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Quali auto posso guidare alla mia età?

Con  il nuovo sistema di patente in vigore in Italia a partire dal 19 gennaio 2013, ecco l'indicazione della tipologia dei veicoli che si possono guidare e la relativa età richiesta.

AM - Ciclomotori: L1e, L2e e L6e (a 2,3,4 ruote di cilindrata fino a 50 c.c. e velocità massima fino a 45 km/h).
14 anni, solo in Italia, purché non trasportino altri
18 anni con trasportato

A1 - Motocicli di cilindrata fino a 125 cc , potenza max di 11Kw ed un rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 Kw/Kg; tricicli di potenza non superiore a 15 kw.
16 anni, purché non trasportino altri
18 anni con trasportato

A2 - Motocicli di potenza non superiore a 35 Kw ed un rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 Kw/Kg.
18 anni

A - Motocicli con o senza carrozzetta, di cilindrata superiore a 50 c.c. e velocità massima superiore a 45 km/h; tricicli di potenza superiore a 15 kw.
20 anni (sempre che il conducente sia titolare della patente A2 da almeno 2 anni);
24 se il titolare non ha la patente A2;
21 per i tricicli.

B1 - Quadricicli della categoria L7e: la cui massa a vuoto e' inferiore o pari a 400 kg (550 kg per i veicoli destinati al trasporto di merci), esclusa la massa delle batterie per veicoli elettrici, e la cui potenza massima netta del motore e' inferiore o uguale a 15 kW.
16 anni purché non trasportino altri;
18 anni con trasportato.

B - Autoveicoli (max 9 posti) con massa max fino a 3500 Kg, anche con rimorchio fino a 750 Kg o superiore a 750 Kg, sempre che la massa max della combinazione non superi 4250 kg. Se la massa totale della combinazione supera i 3500 kg è richiesta una prova di capacità e comportamento su veicolo specifico.
18 anni

BE - Complesso di veicoli composti da una motrice della categoria B e da un rimorchio o semirimorchi di massa max non superiore a 3500 kg.
18 anni

C1 - A utoveicoli con massa max superiore a 3500 kg, ma inferiore a 7500 kg, per il trasporto di non più di 8 passeggeri, oltre al conducente.
18 anni

C1E - Complesso di veicoli composti da una motrice della categoria C1 e da un rimorchio o semirimorchi di massa max superiore a 750 kg, sempre che la massa max del complesso non superi 12000 Kg.

Complesso di veicoli composti da una motrice della categoria B e da un rimorchio o semirimorchi di massa max superiore a 3500 kg. sempre che la massa max del complesso non superi 12000 Kg.
18 anni

C - Autoveicoli con massa max superiore a 3500 kg, per il trasporto di non più di 8 passeggeri, oltre al conducente, anche con rimorchio di massa max fino a 750 kg.
21 anni

CE - Complesso di veicoli composti da una motrice della categoria C e da un rimorchio o semirimorchi di massa max superiore a 750 kg,
21 anni

D1 - Autoveicoli per trasporto di non più di 16 persone (oltre il conducente) di lunghezza max fino a 8 m.
21 anni

D1E - Complesso di veicoli composti da una motrice della categoria D1 e da un rimorchio di massa max superiore a 750 kg
21 anni

D - Autoveicoli per trasporto di più di 8 persone (oltre il conducente).
24 anni

DE - Complesso di veicoli composti da una motrice della categoria D e da un rimorchio di massa max superiore a 750 kg
24 anni

 

OSAS (Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno), limitazioni europee alla patente di guida.

L' OSAS (Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno) è una patologia che incide sulla sicurezza stradale.

Chi soffre di questo disturbo, e di altri similari, può essere soggetto ad improvvisi colpi di sonno mentre è alla guida mettendo così a rischio la sua e l'altrui sicurezza.

Statisticamente queste situazioni producono provocano 1 incidente su 5, il 22% del totale.

Per questo motivo l'Unione Europea ha approvato una direttiva per accertare patologie respiratorie che generano sonnolenza.

Al momento del rilascio o del rinnovo della patente, 500 milioni di europei saranno soggetti a test valutativi su eventuali disturbi respiratori che compromettono il riposo generando sonnolenza diurna.

La direttiva impegna gli Stati membri a varare una legge che obblighi i conducenti di auto, moto, furgoni e camion a rispondere a specifiche domande su malattie come l’OSAS (Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno).

In caso di sospetta patologia scatta il rinvio a uno specifico consulto medico.

Qualora l’esito del controllo sia positivo, si potrà comunque guidare un veicolo dimostrando di avere le opportune terapie in corso: la validità della patente varierà, però, tra 2 e 3 anni secondo la gravità dei disturbi.

Si tratta di una risoluzione importante che, pur non colpevolizzando chi ne è affetto, contribuisce a dare agli automobilisti maggiore consapevolezza dei propri limiti e garantendo, al tempo stesso, più sicurezza sulle strade.

Discordanza dei dati anagrafici sui documenti esibiti dai cittadini stranieri nati all’estero, nel caso di richiesta della patente auto.

E' frequente il caso di cittadini stranieri, nati all’estero, incontrino difficoltà nella presentazione della richiesta della patente auto a causa di difformità tra i dati anagrafici riportati sui documenti oppure alla carenza dell’indicazione del luogo di nascita.

In sede di iscrizione anagrafica, il cittadino proveniente da Stato estero non è obbligato ad esibire il certificato di nascita, egli deve comprovare la propria identità mediante l’esibizione del passaporto o di altro documento equipollente e del permesso di soggiorno.

Così, all’atto di iscrizione nell’anagrafe, nella scheda riguardante il cittadino straniero sono indicate la cittadinanza e la data di scadenza del permesso di soggiorno o di rilascio o rinnovo della carta di soggiorno.

Il cittadino straniero viene quindi iscritto in anagrafe con i dati desunti dal passaporto o documenti equipollenti, tradotto e legalizzato o postillato.

Può quindi accadere che, quando il luogo di nascita non sia riportato nei predetti documenti, la carta di identità venga rilasciata senza la relativa indicazione.

Obbligo di esercitazioni di guida in autostrade, strade extraurbane e di notte presso un'autoscuola con istruttore abilitato ed autorizzato, per il conseguimento della patente B.

A decorrere dal 2 maggio 2012 trova applicazione il decreto ministeriale 20 aprile 2012, pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 95 del 23 aprile 2012, che attua le disposizioni dell'articolo 122, comma 5-bis del Codice della strada e che definisce le modalità di svolgimento delle esercitazioni, compreso il programma delle ore di guida obbligatorie presso una autoscuola.e

La novità introdotta è che, per poter sostenere l'esame pratico per la patente B, dopo aver ottenuto il "foglio rosa", è necessario effettuare almeno sei ore di esercitazioni di guida in autostrade, strade extraurbane e in condizioni di visione notturna presso un'autoscuola, con istruttore abilitato ed autorizzato.

La novità si applica alle domande per il conseguimento della patente di guida di categoria B presentate a decorrere dal 2 maggio 2012. 

La Motorizzazione, con la circolare 7 maggio 2012 prot.12354, ha fornito ulteriori istruzioni operative nonchè la modulistica da utilizzare. 

  1. L'autoscuola deve essere predisposto un libretto, in originale e copia, sul quale deve essere compilato un foglio per ogni lezione. Il foglio deve essere firmato dall'istruttore e dall'allievo. Le lezioni di guida devono essere individuali e ciascuna non può durare più di 2 ore al giorno. 
  2. Al termine delle esercitazioni previste l'autoscuola rilascia all'allievo un attestato di frequenza che deve essere presentato, insieme al libretto, al momento della prenotazione della prova pratica di guida. 

Regole per svolgere le esercitazioni di guida.

Se si utilizza un veicolo diverso da quello di un'autoscuola, a bordo non possono esserci altri passeggeri oltre all'accompagnatore in funzione di istruttore.

Non bisogna superare i seguenti limiti di velocità:

  • 100 km/h per le autostrade;
  • 90 km/h per le strade extraurbane principali. 

Nelle autostrade con carreggiate a tre o più corsie, è vietato impegnare altre corsie all'infuori delle due più vicine al bordo destro della carreggiata. 

Deroga per i minori che hanno ottenuto l'autorizzazione alla "guida accompagnata".

Chi a 17 anni abbia ottenuto l'autorizzazione alla "guida accompagnata", un documento che consente al minore, già in possesso di una patente (cioè, secondo la normativa vigente, la A1), di condurre autoveicoli, con accanto un adulto patentato, per esercitarsi in vista del conseguimento della patente B non ha l'obbligo di effettuare le lezioni di guida in autostrada, su strade extraurbane principali o in condizioni di visione notturna.

Infatti, per ottenere l'autorizzazione alla guida accompagnata occorre aver frequentato un apposito corso di guida presso una autoscuola, comprensivo di almeno 6 ore di pratica proprio in autostrada, su strade extraurbane principali o in condizioni di visione notturna. 

Può, però, beneficiare dell'esenzione solo l'aspirante patentato che non abbia mai subito la revoca dell'autorizzazione alla "guida accompagnata" e che presenti la domanda di conseguimento della patente B entro sei mesi dal compimento dei 18 anni. 

Riferimenti normativi

Circolare 7 maggio 2012 prot. 12354 della Direzione Generale Motorizzazione - divisione 5

Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 20 aprile 2012 recante "Disciplina delle esercitazioni di guida in autostrade, su strade extraurbane ed in condizioni di visione notturna, del minore autorizzato e dell'aspirante al conseguimento della patente di categoria B" - istruzioni operative

Decreto ministeriale 20 aprile 2012

Disciplina delle esercitazioni di guida in autostrade, su strade extraurbane ed in condizioni di visione notturna, del minore autorizzato e dell'aspirante al conseguimento della patente di categoria B 

Codice della strada - articolo 122

Esercitazioni di guida 

 

Revoca della patente per esercizio servizio di piazza senza licenza (art. 86 Cds), cosa e come fare per ri ottenerla.

Il Prefetto dispone la revoca della patente di guida per chi, senza licenza, adibisca un veicolo a servizio di piazza, nel caso in cui commetta tale violazione per due volte in tre anni. 

Cosa dice il Codice della strada:
TITOLO III - DEI VEICOLI

Capo III - VEICOLI A MOTORE E LORO RIMORCHI

Sezione II - DESTINAZIONE ED USO DEI VEICOLI

Art. 86. Servizio di piazza con autovetture con conducente o taxi.

1. Il servizio di piazza con autovetture con conducente o taxi è disciplinato dalle leggi specifiche che regolano il settore.

2. Chiunque, senza avere ottenuto la licenza prevista dall'articolo 8 della legge 15 gennaio 1992, n. 21, adibisce un veicolo a servizio di piazza con conducente o a taxi è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.671 a euro 6.684. Dalla violazione conseguono le sanzioni amministrative accessorie della confisca del veicolo e della sospensione della patente di guida da quattro a dodici mesi, ai sensi delle norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI. Quando lo stesso soggetto è incorso, in un periodo di tre anni, in tale violazione per almeno due volte, all'ultima di esse consegue la sanzione accessoria della revoca della patente. Le stesse sanzioni si applicano a coloro ai quali è stata sospesa o revocata la licenza. (1)

3. Chiunque, pur essendo munito di licenza, guida un taxi senza ottemperare alle norme in vigore ovvero alle condizioni di cui alla licenza è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 79 a euro 312. (1) (2).


(1) Comma sostituito dalla legge n. 214 del 1° agosto 2003, di conv. del decreto-legge n. 151/2003.
(2) I taxi, al di fuori dell'orario di servizio, possono essere utilizzati per "uso proprio": art. 14, comma 6, decreto legisl. 19 novembre 1997, n. 422.

Revoca della patente per competizioni non autorizzate dalle quali siano derivate lesioni personali gravi (art. 9 bis e 9 ter Cds), cosa e come fare per ri ottenerla.

Revoca della patente di guida.

Il Prefetto dispone la revoca della patente di guida nei confronti di coloro che hanno preso parte a competizioni organizzate, non autorizzate, in velocità con veicoli a motore e dalle quali ne siano derivati incidenti con lesioni personali gravi o gravissime o la morte di una o più persone.

Cosa dice il Codice della strada:

TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 9-bis. Organizzazione di competizioni non autorizzate in velocità con veicoli a motore e partecipazione alle gare (1)

1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque organizza, promuove, dirige o comunque agevola una competizione sportiva in velocità con veicoli a motore senza esserne autorizzato ai sensi dell'articolo 9 è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da euro 25.000 a euro 100.000. La stessa pena si applica a chiunque prende parte alla competizione non autorizzata.

2. Se dallo svolgimento della competizione deriva, comunque, la morte di una o più persone, si applica la pena della reclusione da sei a dodici anni; se ne deriva una lesione personale la pena è della reclusione da tre a sei anni.

3. Le pene indicate ai commi 1 e 2 sono aumentate fino ad un anno se le manifestazioni sono organizzate a fine di lucro o al fine di esercitare o di consentire scommesse clandestine, ovvero se alla competizione partecipano minori di anni diciotto.

4. Chiunque effettua scommesse sulle gare di cui al comma 1 è punito con la reclusione da tre mesi ad un anno e con la multa da euro 5.000 a euro 25.000.

5. Nei confronti di coloro che hanno preso parte alla competizione, all'accertamento del reato consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a tre anni ai sensi del capo II, sezione II, del titolo VI. La patente è sempre revocata se dallo svolgimento della competizione sono derivate lesioni personali gravi o gravissime o la morte di una o più persone. Con la sentenza di condanna è sempre disposta la confisca dei veicoli dei partecipanti, salvo che appartengano a persona estranea al reato, e che questa non li abbia affidati a questo scopo.

6. In ogni caso l'autorità amministrativa dispone l'immediato divieto di effettuare la competizione, secondo le norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI.

(1) Articolo inserito dalla legge n. 214 del 1° agosto 2003, di conversione del decreto-legge n. 151/2003.

Decadenza dal diritto di condurre veicoli a motore in caso di ritiro della patente di guida all'estero.

La circolazione all' estero si svolge nel rispetto delle regole del Paese in cui si viaggia.

In caso di una infrazione all'estero che, per le regole di quel paese, comporta la sospensione della patente, normalmente il Paese estero può trattene la patente per il periodo della sospensione o può inviarla all'ufficio della motorizzazione del Paese che ha rilasciato la patente stessa.

In ambito europeo, con la L. 19 novembre 1984, n. 949, l'Italia ha ratificato la convenzione europea sugli effetti internazionali della decadenza dal diritto di condurre veicoli a motore, adottata a Bruxelles il 3 giugno 1976  e pubblicata nel Suppl. Ord. Gazz. Uff. 22 gennaio 1985, n. 18.

L'art. 2 della convenzione prevede che l'amministrazione che ha pronunciato la decadenza  della patente ne dia immediatamente avviso all'amministrazione che ha rilasciato la patente di guida nonché a quella sul territorio della quale risiede abitualmente l'autore dell'infrazione.

In Italia i provvedimenti stranieri comunicati ai sensi del predetto articolo 2 sono annotati nello schedario dei titolari di patenti di guida, di cui all'articolo 226 del codice della strada, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393.

Per gli effetti relativi all'art 129 c.d.s. si tiene conto anche delle violazioni che hanno determinato i provvedimenti stranieri annotati e quindi l'amministrazione italiana può pronunciare, a norma della propria legge, la decadenza che avrebbe ritenuto utile pronunciare, se i fatti e le circostanze che hanno motivato la sospensione fossero avvenuti sul proprio territorio.

Il ritiro della patente all'estero è quindi una situazione complessa e con notevoli risvolti, conviene quindi essere informati correttamente sulle regole della circolazione nei Paesi in cui si viaggia in auto.

Un buon strumento per viaggiare informati è la consultazione preventiva del sito www.viaggiaresicuri.mae.aci.it

Per informazioni sulle procedure di restituzione in caso di ritiro della patente di guida all'estero ed invio in Italia, si può consultare il sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti www.mit.gov.it/mit

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