Trascrizione al PRA della risoluzione, della proroga e dell'atto liberatorio del patto di riservato dominio auto.

La trascrizione della proprietà con patto di riservato dominio era, originariamente, l'unica tutela per il venditore di auto.

Il problema principale è costituito dai dubbi relativamente alla responsabilità per danno derivante dalla circolazione del veicolo.

Infatti durante il periodo in cui l’acquirente con patto di riservato dominio non è ancora diventato definitivo proprietario del veicolo per non avere ancora interamente versato il prezzo, sorge il dubbio se la responsabilità sia del venditore, che in quel momento è formalmente proprietario, oppure sia responsabile dei danni procurati l’acquirente, anche se non ancora proprietario ma solo materiale utilizzatore del veicolo.

Oggi il patto di riservato dominio auto è una forma di tutela poco usata, in ogni caso, dopo l'iscrizione, c'è la necessità di attribuire la piena proprietà del veicolo all'acquirente.

Ci sono due possibilità per “togliere” il patto di riservato dominio, con: 

  • Atto risolutivo del patto di riservato dominio;
  • Atto liberatorio del patto di riservato dominio.

La risoluzione contratto con patto di riservato dominio.

Nel caso in cui l'acquirente non paghi, alla scadenza prevista, l'importo garantito dal riservato dominio  il venditore può richiedere la risoluzione del contratto di vendita con le modalità previste dall'art. 1526 del C.C. che, tra l'altro, stabilisce che il mancato pagamento di una rata del prezzo non determina la risoluzione del contratto a meno che la rata non pagata superi 1/8 del prezzo dovuto.

Con la trascrizione dell’atto risolutivo il veicolo viene intestato al venditore con riserva di proprietà.

Se però il venditore non richiede la trascrizione dell’atto risolutivo entro il termine di scadenza della clausola, dopo tale scadenza il veicolo è da considerarsi di proprietà dell’acquirente che, a questo punto potrà liberamente vendere il veicolo.

L'atto di risoluzione, nella forma della scrittura privata autenticata o della sentenza è il titolo idoneo per trasferire la proprietà in capo al venditore.

Importi da pagare per la risoluzione del contratto di riservato dominio auto.

La formalità deve essere presentata su modello NP3 e sconta imposta bollo, emolumento di 20,92 e I.P.T. in misura proporzionale sulla base della Provincia di residenza o sede legale del soggetto passivo d’imposta, cioè il venditore con patto di riservato dominio.

La trascrizione dell'atto liberatorio di riservato dominio.

Nel caso invece l'acquirente abbia pagato il dovuto, egli può pretendere dal venditore l'atto liberatorio per poter cancellare formalmente al PRA il vincolo della riserva della proprietà, non più operante nella sostanza, dalla data di scadenza del patto di riservato dominio.

L'atto unilaterale di quietanza, viene sottoscritto dal solo venditore, nella forma della scrittura privata autenticata, e sarà il titolo giuridicamente idoneo per l'annotazione della formalità.

L'autentica degli atti con i quali si cancella il patto di riservato dominio può essere effettuata secondo le modalità previste dall'art. 7 del DL 223/06 convertito con legge 248/06.

Importi da pagare per l'atto liberatorio del riservato dominio auto.

La formalità deve essere presentata al PRA su modello NP3 e sconta imposta bollo, emolumento e I.P.T. in misura fissa sulla base della Provincia di residenza o sede legale del soggetto passivo d’imposta, cioè il venditore con patto di riservato dominio.

La proroga della vendita auto con patto di riservato dominio.

Generalmente a causa del mancato pagamento nei tempi previsti, il patto di riservato dominio auto può essere prorogato con l'accordo delle parti. E' necessario presentare al PRA l’atto di proroga sottoscritto da venditore ed acquirente nella forma della scrittura privata autenticata.

La formalità deve essere presentata su modello NP3 e sconta imposta bollo, emolumento di 20,92 e I.P.T. in misura fissa sulla base della Provincia di residenza o sede legale del soggetto passivo d’imposta, cioè il venditore con patto di riservato dominio.

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