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Perdita di possesso: Boom dei furti parziali.

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Il numero dei furti auto è in calo ma i ritrovamenti sono diminuiti. Oggi viene ritrovato poco meno della metà dei veicoli rubati.

Il business dei furti di auto è sempre più organizzato ed al passo dei tempi, grazie al supporto delle nuove tecnologie.

Recenti studi hanno stimato che, se non si riesce a ritrovare il veicolo entro le prime 36 ore dal furto, le possibilità di rinvenirlo si riducono drasticamente.

Il “topo d’auto” occasionale ha lasciato il passo ad un business più organizzato e professionale, promosso da bande criminali più o meno strutturate, spesso con ramificazioni anche all’estero e con un catalogo specializzato di modelli e ricambi. I ladri hanno infatti affinato le tecniche di furto, mantenendo o superando le evoluzioni tecnologiche delle Case automobilistiche.

Il furto d'auto è diventato “hi-tech”. Al posto della classica rottura del finestrino o forzatura della serratura delle portiere o del bagagliaio o del furto delle chiavi in appartamento si sono sostituiti i “sistemi di ri-programmazione della chiave” che, attraverso la connessione alle porte OBD-II (interfaccia per la diagnostica di bordo del veicolo), consentono al ladro di ottenere una nuova chiave in meno di un minuto e in alcuni casi anche in meno di 15 secondi.

Senza contare i "jammer" sempre più potenti utilizzati per nascondere o disattivare gli antifurti satellitari.

Che fine fa il 50% dei veicoli rubati?

Vere e proprie organizzazioni agiscono per l'individuazione, il furto e la commercializzazione (intera o come pezzi di ricambio) dell'auto rubata.

Il ladro che commette il furto dell'auto (spesso segnalata da una rete di complici), un'altra persona mette a disposizione un “deposito” in cui l’auto spesso viene poi lasciata a “decantare” brevissimo tempo, quindi un altro soggetto trasporta la vettura (spesso) oltre confine, nelle centrali di smontaggio, in cui il veicolo viene rapidamente cannibalizzato.

A questo punto vengono immessi sul mercato i pezzi di ricambio rubati.

E' boom dei furti parziali.

Si tratta di quei furti che non presuppongono l'asportazione dell'auto. Negli anni scorsi il simbolo di questi furti era l'autoradio, ma ora l'oggetto del desiderio si sposta sugli altri componenti, spesso tecnologici, che gli addetti ai lavori (i ladri) riescono a rubare in una manciata di secondi.

Ma quali sono i ricambi rubati più richiesti?

Spesso si tratta di furti su commissioni che riguardano sopratutto gli pneumatici, i navigatori satellitari, i fari (sopratutto quelli a led), i volanti multifunzione, gli attuatori della frizione.

Ultimamente si sta facendo strada il furto delle batterie delle auto ibride.

Il danno provocato da questo tipo di furto è elevato perchè, considerate le tecnologie sofisticate di cablaggio, spesso i componenti vengono strappati con furia provocando danni collaterali di ripristino veramente importanti.

.... Basta un attimo ... per cambiare la tua vita e quella di chi ti vuole bene.

Sii prudente sempre ... Basta un attimo ... pensaci prima.

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