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Super-bollo auto (manovra economica 2011): aumento bollo per le auto più potenti, entra in vigore dal 10 novembre 2011. Quando pagare?

Consiglio dei ministri Monti 4 dic 2012 manovra anti-crisi:

tassa sul lusso per le auto più potenti ed aumento delle accise sui carburanti.

E' stato approvato nella manovra economica per il 2011 (Decreto 7 ottobre 2011 del Ministero dell'Economia pubblicato in Gazzetta Ufficiale 11 ottobre 2011, n. 237) un sostanzioso aumento del costo del bollo auto per i veicoli più potenti.

Viene introdotto, quindi, il super-bollo per le auto con potenza superiore ai 225 Kw .

Tassa automobilistica, le provincie di Trento e Bolzano riducono il bollo auto 2013 per i veicoli ecologici.

Anche per il 2013, provincia che vai, diminuzione (o aumento) del bollo auto che trovi.

Con il 1° gennaio 2013 alcune provincie, particolarmente sensibili, hanno deciso di premiare i già tartassati automobilisti che sono in possesso di un'auto con basse emissioni inquinanti.

Superbollo: come compilare il mod.F24 per il versamento dell’addizionale erariale alla tassa automobilistica

cdm Monti 4 dic 12 manovra anti-crisi:

Tassa sul lusso per le auto più potenti ed aumento delle accise sui carburanti

La Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti dell'Agenzia delle Entrate, con Risoluzione N.101/E del 20 ottobre 2011, ha reso noto l'istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello “F24 Versamenti con elementi identificativi”, dell’addizionale erariale alla tassa automobilistica, ai sensi dell'articolo 23, comma 21, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.

L’articolo 23 citato introduce un’ addizionale erariale alla tassa automobilistica. Il comma 21 infatti prevede che:

“A partire dall'anno 2011, per le autovetture e per gli autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone e cose è dovuta una addizionale erariale della tassa automobilistica, pari ad euro dieci per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a duecentoventicinque chilowatt, da versare alle entrate del bilancio dello Stato. ... In caso di omesso o insufficiente versamento dell'addizionale si applica la sanzione di cui all'articolo 13 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471, pari al 30 per cento dell'importo non versato”.

Per consentire quindi ai cittadini la regolarizzazione del pagamento sono state stabilite le modalità e i termini di pagamento dell'addizionale erariale alla tassa automobilistica.

“1. Per l'anno 2011 l'addizionale di cui all'art. 1 e' corrisposta entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
2. Il versamento dell'addizionale e' effettuato esclusivamente con le modalita' previste dall'art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, utilizzando il modello «F24 elementi identificativi», con esclusione della compensazione di cui al medesimo art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241”. Il successivo articolo 3 dispone che “Per gli anni 2012 e seguenti l'addizionale di cui all'art. 1 e' corrisposta negli stessi termini previsti per il pagamento della tassa automobilistica”.

Per consentire il versamento dell’addizionale erariale alla tassa automobilistica tramite il modello “F24 Versamenti con elementi identificativi” sono stati istituiti i seguenti codici tributo:

  1. “3364” denominato “Addizionale erariale alla tassa automobilistica - art. 23, c. 21, d.l. 98/2011”;
  2. “3365” denominato “Addizionale erariale alla tassa automobilistica - art. 23, c. 21, d.l. 98/2011 - Sanzione”;
  3. “3366” denominato “Addizionale erariale alla tassa automobilistica - art. 23, c. 21, d.l. 98/2011 – Interessi”

In sede di compilazione del modello “F24 Versamenti con elementi identificativi” sono indicati:

  1. nella sezione “CONTRIBUENTE” i dati anagrafici e il codice fiscale del soggetto versante;
  2. nella sezione “ERARIO ED ALTRO” in corrispondenza degli “importi a debito versati”:
    • il campo “tipo” è valorizzato con la lettera “A”;
    • il campo “elementi identificativi” è valorizzato con  la targa dell’autovettura/autoveicolo;
    • il campo “codice” è valorizzato con il codice tributo;
    • il campo “anno di riferimento” è valorizzato con l’anno di decorrenza della tassa automobilistica, nel formato AAAA (esempio: l’annualità riferita ad un bollo, validità dodici mesi, con scadenza aprile 2012 è il 2011, in quanto il pagamento della tassa automobilistica copre in tal caso il periodo a partire da maggio 2011).

Tassa Automobilistica Regione Lombardia, radiazione d'ufficio per chi non ha pagato il bollo auto dal 2004 al 2008.

La Regione Lombardia ha inviato circa 84.000 comunicazioni per possibile radiazione d'ufficio dal PRA dei veicoli per il quali, nel periodo 2004 - 2008 non è stata effettuata nessuna movimentazione o non hanno pagato la tassa automobilistica.

La procedura di radiazione dal PRA è prevista dall'art 96 del Codice della Strada e prevede una comunicazione di preavviso al contribuente (appunto quella inviata in questi giorni).

Come fare per evitare il provvedimento di radiazione.

Il contribuente, per evitare il provvedimento di radiazione d'ufficio del veicolo dagli archivi del PRA deve presentare, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, una idonea documentazione giustificativa comprovante il possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

  • ricevuta di pagamento della tassa automobilistica per almeno una periodicità dal 2004 al 2008;
  • attestazione del diritto all' esenzione o sospensione del pagamento della Tassa per una o più periodicità nel periodo compreso dal 2004 al 2008;
  • un atto di movimentazione (vendita, furto, sequestro...) con data compresa tra il 2004 e la data di ricevimento dell'avviso di radiazione.

La documentazione può essere:

  • presentata direttamente presso gli Uffici Provinciali ACI della Lombardia;
  • inoltrata a mezzo fax al numero 199 303 700 1214;
  • inviata con posta elettronica all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Bollo auto 2019: riduzione del 50% per auto e moto storiche

Dal 2019, la legge di Bilancio prevede il pagamento del bollo auto ridotto del 50% per i veicoli d’interesse storico d’età compresa tra i 20 e i 30 anni.

Fino al 2015 (Legge n. 190/2014) le auto e moto storiche tra i 20 e 30 anni erano esentate dal bollo di circolazione in quanto diventavano automaticamente soggette alla tassa di circolazione e non di proprietà. La finanziaria di quell'anno aveva però eliminato l’esenzione del bollo per i veicoli di particolare interesse storico e collezionistico che erano quindi tornati soggetti al pagamento del bollo pieno.

La legge di Bilancio 2019 torna parzialmente indietro ma condiziona l'agevolazione della riduzione del pagamento del bollo auto alla iscrizione del veicolo ad un registro storico.

L'attestazione di storicità deve essere anche riportata sul libretto di Circolazione.

Le "auto d'interesse storico" pagheranno il bollo auto.

Fine dell'agevolazione sul pagamento del bollo per le "auto d'interesso storico" ossia le auto tra i 20 e 30 anni iscritti ad un registro storico (ASI o FMI).

Queste auto o moto, visto il loro rilevante interesse storico, avevano la possibilità di pagare il bollo auto solo se circolavano.

Un bollo agevolato ed annuale, anche per un solo giorno di circolazione, in quanto  per il veicolo di interesse storico il tributo diventava 'tassa di circolazione'.

E' vero che qualcuno può aver approfittato di questa agevolazione per far circolare, con costi ridotti, auto che di valore storico ne avevano ben poco, nella maggior parte dei casi invece si tratta di veicoli che con amore e passione sono stati salvati da rottamazioni obbligate selvaggie pur essendo in stato d'uso perfetto.

Da sottolineare anche che per ottenere l'iscrizione al registro storico ASI e FMI il veicolo viene sottoposto all'esame e controllo dei tecnici dei citati registi i quali, sicuramente, non riconoscono il valore storico a bidoni e catorci.

Comunque, la legge di stabilità abroga i commi 2 e 3 della legge 342/2000 che estendevano l'esenzione in vigore per i veicoli e i motoveicoli con almeno 30 anni di età ad autoveicoli e motoveicoli di particolare interesse storico e collezionistico riconosciuto dall'Asi e, per i motoveicoli, anche dalla Fmi) riducendone il termine a 20 anni.

Questi veicoli ritornerebbero dunque ad essere obbligati al pagamento della 'tassa di possesso' e non più della 'tassa di circolazione'.

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