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Si può circolare e guidare in Italia un' auto con targa straniera?

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Si può guidare in Italia un'auto con targa straniera?

La materia è stata notevolmente modificata dal 'Decreto Sicurezza" Salvini che introduce pesanti sanzioni per chi, trascorsi due mesi dalla residenza in Italia, non prende le targhe italiane oppure non esporta il veicolo.

Sono previste sanzioni a partire da 700 euro con fermo amministrativo dell'auto ed addirittura la CONFISCA dell'auto stessa.

LEGGI L'AGGIORNAMENTO delle regole per la guida di un'auto con targa estera.

Ai sensi dell'articolo 132 del codice della strada italiano, i veicoli immatricolati all'estero (UE compresa) non possono circolare in Italia per più di un anno, a prescindere dalla residenza o cittadinanza del conducente.

Oltre tale termine devono essere "nazionalizzati", cioè immatricolati con targa italiana.

Per accertare la decorrenza dell'anno, concesso dall'art. 132, per chiedere la reimmatricolazione in Italia; è possibile verificare la data di perfezionamento delle formalita' doganali.

A questi adempimenti sono obbligati soltanto i cittadini residenti in Italia (a prescindere dalla nazionalità'), che sono i destinatari della norma in questione.

Regole per circolare in Europa con un'auto con targa straniera

Un cittadino residente all'estero puo' circolare in Italia (o, meglio, nella Unione Europea) con il proprio veicolo immatricolato nello Stato di residenza secondo questa distinzione: 

  • per un periodo non superiore a sei mesi (anche non continuati) nel corso di un anno, se lo Stato di residenza e' fuori della U.E. (ai sensi della Convenzione di New York 4 giugno 1957) 
  • illimitatamente, se lo Stato di residenza fa parte dell'Unione Europea.

Quindi il cittadino comunitario che venga in Italia per turismo o comunque senza alcuna intenzione di trasferirvi la sua residenza: potra' circolare con la sua auto senza alcuna limitazione temporale, ai sensi dei Trattati e Direttive comunitarie in materia di "mercato di libero scambio".

Ovviamente il veicolo deve essere in regola con i controlli tecnici  c.d. "revisione" del veicolo, e la copertura assicurativa.

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