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Parabrezza congelato: cosa fare e quali prodotti utilizzare per sciogliere il ghiaccio.

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La morsa del gelo, in questi giorni, imperversa in tutta Italia. I previdenti si sono attrezzati con le gomme termiche o le catene da neve per affrontare le strade ghiacciate e le insidie delle guida in una delle condizioni metereologiche più difficile.

C'è però un'insidia che ci aspetta dopo aver lasciato l'auto parcheggiata all'esterno: quella di trovare il parabrezza ghiacciato. Non è una situazione drammatica, ma è certamente fastidiosa e può farci perdere minuti preziosi, soprattutto al mattino quando maggiormente abbiamo fretta di muoverci.

Per chi ha tempo a disposizione la soluzione è quella di accendere il riscaldamento ed aspettare, senza dirigere il getto d'aria calda direttamente sul vetro, che la caloria dell'interno faccia sciogliere il ghiaccio formatosi sul parabrezza.

E' una soluzione però lunga quindi occorre attrezzarsi diversamente per 'sbrinare' il parabrezza.

  1. La soluzione più utilizzata per il congelamento del parabrezza è quella del classico, ed economico, raschietto. Facendo attenzione a non rigare il vetro, in pochi minuti si riesce a fare un buon lavoro (il riscaldamento interno accesso aiuta e facilita)
  2. Qualcuno per scongelare il parabrezza, utilizza l'acqua. Calda o fredda ci sono varie scuole di pensiero. l'acqua calda è più immediata, ma in realtà anche l'acqua a temperatura ambiente, avendo una temperatura superiore allo zero, riesce a sciogliere il ghiaccio sul parabrezza. Il vero problema è che il ghiaccio, sciogliendosi e scorrendo verso il basso, possa formare un sottile velo di ghiaccio che potrebbe danneggiare le spazzole del tergicristallo. C'è poi il problema dello sbalzo termico, soprattutto se si usa acqua calda. Se l'operazione di scongelamento del parabrezza viene fatta occasionalmente, con questo metodo, probabilmente, non ci saranno conseguenze, ma in situazioni critiche in cui ogni mattina bisogna sciogliere il ghiaccio formatosi sul parabrezza, la possibilità di un danneggiamento del cristallo del parabrezza comincia ad essere un rischio serio.
  3. Ecco allora un altro metodo: coprire il parabrezza con un telo o un cartone. Il primo metodo è da sconsigliare. Il telo, impregnandosi con l'umidità della notte, tende ad attaccarsi al parabrezza stesso. Leggermente meglio con il cartone, quello ondulato a più strati. Ma anche non questo materiale c'è il rischio di trovare pezzi di cartone attaccati al parabrezza.
  4. Usare il sale sul vetro: assolutamente da evitare ! In caso di crepe o scheggiatura nel cristallo, può attaccare e corrodere lo strato interno del vetro.

C'è allora un metodo veramente efficace per pulire il parabrezza ghiacciato?

La soluzione definitiva è data dai DEGHIACCIANTI spay.

In realtà qualsiasi liquido che abbia una temperatura di congelamento inferiore all'acqua potrebbe essere valido per sciogliere il ghiaccio. C'è però il rischio che la sostanza scelta, colando sulla carrozzeria, possa danneggiarla. Allora è preferibile orientarsi su specifici de-ghiaccianti per auto in grado di sciogliere il ghiaccio dal parabrezza ed eventualmente sbloccare le serrature magari agendo in maniera preventiva per evitare la formazione di ghiaccio.

Ci sono vari prodotti in commercio e sostanzialmente si equivalgono.

I deghiaccianti riescono a sciogliere il ghiaccio formatosi sul parabreza in pochi istanti però, attenzione, c'è il problema dell'inquinamento. Le sostanze disperse nell'ambiente, quasi sempre, sono dannose.

Se vogliamo essere attenti all'ambiente allora, la soluzione migliore rimane il classico grattino.
 

 

Video di un parabrezza ghiacciato pulito con il raschietto

Il sale sulle strade 

Un accenno infine all'uso del sale sulle strade per consentire la viabilità sicura al trasporto su gomma.

Tonnellate di sale vengono utilizzate sulle strade per consentire la circolazione. Purtroppo però il sale non va d’accordo con l'ambiente.

Sulle strade non viene sparso solo cloruro di sodio, ma secondo l'esigenza, anche glicole etilenico, metanolo, alcol etilico o cloruro di calcio (CaCl2), solfati e nitrati.

I metalli pesanti contenuti negli pneumatici vengono rilasciati per reazione chimica al contatto con il sale e successivamente vengono diffusi in natura con l'innalzamento delle temperature. Insomma si crea una mistura altamente inquinante che si scioglie nell’ambiente circostante causando l’avvelenamento del territorio.

Come in tutte le cose, bisogna sempre stare attenti a non esagerare, altrimenti il rimedio è peggio della malattia.!

 

 

Tagged under: Circolazione, Fai da te,

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