Energia solare dalle autostrade: i pannelli fotovoltaici forniranno energia pulita.

L'idea era stata già applicata sull'autostrada del Brennero: una  barriera fonoassorbente con pannelli fotovoltaici a protezione dell'abitato di Marano.

Un rivestimento in pannelli fotovoltaici in silicio monocristallino di 5.036 metri quadrati costituisce l'impianto fotovoltaico che sfrutta, come sistema di sostegno, la struttura della barriera anti-rumore e produce elettricità sfruttando l’energia solare.

La potenza massima complessiva del generatore è data da circa 3.900 moduli da 185 Wp cadauno, per un totale di circa 730 KWp ed una produttività annua pari a circa 689.000 KWh. Secondo le stime dei consumi "totali" di energia elettrica per abitanti in Trentino Aldo Adige, la barriera può soddisfare i consumi domestici di circa 600 abitanti del vicino Comune di Isera.

L'idea attuale, un brevetto italiano del luglio 2011 di Luciano Paoletti, assolutamente innovativo, è quello dell'installazione di moduli a film sottile sui blocchi di cemento divisori tra le carreggiate delle nostre autostrade. Con questo sistema si utilizzano aree che non sarebbero in nessun modo sfruttabili per alcuna coltura.

Le autostrade diventerebbero in questo modo una fonte importante di produzione dell'energia fotovoltaica:  energia a basso costo e recupero di terreni marginali. La rete autostradale italiana è lunga più di 6.000 Kmi, oltre migliaia di chilometri di superstrade, raccordi e tangenziali: uno sviluppo di tutto rispetto con una potenzialità elevata. 

Dice Luciano Paoletti: "Con i pannelli solari fin qui utilizzati, in silicio mono o policristallino sorretti da una struttura in vetro, c'erano problemi di sicurezza nel caso di incidente. Ma con la nuova generazione di fotovoltaico con le cellule a film sottileCigs tutto cambia".

Le celle fotovoltaiche in seleniuro di rame-indio-gallio (Cigs è l'acronimo inglese) hanno invece uno spessore di pochi micron e possono quindi essere installate come una pellicola sui blocchi di cemento armato che separano le carreggiate, che in gergo vengono chiamate barriere new jersey.

Come può essere utilizzata l'energia elettrica prodotta dai pannelli sull'autostrada.

Lo stesso Paoletti suggerisce possibili applicazione del suo brevetto: "La società che gestisce l'autostrada potrebbe utilizzare l'energia prodotta per alimentare i pannelli di segnalazione o addirittura vendere la produzione in eccesso alla rete elettrica .... Si possono inoltre alimentare anche pannelli di segnalazione di velocità e indicazioni a led delle località che si stanno percorrendo. Oppure si possono integrare fotocellule a led luminosi che segnalano la presenza di autoveicoli in quel tratto e inviare la segnalazione ai Gps montati sui veicoli per segnalare in tempo reale code e rallentamenti".

Finalmente dunque l'energia alternativa, grazie alle nuove tecnologie, prende piede proprio in un settore dove può essere utilizzato anche in funzione di un elevamento della sicurezza della circolazione. Non è poco se ci mettiamo anche il beneficio per l'ambiente e per la bilancia dei pagamenti.

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