A+ A A-

Esenzione IPT per vendita auto a favore di portatori di handicapp

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

La normativa statale prevede la possibilità di godere dei benefici riconosciuti ai soggetti portatori di handicap solo per UN veicolo, pertanto è possibile ottenere tali benefici per un secondo veicolo solo se il primo viene venduto o cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico (alcune province lo riconoscono anche in caso di furto).

Qualora il disabile, nel momento in cui richiede intestazione del nuovo veicolo acquistato, risulti ancora intestatario al PRA di altro veicolo per il quale ha beneficiato dell’esenzione IPT, potrà godere del beneficio dell’esenzione IPT allegando, a dimostrazione dell’avvenuta cessione della proprietà del precedente veicolo, la copia dell’atto di vendita del primo veicolo avente data certa (quella dell'autentica), anche se non è stato ancora trascritto al PRA. (Lettera Circolare ACI n° 1583 del 15/05/2018, relativo al parere del MEF – Dipartimento delle Finanze – Direzione Legislazione Tributaria e Federalismo Fiscale, del 11/05/2018).

Alcune Province hanno comunque deciso di introdurre dei tempi di tolleranza per la vendita rispetto all'acquisto del nuovo veicolo e quindi riconoscono le agevolazioni anche nel caso in cui il disabile risulti avere venduto (inteso come autentica dell'atto di vendita) o radiato il primo veicolo entro un determinato periodo di tempo (mediamente 30 gg) dall'acquisto del nuovo.

Per accertarsi dell'esistenza di tale termine occorre, preventivamente, contattare l'ufficio provinciale del PRA.

In pratica, poiché il PRA effettua il controllo e la riscossione dell'IPT alla presentazione delle formalità (quindi sulla base delle risultanze degli Archivi PRA in quel momento o sulla base della presenza della copia dell’atto di vendita del primo veicolo all’interno del fascicolo), senza poter prevedere se verrà formato un atto o cancellato dal PRA un veicolo entro termini di tolleranza stabiliti dalla singola Provincia, occorrerà pagare l'IPT dovuta sul nuovo veicolo salvo richiederne il rimborso con successiva istanza.

Sensori contro gli incivili che occupano il parcheggio dei disabili.

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

parcheggio abusivo su posto disabili

Prima mossa significativa di un comune (quello si Firenze) che si attiva per tutelare tecnologicamente i disabili ai quali i 'furbetti del parcheggio' occupano il posto riservato.

Dice il sindaco di Firenze Nardella "A partire dai prossimi giorni a Firenze attiveremo con la polizia municipale una task force dedicata alla tutela dei parcheggi dei disabili.
Oltre a questa task force abbiamo già deciso con l'ufficio mobilità di lanciare un progetto, che realizzeremo entro l'anno, per installare dei sensori su tutti i parcheggi nominali riservati ai disabili, dotando gratuitamente i veicoli dei disabili di un microchip in modo tale che il sensore riconosca immediatamente l'auto e renda quindi fruibile il parcheggio. Il nostro obiettivo non è fare cassa con le multe, non ci interessa, ma tutelare i diritti dei disabili che hanno tanti problemi in città".

Parcheggi e barriere architettoniche

Il mancato rispetto della fermata su parcheggio disabili è un problema che affligge tutta Italia da nord a sud e possiamo verificarlo anche noi tutti, quotidianamente.

E' grave, come rilevato da Brumotti di 'Striscia la notizia', che ci sia tanta gente che non capisca la necessità di non occupare abusivamente i posteggi riservati ai disabili o non parcheggiare sui marciapiedi che, se possono essere aggirati da un pedone comune, costituisce invece una barriera insuperabile per un cittadino in carrozzina.

Chi approfitta del parcheggio disabili

Non abbiamo statistiche certe, ma speriamo che il numero degli incivili che non abbia nessun diritto sia veramente limitato, in buona parte però le auto portano il contrassegno dei disabili CUDE, ma non sono guidate dallo stesso e che non è neanche presente.

Chi guida un'auto munita di contrassegno disabili deve sapere che se il disabile non è a bordo del mezzo o non lo sta andando a prendere, non può e non deve lasciare il proprio veicolo sul parcheggio disabili, poiché si tratta di un atto improprio.

Non basta avere una persona disabile in famiglia per autorizzare tutti i componenti del nucleo familiare ad usare il tagliando CUDE per poter parcheggiare comodamente in un parcheggio disabili a proprio piacimento.

Eppure basta un attimo ed anche l'invincibile o il bullo di turno può trovarsi a dover utilizzare il posto riservato ai disabili !

Se vuoi il posto del disabile, prenditi pure la sua disabilità !

Per la richiesta dei contrassegni Ztl ai disabili si devono presentare le copie dei verbali di invalidità senza dati clinici.

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

Il Garante della privacy ha stabilito che, rilasciare copia del verbale di invalidità per gli usi consentiti dalla legge, come richiedere il contrassegno per l’accesso alla Ztl o usufruire delle agevolazioni fiscali previste per l’acquisto di veicoli, le commissioni mediche devono omettere le parti con la descrizione dell’anamnesi, dell’esame obiettivo e della diagnosi del paziente.

Il provvedimento adottato dall’Autorità tiene conto delle segnalazioni di alcuni cittadini che lamentavano una violazione della loro riservatezza, a seguito della procedura introdotta con una norma del 2012 in materia di semplificazioni amministrative per le persone disabili.

Tale norma prevede che le attestazioni medico legali, richieste per usufruire dei benefici previsti, possano essere sostituite dalla presentazione congiunta di una copia del verbale della commissione medica (recante in chiaro i dati sulla propria salute) e da una autocertificazione che ne attesti l’attualità del contenuto e la conformità all’originale.

Poichè però sulla copia integrale del verbale sono presenti informazioni delicatissime sullo stato di salute (patologie, tipo di disabilità, informazioni riferite dal paziente), consegnare al comune o al rivenditore di auto la copia integrale del documento rappresenta una grave violazione della riservatezza. Oltretutto tali informazioni sanitarie non sono pertinenti e non sono indispensabili per ottenere i benefici.

Pur con l'intento semplificatorio della norma del 2012, il Garante della privacy ha ritenuto tuttavia necessario dover elevare le garanzie a tutela dei disabili ed ha prescritto che, per richiedere il contrassegno per l’accesso alla Ztl o usufruire delle agevolazioni fiscali previste per l’acquisto di veicoli, le commissioni mediche debbano rilasciare una copia del verbale priva delle informazioni sanitarie.

.... Basta un attimo ... per cambiare la tua vita e quella di chi ti vuole bene.

Sii prudente sempre ... Basta un attimo ... pensaci prima.

AutoInformazione.org è vicina alle vittime della strada ed ai loro familiari.