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Pratiche auto

Pratiche Auto facili: Semplificare la burocrazia delle pratiche auto per tutti i cittadini che, in questi momenti di profonda crisi economica, non possono rivolgersi ad una agenzia di pratiche auto per un passaggio di proprietà!


 

Documento unico dei veicoli in sostituzione di carta di circolazione e certificato di proprietà.

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Categoria principale: Burocrazia Categoria: Pratiche auto
Creato 21 Novembre 2017 Ultima modifica il 21 Novembre 2017

Prosegue il processo di unificazione degli archivi di PRA e Motorizzazione ai fini del rilascio al cittadino automobilista di un solo documento di circolazione che contenga i dati della attuale carta di circolazione e certificato di proprietà.

Sabato 11 novembre 2017 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nr. 264 il decreto del MIT sul documento unico di circolazione www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2017/11/11/264/SG/html

Il progetto di unificazione degli archivi di PRA e motorizzazione è stato già avviato e l'entrata a regime del decreto si realizzerà secondo queste fasi:

- 24 luglio 2017 la vigilanza sulle attività del PRA è passata dalla Presidenza del Consiglio al Ministero dei Trasporti;
- 22 settembre 2017 entro questa data il Ministero dei Trasporti avrebbe dovuto emanare due decreti per attuare la riforma:
1) uno per stabilire le modalità con le quali il documento unico riporterà i dati relativi alla proprietà e alla disponibilità del veicolo (ad esempio, eventuali ipoteche e fermi, che attualmente sono annotati nel certificato di proprietà);
2) due per stabilire forma e contenuto del modulo di richiesta da presentare agli uffici per ottenere il documento unico;
Attualmente questa fase è in lavorazione attraverso la formazione di un tavolo tecnico congiunto.

- 20 gennaio 2018, questa data rappresenta il termine entro cui dovranno essere emanati gli ulteriori due decreti finalizzati a coordinare le novità previste dal decreto legislativo con le norme del Codice della strada e con le attività dello Sportello Telematico dell'Automobilista (STA);
- 30 aprile 2018 il Ministero dei Trasporti, dell'Economia e della Giustizia dovrà emanare un decreto per stabilire la nuova tariffa per ottenere il documento unico;
- 1° luglio 2018 in questa data è prevista l'entrata in vigore delle modifiche al Codice della strada connesse alla riforma della parte amministrativa della trascrizione della proprietà, quali quelle sul documento unico;
- 24 luglio 2018 entro questa data il Ministero dei Trasporti dovrà presentare al Parlamento una relazione sull'impatto della riforma di unificazione degli archivi di PRA e Motorizzazione e del rilascio al cittadino del documento unico di circolazione.

Il documento unico di circolazione.sarà quindi rilasciato dal 1 luglio 2018 per i tutti i veicoli nuovi insieme alle nuove modalità di radiazione dal PRA dei veicoli, è infatti prevista la radiazione d'ufficio per chi non paga il bollo per tre anni consecutivi e l'obbligo di revisione prima di esportare un mezzo.

 

Semplific@auto, arriva l'imposta di bollo virtuale per l'autentica delle sottoscrizioni dell’atto di vendita.

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Categoria principale: Burocrazia Categoria: Pratiche auto
Creato 13 Ottobre 2015 Ultima modifica il 22 Ottobre 2015

L’imposta di bollo diventa digitale e quindi virtuale (basta contrassegno telematico) per l'autentiche della firma necessaria per la vendita delle auto.

Via libera dall'Agenzia delle Entrate al pagamento virtuale dell’imposta di bollo per il rilascio dell’autentica delle sottoscrizioni degli atti di vendita di beni mobili registrati presso il PRA, Pubblico Registro Automobilistico, o per la costituzione di diritti di garanzia sugli stessi. La novità, illustrata dalla Circolare n. 33/E di oggi dell’Agenzia delle Entrate, si inserisce all’interno d’un processo più ampio di digitalizzazione dei documenti (semplific@auto) e, al contempo, di realizzazione di un’Amministrazione pienamente digitale, la cui finalità guarda ad un esigenza duplice: innovare i processi e migliorare significativamente la qualità dei servizi resi ai cittadini.

Così il bollo virtuale pensiona marche, etichette e contrassegni.

Il sì esplicito delle Entrate alla richiesta dell’ACI di procedere alla riscossione con modalità virtuale dell’imposta di bollo per il rilascio dell’autentica delle sottoscrizioni, amplia di fatto il numero di documenti oramai privi di etichette e contrassegni, uniformandosi a quanto già accade per il pagamento dell’imposta di bollo, anch’essa in via digitale, dovuta sulle note di trascrizione, iscrizioni, rinnovazioni ed annotazioni che i cittadini presentano al PRA e sulle copie, certificati ed estratti rilasciati. Dunque, un ulteriore passo avanti in vista della possibilità di formare digitalmente anche il titolo di vendita del veicolo, costituito dalla scrittura privata con sottoscrizione autenticata.

Dallo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA) all’ACI, così il bollo corre sul digitale. In pratica, come precisa la Circolare, l’assolvimento dell’imposta di bollo dovuta in relazione alle autentiche di firma sugli atti di vendita dell’imposta può quindi essere effettuata dall’ACI. E questo in virtù della funzione e del ruolo degli Sportelli Telematici dell’Automobilista, una sorta di front office per l’esercizio di attività di esclusiva competenza dell’ACI. Sono infatti gli STA che ricevono la documentazione relativa alla richiesta di formalità, nel caso specifico autentica della firma sugli atti di vendita. Sono sempre loro che acquisiscono i dati in via telematica e che provvedono alla stampa materiale del certificato di proprietà. Ed è proprio alla luce di questo particolare rapporto che intercorre tra ACI e Sportelli (STA) che l’Agenzia ritiene che l’ACI sia legittimata a richiedere l’autorizzazione al pagamento dell’imposta di bollo in modo virtuale anche per l’autentica delle sottoscrizioni degli atti e delle dichiarazioni aventi ad oggetto l’alienazione di beni mobili registrati o la costituzione di diritti di garanzia sui medesimi.

Ecco il testo completo della CIRCOLARE N. 33/E

Direzione Centrale Normativa Ufficio Registro e altri Tributi Indiretti

Settore Imposte Indirette

Roma, 9 ottobre 2015

Alle Direzioni regionali e provinciali

Agli Uffici dell’Agenzia delle entrate

OGGETTO: imposta di bollo – autentica delle sottoscrizioni dell’atto di vendita art.7, comma 1, decreto legge 4 luglio 2006, n. 223

L’ACI rappresenta che è in via di definizione un progetto di dematerializzazione e digitalizzazione della documentazione cartacea allegata alle richieste di iscrizione, trascrizione e annotazione di formalità al Pubblico Registro Automobilistico (PRA), in applicazione delle norme del codice dell’Amministrazione digitale (CAD) di cui al D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82.

Il Progetto prevede, in particolare, la possibilità di formare digitalmente anche il titolo di vendita del veicolo, costituito dalla scrittura privata con La digitalizzazione dei documenti consente di rispondere pienamente all’obiettivo di un’Amministrazione digitale, al fine di innovare i processi e migliorare significativamente la qualità del servizio reso ai cittadini.

L’ACI rappresenta di procedere già alla riscossione con modalità virtuale, in virtù di apposite autorizzazioni, dell’imposta di bollo dovuta sulle note di trascrizione, iscrizioni, rinnovazioni ed annotazioni da prodursi al PRA e sulle copie, certificati ed estratti rilasciati.

Diversamente, è ancora riscossa tramite contrassegno, da applicare sulla documentazione da presentare al PRA, l’imposta dovuta per l’autentica delle sottoscrizioni dell’atto di vendita.

Al fine di completare il progetto di digitalizzazione della documentazione da allegare alle richieste di formalità al PRA, l’ACI chiede di conoscere se possa essere utilizzata la modalità di riscossione virtuale di cui all’art. 15 del DPR n. 642 del 1972, anche per l’imposta di bollo dovuta sull’autentica delle sottoscrizioni dell’atto L’ente istante rappresenta, inoltre, che tali autentiche sono generalmente effettuate presso gli Sportelli Telematici dell’Automobilista.

L’autentica delle sottoscrizioni degli atti e delle dichiarazioni aventi ad oggetto l’alienazione di beni mobili registrati, o la costituzione di diritti di garanzia sui medesimi, può, infatti, ai sensi dell’art. 7, comma 1, del DL 4 luglio 2006, n. 223, essere richiesta anche agli uffici comunali e ai titolari degli Sportelli Telematici dell’Automobilista (STA) di cui all’art. 2, comma 2, del DPR 19 settembre 2000, n. Si rammenta che il richiamato articolo 2 del DPR n. 358 del 2000 stabilisce, al comma 2, che lo Sportello Telematico dell’Automobilista può essere attivato:

- presso gli uffici provinciali della motorizzazione;  presso gli uffici provinciali dell’ACI che gestiscono il PRA; presso le delegazioni ACI e presso le imprese di consulenza

Qualora questa Agenzia ritenga applicabile la modalità di riscossione virtuale anche per l’imposta di bollo dovuta per l’autentica delle sottoscrizioni, l’amministrazione istante chiede di conoscere se a tale pagamento possa provvedere l’ACI, anche per le autentiche effettuate presso gli STA.

Con riferimento ai quesiti posti si rileva che, come chiarito con la circolare 5 dicembre 2001, n. 100, l’art. 15 del DPR n. 642 del 1972, rinvia ad un provvedimento ora attribuito alla competenza della scrivente Agenzia, il compito di individuare le categorie di atti relativamente ai quali è possibile rilasciare l’autorizzazione al pagamento dell’imposta di bollo in modo virtuale.

Fatta tale premessa, in considerazione della rilevanza del processo di digitalizzazione che sta sviluppando l’Amministrazione istante, in applicazione delle norme del Codice dell’Amministrazione digitale (CAD), di cui al D. Lgs. n. 82 del 2005, si ritiene opportuno includere tra le categorie di atti per le quali, ai sensi dell’art. 15 del DPR n. 642 del 1972, è consentito il rilascio dell’autorizzazione al pagamento in modo virtuale dell’imposta di bollo, anche le autentiche delle sottoscrizioni dell’atto di vendita, formato digitalmente, effettuate, ai sensi dell’art. 7, comma 1, del DL 4 luglio 2006, n. 223.

Si precisa che le suddette autentiche rientrano tra le fattispecie di cui all’articolo 1, comma 1, della Tariffa, Parte prima, allegata al DPR. n. 642 del 1972.

Per quanto concerne la corretta individuazione del soggetto tenuto al pagamento dell’imposta di bollo e, che dunque, può richiedere l’autorizzazione al pagamento con modalità virtuale, occorre considerare che gli STA possono svolgere, in base alle previsioni dettate dal citato DPR n. 358 del 2000, attività che si distinguono, essenzialmente, in due grandi gruppi:

1. “Procedure di competenza del Ministero dei trasporti e della navigazione”, regolate dagli artt. 4, 5 e 6 del citato decreteo;  “Procedure di competenza del pubblico registro automobilistico”, regolate dagli artt. 7, 8 e 9 del decreto. Le “operazioni relative alla trascrizione del trasferimento o degli altri mutamenti” appartengono al secondo gruppo, essendo indicate dall’art. 7, comma 1, lett. b), tra le “procedure di competenza del pubblico registro automobilistico” e, Gli STA autorizzati possono, pertanto, svolgere le predette operazioni - ivi inclusa la relativa autenticazione delle firme (che viene svolta per i soli atti di alienazione e costituzione di diritti reali di garanzia da trascrivere nel pubblico registro), nell’esercizio di un’attività di competenza esclusiva di ACI, per la quale agiscono in sostanza quale longa manus a livello territoriale.

Dall’esame della normativa sopra citata, emerge, infatti, la volontà del legislatore di affidare agli STA una serie di operazioni del processo di trascrizione al PRA che, come emerge dall’art. 7, c. 5 del DPR n. 358 del 2000, sono eseguite unicamente tramite il sistema informativo dell’ACI che presiede e governa l’intero processo e sotto il suo costante controllo.

Il citato art. 7, c. 5 stabilisce, infatti, che il sistema informativo dell’ACI “verificata la completezza dei dati della richiesta telematica e verificata la congruenza con le informazioni presenti in archivio, procede all’aggiornamento della banca dati del P.R.A. autorizzando, conseguentemente, l’emissione del certificato di proprietà presso lo sportello”.

Nell’ambito di tale processo si inserisce anche la predisposizione dell’atto di vendita in formato digitale, che viene predisposto dall’ACI, attraverso il suddetto collegamento con il Sistema Informativo.

Sulla base delle richiamate disposizioni, si ritiene, dunque, che anche l’assolvimento dell’imposta di bollo dovuta in relazione alle autentiche di firma sugli atti di vendita debba essere effettuato dall’ACI.

Gli STA costituiscono, in sostanza, una sorta di front office per l’esercizio di un’attività di esclusiva competenza dell’ACI, che può essere realizzata unicamente tramite l’accesso al relativo sistema operativo. Gli STA, infatti, ricevono la documentazione relativa alla richiesta di formalità, acquisiscono i dati in via telematica e provvedono alla stampa materiale del Certificato di Proprietà.

Tenuto conto del particolare rapporto, come sopra delineato, che intercorre tra l’ACI e gli Sportelli (STA), si ritiene, quindi, che l’ACI sia legittimata a richiedere l’autorizzazione al pagamento dell’imposta di bollo in modo virtuale anche per l’autentica delle sottoscrizioni degli atti e delle dichiarazioni aventi ad oggetto l’alienazione di beni mobili registrati o la costituzione di diritti di garanzia sui medesimi, richiesta presso gli Sportelli Telematici dell’Automobilista.

Le Direzioni regionali vigileranno affinché i principi enunciati e le istruzioni fornite con la presente circolare vengano puntualmente osservati dalle Direzioni provinciali e dagli Uffici dipendenti.

Fonte Agenzia delle Entrate

 

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    Con l'iscrizione al PRA si realizza la pubblicità notizia. Solo per l'ipoteca l'iscrizione è costitutiva.

    Posta l'importanza sociale di questo istituto, la normativa nel corso degli anni ha subito una evoluzione sostanziosa e costante.

    Dalla trascrizione, a mano, su polverosi volumi delle poche auto in circolazione si è arrivati alla gestione telematica della presentazione delle formalità.

    Anche sotto l'aspetto della normativa molto si è fatto.

    Molto ancora si deve fare.


     

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    I vincoli sull'automobile

    Fermo amministrativoAnche se giuridicamente non è un vero e proprio vincolo, la cosa più brutta che ci possa capitare è quella di trovare iscritto sul nostro veicolo un FERMO AMMINISTRATIVO.

    Si tratta di una misura molto onerosa che impedisce di usare l'auto ma anche di rottamarla o portarla all'estero. Ci sono molte cose da sapere per garantirsi o uscire fuori da un fermo amministrativo e le trovate in questo articolo.

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