Si può guidare un'auto in Italia con la patente estera?

ATTENZIONE, il 'Decreto Sicurezza" Salvini introduce pesanti sanzioni per chi, trascorsi due mesi dalla residenza in Italia, guida un veicolo con targa straniera e non prende le targhe italiane. Sono previste sanzioni a partire da 700 euro con fermo amministrativo dell'auto ed addirittura la CONFISCA dell'auto stessa. LEGGI L'AGGIORNAMENTO delle regole per la guida di un'auto con targa estera.

Quando si può guidare in Italia con la patente estera.

Chi è titolare di una patente di guida rilasciata da uno Stato estero può guidare sul territorio italiano i veicoli, per i quali è valida la sua patente, purché non sia residente in Italia da più di un anno (art. 135 del Codice della Strada).

Se si tratta di una patente di guida estera extracomunitaria, quest’ultima deve essere accompagnata dal permesso internazionale di guida (rilasciato dallo Stato estero che ha emesso la patente) o da una traduzione ufficiale in lingua italiana.

Cosa deve fare chi si trova in Italia da più di un anno.

Trascorso un anno dall’acquisizione della residenza in Italia, bisogna distinguere a seconda che si tratti di patente UE e non UE.

Se si è titolari di una patente rilasciata in uno stato della comunità Europea.

I titolari di una patente di guida rilasciata da uno Stato dell'Unione Europea possono continuare a guidare sul territorio italiano, senza essere obbligati alla conversione o al riconoscimento della patente stessa.

Si può, ma non è obbligatorio, chiedere la conversione o il riconoscimento di validità, in modo da facilitare le procedure per rinnovare la patente alla scadenza oppure per ottenere il duplicato in caso di smarrimento, furto o deterioramento (la conversione consiste nel rilascio di una nuova patente italiana corrispondente a quella estera, mentre il  riconoscimento consiste nel rilascio di un tagliando da applicare sulla patente estera).

Se si è titolari di una patente rilasciata in uno stato extra europeo.

I titolari di patente di guida rilasciati da uno Stato extracomunitario, invece, dopo un anno dall’acquisizione della residenza in Italia, devono chiederne la conversione, che è possibile però solo per le patenti rilasciate da quegli Stati esteri con i quali l’Italia ha stabilito rapporti di reciprocità: l’elenco di questi Stati è consultabile sul sito del Ministero dei Trasporti,  (Quesito n. 1).

Se la conversione non è prevista, occorre sostenere in Italia gli esami per il conseguimento della patente di guida.

Articoli collegati: