Eliminazione del PRA con la proposta Nencini, ma è vero risparmio per i cittadini?

Tramite il quotidiano La Repubblica, il 10 aprile scorso, il Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Riccardo Nencini ha reso nota la propria idea di riforma Aci/Mctc basata sull' accorpamento degli archivi e la semplificazione burocratica, nell'ottica di offrire ai cittadini un servizio più efficiente e, sopratutto, più economico.

Il progetto di riforma si basa sui seguenti punti:

  • eliminare il PRA;
  • eliminare il Certificato di Proprietà e dare all'automobilista un documento unico;
  • passare le competenze di Aci/PRA a MCTC;
  • trasferire 2.500 dipendenti Aci alla MCTC;
  • ridurre gli emolumenti ACI (27€) e MCTC (9€) a 25€ totali, con un risparmio per il cittadino di 11€ a operazione;
  • ridurre i costi totali della gestione Aci PRA da 190 milioni a 130 milioni, con un risparmio per lo Stato di 60 milioni di euro.

Sulla carta sembrerebbe tutto ben fatto ma, secondo i lavoratori di ACI Informatica, i conti non tornano.

Sul proprio sito www.autorganizzati.org hanno pubblicato un dossier di analisi della proposta di riforma aci del vice ministro Nencini nel quale argomentano una situazione ben diversa da quella prospettata.

L'eliminazione del PRA porterebbe, in realtà, ad un costo di 22 milioni di euro per lo Stato e quindi per i cittadini.

Perchè allora si vuole a tutti i costi attuare la semplificazione automobilistica con queste modalità, ossia l'eliminazione dell'ACI?

Ci sono interessi in ballo che vogliono la chiusura a tutti i costi del PRA?

Secondo questo dossier si! ci sarebbero forti interessi nel rendere disponibile ai privati sostanziosi pezzi di pubblica amministrazione.

Grazie alla riforma del 1993, che ha dato valore legale al dato magnetico, ed a quella del 2002 che introduceva lo STA (Sportello Telematico dell’Automobilista), che permette al cittadino di presentare la pratica in un solo ufficio, oggi un automobilista che deve aggiornare i documenti per un passaggio di proprietà può rivolgersi:

  • agli Uffici PRA;
  • agli uffici MCTC;
  • ad una Agenzia privata, che per l'invio telematico delle pratiche, puo liberamente scegliere il PRA (Polo ACI) o la MCTC (Polo DT).

Gli automobilisti sono quindi liberi di scegliere dove effettuare la pratica automobilistica, in base alle proprie esigenze, ai costi e alla funzionalità di chi svolge la pratica.

Chi hanno scelto gli automobilisti e le Agenzie, nel 2013 per un totale Pratiche automobilistiche di 11.325.781 trascritte nel 2013 al Pubblico Registro Automobilistico?

Per l' 86,97% hanno scelto:
- Agenzie tramite ACI 6.719.004 trascrizioni, il 59,32% del totale;
- Direttamente all’ACI 3.131.006 trascrizioni, il 27,64% del totale.

per il 13,03%
- Agenzie tramite MCTC 1.423.104 trascrizioni, il 12,57% del totale;
- Direttamente alla MCTC 52.667 trascrizioni, il 0,47% del totale.

La stragrande maggioranza delle pratiche passano dunque per l’ACI (86,97%).

Di queste una parte rilevante viene svolta dagli automobilisti direttamente all’ACI (27,64%), che rilascia i certificati a vista.

Dalla lettura di questo dossier, ciascuno può farsi un'idea della situazione e valutare se, effettivamente, l'eliminazione del PRA è un vantaggio reale per gli automobilisti o se non si tratta invece di un ulteriore costo per la collettività mascherato da semplificazione.

E se, affidando all'ACI la gestione dell'archivio unico automobilistico i cittadini risparmiassero veramente?

Fonte www.autorganizzati.org

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