Immatricolazione in Italia di un veicolo proveniente dalla Comunità Europea.

Come immatricolare in Italia un veicolo proveniente da uno stato europeo.

Qualunque veicolo importato dalla comunità europea può essere immatricolato in Italia, la c.d. “nazionalizzazione”. Il veicolo può essere sia nuovo che usato.

Sono considerati nuovi i veicoli mai immatricolati e quelli che:

  • hanno una percorrenza non superiore a 6.000 km;
  • che sono stati acquistati (dal soggetto che li importa) da non più di 6 mesi dalla data della prima immatricolazione.

Per contrastare le frodi IVA nel settore del commercio degli autoveicoli, l’immatricolazione dei veicoli importati dalla  U.E. è subordinata ad una serie di controlli fiscali per cui occorre la preventiva trasmissione al Dipartimento Trasporti Terrestri, da parte dei soggetti d’imposta, dei dati relativi all’acquisto stesso.

Documenti da presentare per prendere le targhe italiane.

  • Mod TT2119 per il rilascio di targhe e carta di circolazione;
  • Nota di presentazione PRA Mod. NP2D se viene presentato l'atto di vendita oppure il Mod. NP2C  se viene presentata l'istanza dell'acquirente;
  • fotocopia del documento di identità del richiedente attestante la residenza in Italia (per i cittadini extra UE la copia del permesso di soggiorno o copia del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo);
  • fotocopia della carta di circolazione estera se il veicolo era già immatricolati all’estero;
  • delega se la pratica di iscrizione viene richiesta da un'altra persona;
  • titolo

Il titolo necessario per la trascrizione:

La trascrizione avviene in base alla consegna di un titolo giuridicamente idoneo:

  • l’ istanza dell’acquirente;
  • l'atto di vendita;
  • la dichiarazione di proprietà.

L'istanza dell'acquirente.

Dell'istanza si è già detto, deve essere redatta sul modello NP2C oppure su foglio a parte, in questo caso vi dovrà essere apposto il contrassegno telematico dell’imposta di bollo di € 16,00.

L'istanza dell'acquirente deve essere controfirmata dal venditore, in mancanza può essere allegata  la fotocopia della fattura di acquisto oppure la copia del contratto estero tradotto in italiano.

L'Atto di vendita

L'atto di vendita può essere redatto sul modello NP-2D oppure su di un atto a parte (in questo caso deve essere in duplice originale) e, in ogni caso, deve essere autenticato dal notaio.

Se l’atto di vendita è stato autenticato presso il Consolato italiano, esso è immediatamente valido essendo equiparato all’atto autenticato da notaio italiano.

La dichiarazione di proprietà

Se la carta di circolazione estera è già intestata al medesimo soggetto che immatricola il veicolo in Italia, l'autentica notarile  può essere sostituita da quella effettuata ex art. 7 L. n. 248/2006. Se però la dichiarazione di proprietà viene autenticata dal notaio, essa andrà redatta in duplice originale.

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