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Risparmiare con l'auto, le 10 proposte di ACI alla politica per ridurre le spese degli automobilisti.

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La 10 proposte dell'ACI per far risparmiare gli automobilisti.

L' ACI presenta ai candidati premier alle prossime elezioni 10 proposte concrete per risparmiare sulla spesa annuale per l'auto.

Mediamente ogni automobilista spende annualmente per la gestione dell'automobile 3.500 euro, l'obiettivo del manifesto ACI è quello di ridurlo del 20% portanto la spesa media annuale pro-capite  a 2.800 euro.

Inoltre, con l’ulteriore risparmio di 850 euro di superbollo, 200.000 intestatari di veicoli con più di 185 kw di potenza vedranno il loro risparmio salire ulteriormente di 850 euro.

Sono interessati da questa proposta 34 milioni di automobilisti e, se la ricetta venisse applicata, si potrebbero risparmiare 26,8 milioni di euro.

Quali sono le proposte ACI di riduzione dei costi dell'auto.

Con un mercato dell'auto da troppo tempo in caduta, occorre porre in essere manovre fiscali che rilancino per il settore e non che lo compromettano. Ma gli interventi per rivitalizzare il settore non possono prescindere dalla incentivazione della sicurezza e di un uso responsabile del mezzo meccanico, la sostenibilità del trasporto, quindi, e l'incentivazione all'uso del mezzo pubblico.

Ecco quindi le proposte ACI:

CODICE DEI CONDUCENTI IN SOSTITUZIONE DEL CODICE DELLA STRADA.

Troppo complicato l'attuale Codice della Strada, serve un nuovo Codice dei Conducenti che in 50 articoli orienti con chiarezza i comportamenti degli utenti della strada, rimandando a uno specifico regolamento tecnico l’insieme di disposizioni sulle caratteristiche dei veicoli e delle infrastrutture stradali.

PATENTE “A LIVELLI” PER LE AUTO PIU’ POTENTI

Come già avviene per le moto, va introdotta una gradualità per la guida di automobili più potenti, quindi un percorso propedeutico che assicuri la più idonea formazione nel tempo di un bagaglio di esperienza e responsabilità, con l’obbligo di un corso di guida sicura e di un esame pratico per guidare un’auto più potente.

CORSI DI RIEDUCAZIONE STRADALE PER IL RECUPERO DEI PUNTI PATENTE

Riforma del sistema di recupero dei punti patente, con l’obbligo di frequentare un corso di guida sicura per i conducenti responsabili di infrazioni gravi o di sinistri mortali, prevedendo un esame teorico e pratico alla fine del corso.

ABOLIRE IL SUPERBOLLO E RIFORMARE LA TASSA DI POSSESSO

L’attuale sistema di calcolo del bollo auto è obsoleto: non premia chi inquina meno con un mezzo moderno e sicuro. Il bollo va ricalcolato in base alle emissioni di CO2, anche per favorire lo svecchiamento del parco auto circolante. Il superbollo per le auto potenti ha ucciso il mercato delle auto sportive ed ha innescato la fuga verso l’estero dei veicoli di gran pregio.

RIMODULARE LE ACCISE SUI CARBURANTI

Occorre la rimodulazione delle accise sui carburanti ed un efficace sistema di sterilizzazione dell’IVA per compensare i rialzi del petrolio. Il carburante è la prima voce di spesa per gli automobilisti (1.640 euro ogni anno), ed è più che raddoppiata in 20 anni.

RIFORMA RC-AUTO PER PREVENIRE LE FRODI E CONTENERE I COSTI

L’assicurazione è la seconda voce di spesa degli automobilisti (740 euro l’anno). Il prezzo in costante crescita incentiva la circolazione senza assicurazione. 

La riforma della rc-auto secondo il progetto di legge presentato dall’Automobile Club d’Italia è in grado ridurre il costo delle polizze fino al 40% contrastando il fenomeno delle frodi assicurative e razionalizzando il sistema dei rimborsi.

PROVENTI MULTE DESTINATI ALLA MOBILITA’ E FUORI DA PATTO DI STABILITA’

La legge stabilisce che il 50% dei proventi sia destinato alla sicurezza stradale, i proventi delle contravvenzioni devono essere esclusi dal Patto di Stabilità, perché destinati ad investimenti per la sicurezza stradale e non a spese correnti delle Amministrazioni.

PIU’ METRO, BUS E TRAM PER RINUNCIARE ALL’AUTO IN CITTA’

Gli italiani cercano ridurre l’uso dell’auto per contenere le spese, ma non sempre è possibile a causa di un sistema di trasporto pubblico obsoleto e inefficiente, i cui ricavi coprono solo il 30% dei costi: per muoversi in città gli italiani spendono 1.500 euro in più rispetto agli altri europei.

PIU’ INFOMOBILITA’ A LIVELLO LOCALE

Troppe code e traffico. La congestione stradale costa oltre 5 miliardi di euro al Sistema Paese. L’infomobilità è la soluzione più efficace per le nostre città attraverso un sistema di infomobilità integrato a livello locale, per dare ai cittadini e alle imprese la possibilità di compiere scelte di mobilità efficienti e sostenibili.

CABINA DI REGIA DELLA MOBILITA’ PER IL TERRITORIO

Istituzione di una Cabina di regia della Mobilità, supportata dall’Authority dei Trasporti già in fase di costituzione, che orienti in modo uniforme le scelte nazionali e locali sulla mobilità, indirizzando al meglio le risorse disponibili ed evitando che Regioni e Comuni deliberino sulla mobilità con troppe difformità e senza sinergie sul territorio.

"Senza una strategia governativa – dichiara il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani – il comparto non sopravvivrà: nell’ultimo anno hanno chiuso 350 concessionari e oltre 10.000 sono i posti di lavoro tuttora a rischio. ACI ha inviato il Manifesto degli Automobilisti ai candidati premier: chi lo ignorerà ne risponderà a 34 milioni di elettori. L’Automobile Club d’Italia è disponibile fin da subito a discutere con tutti sui temi della mobilità, della sicurezza stradale, del turismo e dell’ambiente”.
 

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