Arrivano gli incentivi per le auto elettriche dal 2013. Un aiuto green contro le emissioni di elementi tossici ed inquinamento acustico.

Sono in diritura d'arrivo una serie di misure per incentivare, anche in Italia, l'acquisto delle auto elettriche.

Sembra infatti una scelta obbligata, visto il peggioramento della situazione dei carburanti tradizionali, sia nell'ottica dei costi che da quello dell' inquinamento atmosferico.

Una scelta, quella di incentivare l'acquisto di auto elettriche, che in molti paesi del mondo è stata intrapresa in modo più o meno convinto.

In America, ultimamente, l'acquisto di un veicolo completamente elettrico viene premiato con un credito d'imposta di 10.000 dollari scalabili dalla dichiarazione dei redditi.

L'esempio in Europa invece, arriva dalla Norvegia dove le auto elettriche godono dei più elevati privilegi d'Europa: nessuna IVA sull'acquisto, zero bollo auto, parcheggio gratuito, esenzione da alcuni pedaggi, utilizzo di corsie preferenziali a Oslo. La  rete di ricarica nella sola capitale include attualmente 3.500 punti di ricarica pubblici, molti dei quali gratuiti.

In Italia, già ai primi dell'anno il Ministro dell'Ambiente Corrado Clini aveva parlato di un disegno di legge bipartisan che avrebbe dovuto sancire l'avvio di nuovi incentivi: “L'auto elettrica sta diventando un prodotto significativo, anche se di nicchia, per i sistemi urbani.

Ci sono grandi case automobilistiche europee che stanno investendo su questo. Io spero che l'Italia riesca a consolidare la sua capacità produttiva per fare in modo che non succeda quello che è successo con il fotovoltaico.; siamo diventati importatori di moduli fotovoltaici, piuttosto che cogliere l'occasione degli incentivi per stimolare la produzione nazionale.

Nei giorni scorsi l'onorevole Agostino Ghiglia, firmatario (l'altro era di Andrea Lulli) di uno dei due disegni di legge confluiti nella proposta bipartisan che da mesi giace alla Camera ha dichiarato "All'inizio di aprile il Senato ha inserito nelle 'Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani' la parte che riguarda l'installazione nelle aree pubbliche di colonnine a cura delle società distributrici di energia". 

Uno dei grossi problemi per lo sviluppo della diffusione delle auto elettriche è infatti la necessità di potenziare la nascente infrastruttura di ricarica pubblica.

Le nuove norme allo studio prevederebbero il diritto di collocare punti di ricarica nei parcheggi condominiali e l'obbligo per i Comuni di concedere l'abilitazione solo agli edifici nuovi che abbiano un'infrastruttura di ricarica.

Sembrerebbe anche che ci sia la volontà, e la possibilità, di reperire i 60/100 milioni di euro indispensabili per partire. Dice infatti Ghiglia: "C'è la disponibilità di Clini, il ministro dell'Ambiente .... in un mese le Norme potrebbero diventare legge, aprendo la strada al macroprovvedimento».

L'ipotesi è quindi di un contributo di 5.000 euro per l'acquisto di un'auto elettrica.

L'avvento dell'auto elettrica avrebbe effetti benefici su almeno tre fronti: emissioni di gas serra, elementi tossici e inquinamento acustico, ma porterebbe anche ripercussioni positive sui conti economici: La vendita del 10% di auto elettriche nel 2020 consentirebbe di risparmiare 5,1 miliardi di litri di benzina l’anno e creerebbe 35.000 nuovi posti di lavoro che, sommando l’indotto, potrebbero arrivare a 300.000.  

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