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  • Categoria: Burocrazia

Pubblico Registro Unico dei veicoli dopo l'unificazione degli archivi PRA e Motorizzazione?

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E' stato approvato, in Commissione V, un emendamento alla legge di Stabilità che prevede l'unificazione degli archivi dei veicoli attualmente gestiti dalla Motorizzazione civile e dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA)

Il provvedimento si inserisce nell'ambito delle misure di razionalizzazione e di revisione della spesa, di ridimensionamento delle strutture, di riduzione delle spese per beni e servizi, nonché di ottimizzazione dell'uso degli immobili tali da assicurare, anche nel bilancio di previsione, una riduzione della spesa delle pubbliche amministrazioni.

Ecco il testo "al fine di conseguire un risparmio di spesa a carico dell'amministrazione e degli utenti, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con uno o più regolamenti, da emanare ai sensi dell'articolo 17, comma 400, e successive modificazioni, 2, della legge 23 agosto 1988, n. adotta misure volte all'unificazione in un unico archivio telematico nazionale dei dati concernenti la proprietà e le caratteristiche tecniche dei veicoli attualmente inseriti nel pubblico registro automobilistico e nell'archivio nazionale dei veicoli.

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvede all'adozione dei conseguenti provvedimenti attuativi e all'individuazione delle relative procedure."

L'aggregazione degli archivi informatici è senza dubbio funzionalmente positivo ai fini dello snellimento delle procedure, quanto ai risparmi per i cittadini, occorre però fare alcune considerazioni.

Quali risparmi con l'abolizione del PRA

Il costo di un passaggio di proprietà è spesso esagerato, sopratutto nel mercato dell'usato, perchè non è legato al valore del vaicolo ma all'elemento fiscale della potenza in KW.

Ma questo costo non è dovuto agli emolumenti che i cittadini pagano alla Motorizzazione o al PRA (che sono nell'ordine di 30 euro) bensì  al fatto che per ogni passaggio di proprietà bisogna pagare alla Provincia di competenza l'Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT)

Per fare un esempio, un'auto di media cilindrata della potenza fiscale di 100 Kw paga, mediamente 544 euro (SE NON CI SI RIVOLGE AD UNO STUDIO DI CONSULENZA) con questa ripartizione dedli importi:

  • 457 € alla Provincia competente per l'Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT);
  • 48 € allo Stato per Imposta di Bollo;
  • 27 € al PRA per emolumento;
  • 12 € alla Motorizzazione per emolumento.

E' chiaro quindi che l'unificazione degli archivi e l'eliminazione del PRA avrà un risparmio reale per il cittadino, solo se inciderà sui costi più alti e non solo con l'eliminazione del compenso del PRA.

Bisogna anche tener conto del fatto che, attualmente, il PRA non incide sul bilancio dello Stato il quanto si sostiene con i citati emolumenti, far transitare, con l'abolizione del PRA, i quasi 3000 dipendenti nel ruolo statale inciderà invece sensibilmente sulla spesa pubblica.

Ben vengano quindi le sburocratizzazioni ed i risparmi per i cittadini, ma attenzione ai falsi risparmi ed alle sbandierate propagandistiche.

Tagged under: CDPD, PRA,

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