La trascrizione dell'ipoteca giudiziale al PRA.

IPOTECA GIUDIZIALE, I titoli per la trascrizione al PRA.

L' Ipoteca giudiziale può essere iscritta al PRA, anche se non espressamente disciplinata dalla legge speciale del PRA, quando si è in possesso di uno dei seguenti titoli:

  • una sentenza di condanna al pagamento di una somma oppure al soddisfacimento di una obbligazione o al risarcimento dei danni da liquidarsi successivamente ai sensi dell'art. 2818 Codice Civile;
  • un decreto ingiuntivo  ex art.655 Codice Procedura Civile;
  • di lodo arbitrale reso esecutivo;
  • di sentenza di separazione o scioglimento del matrimonio nel caso in cui imponga la corresponsione di un assegno periodico;
  • di decreto di omologazione della separazione contestuale.

Il titolo esecutivo: il decreto ingiuntivo.

Non è possibile iscrivere ipoteca giudiziale sulla base di atto di protesto o di atto di precetto, deve essere presentato il titolo esecutivo, cioè il decreto ingiuntivo.

L'art. 655 c.p.c. stabilisce infatti che costituiscono titolo idoneo per l'iscrizione di ipoteca giudiziale i decreti diventati esecutivi, vale a dire quelli per i quali sia scaduto il termine senza che sia stata fatta opposizione, e per i quali dunque il giudice abbia dichiarato l'esecutività a norma dell'art. 647 c.p.c.

Per l'iscrizione dell'ipoteca giudiziale, è necessario quindi:

  • che il termine sia scaduto;
  • che il decreto sia stato dichiarato esecutivo dal giudice che lo ha emesso.

La consegna del Certificato di Proprietà per la trascrizione dell'ipoteca giudiziale.

Per la trascrizione dell'ipoteca giudiziale è necessaria la consegna del Certificato di Proprietà. Per il suo reperimento (il CdP è in possesso dell'intestatario del veicolo) occorre fare riferimento alle norme procedurali previste per l'iscrizione dell'ipoteca legale dall'art 25 del RD n. 1814/1927 e quindi, se il debitore si rifiuta spontanemente di consegnare il certificato di proprietà è necessario produrre l' atto di interpello (scarica), da parte di un notaio o di un ufficiale giudiziario, dal quale risulti il rifiuto del debitore di consegnare il certificato di proprietà per la trascrizione.

La ratifica dell'ipoteca giudiziale.

Dopo un anno dalla data di emanazione, il provvedimento perde di valore, pertanto, qualora il creditore abbia ancora interesse ad iscrivere l'ipoteca perchè il suo credito non è stato soddisfatto, potranno essere riaperti i termini acquisendo dalla cancelleria del Tribunale di una copia conforme all'originale del provvedimento, che dia atto ancora della volontà del creditore ad esigere il credito in quanto non ancora soddisfatto.

L'ipoteca giudiziale a tutela di crediti per controversie di lavoro.

Le formalità di iscrizione di ipoteca giudiziale per crediti di lavoro sono esenti da ogni importo, ai sensi dell'art. 10 della L. 533/73 che ha sostituito l'articolo unico della L. 319/1958, purché nella nota di presentazione (Mod NP3b) venga indicato il riferimento normativo che da diritto all'agevolazione richiesta. 

Quanto costa l'iscrizione al PRA dell'ipoteca giudiziale?

Le ipoteche giudiziali sono assoggettate alla tariffa che prevede l'’applicazione dell’'1,46% dell’importo, più l'eventuale maggiorazione disposta dalla provincia di competenza. 

Gli  importi da corrispondere per l'iscrizione dell'ipoteca giudiziale sono:

  • Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT): 1,46% dell'importo per cui viene iscritta l'ipoteca, oltre ad un'eventuale maggiorazione che è deliberata dalle singole province (ad esempio per le provincie che hanno deliberato una maggiorazione del 30%, l'aliquota diventa 1,89%;
  • euro 70,86 per imposta di bollo ed emolumenti PRA.

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