianti di produzione dell’energia da fonte rinnovabile, etc.  Con la convinzione che Le tecnologie da sole non bastano, occorre la costruzione di una nuova cultura energetica, soprattutto partendo dai giovani, per ristabilire un equilibrio con la natura che ci ospita.

La campagna M’illumino di Meno è lanciata da Caterpillar, Radio2 (caterpillar.blog.rai.it/milluminodimeno)

Fa' la cosa giusta! Ritorna l'edizione 2012

Fa' la cosa giusta!, fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, giungerà dal 30 marzo al 1°aprile 2012 alla sua nona edizione e si svolgerà come di consueto presso i padiglioni 2 e 4 di Fieramilanocity, storico quartiere fieristico di Milano.

Fa' la cosa giusta! è nata nel 2004 a Milano da un progetto di Terre di mezzo.

Fa' la cosa giusta!, fin dalla sua prima edizione, ha come obiettivo quello di diffondere sul territorio nazionale le "buone pratiche" di consumo e produzione e di valorizzare le specificità e le eccellenze, in rete e in sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale locale.

Fa la cosa giusta 2012

Contributo PFU . Pubblicato il decreto Direttoriale n°3271 del 26 aprile 2012 che fissa la misura del contributo per l'anno 2012 per tipo di veicolo.

Il Decreto Ministeriale 82 dell'11 aprile 2011, in vigore dal 9 giugno 2011 aveva stabilito l'attività di raccolta dei pneumatici fuori uso (PFU) presso i gommisti di tutta Italia, rimandando ad un successivo decreto la definizione dei parametri tecnici per l’individuazione delle diverse categorie di contributo e l’ammontare del contributo da parte dell’Autorità Competente.

In data 26 aprile 2012 è stato pubblicato sul Sito web del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare il Decreto Direttoriale n° 3271 del 26 aprile 2012 che fissa la misura del Contributo PFU valevole per l'anno 2012 , per ogni tipologia di veicolo.

Il contributo PFU riguarda la gestione degli pneumatici fuori uso derivanti da demolizione di veicoli.

Questo Decreto entra in vigore in data 11 maggio 2012.

A partire da tale data, quindi, i rivenditori di veicoli dovranno provvedere alla riscossione del Contributo.

I concessionari e succursali e venditori di veicoli nuovi devono procedere alla registrazione sul Sito del Comitato PFU. www.pneumaticifuoriuso.it per l'utilizzo dell'applicazione informatica attraverso la quale sarà gestito il Contributo in parola.

Vedi anche:

  • Ecotasse, Contributo Ambientale: al via la nuova tassa per lo smaltimento dei pneumatici. Serve per coprire i costi di gestione e recupero a fine ciclo.
  • Rottamazione pneumatici: gestione del contributo ambientale per gli PFU in attuazione del Decreto n. 82/2011  

Il Car-Fluff, il residuo dell'auto non riutilizzabile dopo la rottamazione, può fornirci un materiale per la pavimentazione delle strade.

Che fine fanno tessuti, imbottiture, gomme, plastiche e altro materiale inerte presenti nelle auto portate al centro di raccolta autorizzato per la demolizione?

Questo insieme di materiale, che chiude il ciclo del recupero degli autoveicoli a fine vita, ha un nome Car-Fluff ed attualmente la sua destinazione finale è la discarica controllata.

Il Car-Fluff rappresenta circa il 25% in peso degli autoveicoli: è il residuo non ulteriormente recuperabile del ciclo di bonifica, demolizione, rottamazione e frantumazione dei veicoli a fine vita.

La produzione del car-fluff in Italia ammonta a circa 400.000 tonnellate annue ma purtroppo le difficoltà di smaltimento di queste parti, unita al fatto che oggi il recupero e riciclo è rivolto, prevalentemente, ai metalli ferrosi e non ferrosi, hanno portato ad una situazione di semi paralisi dell’intera filiera di settore. 

Le carenze normative e interpretative hanno sempre rappresentato un problema dello smaltimento del car-fluff. Ocorre una interpretazione definitiva delle norme ambientali, che disciplini un percorso concreto e verificabile di chiusura del ciclo del fluff per mezzo delle migliori tecnologie disponibili e nel rispetto dell’ambiente e della salute, riducendo il conferimento di questo agglomerato in discarica.

In attesa, di un accordo con il ministero dell’Ambiente, è partito un progetto di recupero degli scarti non valorizzati che bonifica e trasforma il fluff in un conglomerato bituminoso che può essere impiegato per la pavimentazione delle strade

L’Università la Sapienza, il Centro sviluppi materiali, il centro ricerche Fiat e la Centro rottami di Cisterna di Latina da anni collaborano su questo tema e, forse, la ricerca ha dato i suoi frutti.

Il progetto prevede infatti un impianto di trattamento che selezioni il fluff e lo tratti termicamente per la devolatizzazione della frazione fine. Il car-fluff, così trattato può servire per asfaltare le strade.

Con questo utilizzo si riduce la percentuale di materiale irrecuperabile da conferire in discarica, un bel vantaggio per l'ambiente.

 

Rottamazione pneumatici: gestione del contributo ambientale per gli PFU in attuazione del Decreto n. 82/2011

La raccolta dei pneumatici fuori uso

L'attività di raccolta dei pneumatici fuori uso (PFU) presso i gommisti di tutta Italia, è stato stabilito dal Decreto Ministeriale 82 dell'11 aprile 2011, in vigore dal 9 giugno 2011.

Alla data odierna però non è stato ancora pubblicato il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare che definirà i parametri tecnici per l’individuazione delle diverse categorie di contributo e l’ammontare del contributo da parte dell’Autorità Competente.

Il decreto dovrà inoltre determinare l’entità del contributo che i rivenditori dovranno inserire nella fattura da parte del Comitato di gestione degli PFU;

ATTENZIONEIn data 26 aprile 2012 è stato pubblicato sul Sito web del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare il Decreto Direttoriale n° 3271 del 26 aprile 2012 che fissa la misura del Contributo PFU valevole per l'anno 2012 , per ogni tipologia di veicolo. Leggi il post di aggiornamento

Solo con questo adempimento il contributo ambientale per pneumatici montati sui veicoli nuovi diventerà operativo.

Intanto, è stato predisposto il sito www.pneumaticifuoriuso.it, sul quale i soggetti interessati alla gestione del contributo ambientale per gli PFU (Concessionari, Venditori e Succursali di vendita delle Case di Produzione/importazione di autoveicoli, motoveicoli, ciclomotori, macchine operatrici, macchine movimento terra e rimorchi), potranno trovare tutti gli aggiornamenti sulle fasi di attuazione del Decreto n. 82/2011.

Sullo stesso sito gli operatori citati potranno procedere, già da adesso, alla registrazione necessaria per il successivo utilizzo dell’applicazione informatica attraverso la quale sarà gestito il Contributo stesso.

Vedi anche:

  • Ecotasse, Contributo Ambientale: al via la nuova tassa per lo smaltimento dei pneumatici. Serve per coprire i costi di gestione e recupero a fine ciclo.

Fare il BioDiesel in casa con BioBot: risparmio o spirito ecolgico?

BioBot 20 è uno dei tre apparecchi prodotti da BioBot BioDiesel Processor, che permette di produrre autonomamente, ed in modo abbastanza semplice, il Bio-Diesel.

Questo apparecchio consente di recuperare gli oli vegetali già utilizzati, come ad esempio quelli delle fritture, e convertirli in biodiesel, più precisamente in FAME, Fatty Acid Methyl Ester “ (Metilestere di Acidi Grassi).

La procedure prevede l'uso di metanolo e idrossido di sodio (utilizzato come catalizzatore).

In Italia è proibito produrre ed utilizzare carburante autoprodotto perchè ci sarebbe evasione fiscale sulle accise.

E' comunque interessante vedere come si muove il mercato e la tecnologia verso questo aspetto, importante, di riciclo e riutilizzo di scarti che altrimenti andrebbero a generare un costo con il loro smaltimento.

Il processo di produzione di BioBot 20 consente di ricavare 15 litri di biodiesel da 20 litri di olio usato utilizzando anche 4 litri di metanolo. Il processo di produzione dura circa 12 ore.

BioBot 20, che costa meno di 500 euro, è il modello più piccolo della produzione, è relativamente compatto e consente di gestire la trasformazione / produzione di BioDiesel anche in un piccolo locale.

La casa produce anche modelli più complessi per trattare maggiori quantità di prodotto.

Ecotasse, Contributo Ambientale: al via la nuova tassa per lo smaltimento dei pneumatici. Serve per coprire i costi di gestione e recupero a fine ciclo.

PFU (pneumatici fuori uso)

Parte l'attività di raccolta dei PFU (pneumatici fuori uso) presso i gommisti di tutta Italia, come stabilito dal Decreto Ministeriale 82 dell'11 aprile 2011, in vigore dal 9 giugno 2011.

Il contributo ambientale per le gomme fuori uso è stato introdotto per stroncare il fenomeno dello smaltimento illegale ed abusivo dei copertoni, conosciuto come 'copertoni selvaggi'. Garantisce la tracciabilità e la corretta gestione dei PFU a vantaggio di ambiente e salute

Già al momento dell’acquisto di un nuovo pneumatico occorrerà provvedere al suo smaltimento coprendo i futuri costi di gestione e recupero quando arriverà a fine vita.

Il gommista avrà l'obbligo di segnalare questa voce in fattura o sullo scontrino fiscale e sarà un costo in più per l’acquirente al momento del cambio pneumatici.

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