Mancato pagamento delle multe, il ricorso al Giudice di pace.

La multa arriva quando si viola una delle disposizioni del codice della strada. Si è quindi soggetti ad una sanzione amministrativa (pecuniaria e, quando previsto, accessoria).

Il pagamento deve avvenire entro 60 gg dalla notifica, se non si paga entro questo termine e qualora non sia stato presentato un ricorso, la sanzione applicabile diventa la meta dell’importo massimo previsto dalla legge per quella violazione.

Bisogna fare attenzione a non 'dimenticare' di pagare la multa perchè le conseguenze diventano senza dubbio più costose e gravose.

Si rischia infatti il fermo amministrativo dei veicoli intestati all'autore dell'infrazione ma si può andare incontro a provvedimenti molto più onerosi come il sequestro dell’autoveicolo oppure l’ipoteca sulle proprietà immobiliare, inotre sono sempre da aggiungere gli ulteriori costi di notifica e gli interessi maturati nel frattempo.

Chi è tenuto al pagamento

Le sanzioni sono principalmente a carico del conducente. Quindi l’autore dell’infrazione è l'obbligato principale.

Entra però anche in gioco la responsabilità solidale, rispetto alla sanzione pecuniaria, di altri soggetti, cioè:

  • il proprietario del veicolo o l’usufruttuario o l’acquirente con patto di riservato dominio, a meno che non provi che la circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà;
  • la societa’ di noleggio che ha eventualmente affittato il veicolo;
  • Il titolare del contrassegno di identificazione nel caso di ciclomotori (in caso di conducente minorenne e’ responsabile in solido anche chi esercita su di lui la “potestà”;
  • colui a cui spetta la vigilanza su una persona capace di intendere e volere, se e quest’ultima che commetta l’infrazione, (salvo il caso in cui provi di non aver potuto impedire il fatto);
  • il titolare dell’impresa o associazione il cui dipendente o rappresentante ha commesso l’infrazione.

Pagamento in ritardo della multa

Ai fini sanzionatori, anche un solo giorno di ritardo nel pagamento di una multa e’ assimilato al mancato pagamento.

Il debito vieni quindi iscritto a ruolo con emissione della cartella esattoriale in tutte le sue componenti (sanzioni semestrali, diritti di notifica, etc), viene invece decurtato l'importo della multa già pagata. Viene dunque addebitata la meta’ del massimo della sanzione relativa a quell’infrazione, con aggiunta delle spese accessorie.

Prescrizione delle multe

La prescrizione del diritto a riscuotere le somme dovute a titolo di sanzioni amministrative pecuniarie e’ di cinque anni dal giorno in cui e’ stata commessa l’infrazione.

A chi presentare il ricorso per l'annullamento del pagamento della multa

Prefetto

Il ricorso al Prefetto si presenta tramite raccomandata con ricevuta di ritorno entro 60 gg alla Prefettura del luogo ove il fatto e’ avvenuto oppure, sempre con raccomandata o personalmente, presso l’organo accertatore.

Il Prefetto si limita solitamente a chiedere all’agente che ha emesso la contravvenzione se conferma o meno la multa: pertanto, fuorche’ pochissimi casi di palese ovvieta’, di solito il ricorso viene rigettato. In tal caso, la multa raddoppia come quando si paga oltre 60 gg dalla notifica, poiche’ non e’ possibile chiedere alcuna sospensione.

L’ordinanza dev’essere emessa entro 210 gg nel caso il ricorso sia stato presentato direttamente al Prefetto (30 gg per l’invio della pratica all’organo accertatore, 60 gg per l’istruttoria e 120 gg per l’emissione), oppure entro 180 gg nel caso ci si sia rivolti all’organo accertatore.

Non appena decorso il termine e’ consigliabile recarsi personalmente in Prefettura per verificare che l’ordinanza sia stata emessa. In caso contrario il ricorso potra’ considerarsi accolto e ne potra’ essere chiesta l’archiviazione.

L’ordinanza, in ogni caso, dev’essere notificata al ricorrente entro 150 gg dalla sua emissione.

Giudice del pace

Il ricorso al Giudice di pace è quello che produce risultati più favorevoli, esso va proposto sempre entro 60 gg dalla notifica dell’atto e deve essere presentato alla cancelleria dell’ufficio del giudice di pace del luogo, dove il fatto è avvenuto.

Il ricorso può anche essere presentato tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

Come si svolge l’udienza dal Giudice di pace.

Se ci si presenta senza l'assistenza di un legale, bisogna per prima cosa recarsi dal Giudice di pace per presentare il cosiddetto atto di citazione, che riporta l’oggetto della controversia, le richieste di chi fa causa, l’indicazione delle prove e degli eventuali testimoni. Viene quindi fissata la data dell’udienza, almeno 30 giorni dopo la data di notifica dell’atto di citazione.

Occorre necessariamente presentarsi al/alle udienze necessarie.

Al termine del giudizio il giudice emette la sentenza.

Normalmente le spese di giudizio e le spese legali sostenute dalla controparte sono a carico di chi perde, ma il giudice può anche decidere che le parti paghino ognuna le proprie spese.

Se non si è soddisfatti del giudicato si può presentare appello in Tribunale e poi in Cassazione. 

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