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Pagare il bollo auto: Tassa di circolazione o Tassa di possesso? - Quando si paga il bollo auto?

bollo auto: Tassa di circolazione o Tassa di possesso?

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Indice articoli

Quando si paga il bollo auto?

Il pagamento del bollo auto segue regole diverse, a seconda che si tratti di primo pagamento o di rinnovo.

In caso di rinnovo il sistema dei pagamenti è scaglionato su diverse date fisse nel corso dell'anno, in modo da evitare code e affollamenti.

Il rinnovo di pagamento va effettuato entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del bollo precedente.

Ad esempio, il bollo scaduto a dicembre va rinnovato entro gennaio, quello scaduto ad agosto va rinnovato entro settembre: nel rispetto della norma generale, quando l'ultimo giorno del mese cade di sabato o di giorno festivo, il termine è prorogato al primo giorno lavorativo successivo.

Per i motocicli, la scadenza naturale per il rinnovo del bollo può solo essere nei mesi di febbraio o di agosto di ogni anno.

In caso di acquisto di auto usata presso un rivenditore che ha utilizzato il regime di esenzione per il pagamento del bollo valgono le stesse regole stabilite per l’acquisto di auto nuove (le scadenze però si calcolano dalla data di autentica dell’atto di vendita).

L'importo del bollo varia in base ad un parametro, che dipende dalla tipologia del veicolo.

  1. per gli autocarri l'elemento fiscale è la portata, espressa in quintali;
  2. per i ciclomotori e le minicar, viene adottato un sistema di tassa fissa;
  3. per le vetture e i motocicli, la tassazione è basata sulla potenza massima del motore, espressa in kW (kilowatt).

Il dato della potenza fiscale è riportato sulla carta di circolazione del veicolo stesso.

Nei veicoli più vecchi, potrebbero non essere indicati i kW; in tal caso, si prende come riferimento il numero dei C.V. (cavalli vapore).

L’importo da versare deve essere arrotondato al centesimo di euro, ossia eliminando dal numero, dopo il calcolo, l'eventuale terzo decimale.

L'arrotondamento dell'importo del bollo automobilistico da pagare è calcolato:

  1. per difetto, se la terza cifra dopo la virgola è da 0 a 4,
  2. per eccesso se tale cifra è pari a 5 o superiore.

Esempio € 248,215 si arrotonda a € 248,22, mentre entro 248,214 si arrotonda a € 248,21.

L'attuale sistema di calcolo premia le vetture meno inquinanti (euro 4 e euro 5), e sanziona quelle con potenza superiore alla media.

Le modalità di pagamento del bollo auto.

Sono possibili diverse modalità di pagamento del bollo auto:

  1. agli uffici postali, tramite un apposito bollettino, costo della commissione: 1,10 euro;
  2. alle rivendite di tabacchi abilitate, costo della commissione: 1,87 euro
  3. presso le delegazioni Aci, costo della commissione: 1,87 euro (gratis in provincia di Trento);
  4. nelle agenzie di pratiche auto abilitate, costo della commissione: 1,87 euro;
  5. on line con carta di credito, tramite il servizio Bollonet, sul sito dell'Aci*, costo della commissione: 1,87 euro + l'1,2 per cento della tassa automobilistica;
  6. via telefono con carta di credito, tramite il servizio Telebollo (199.711.711), costo della commissione: 1,87 euro + l'1,2 per cento della tassa automobilistica;
  7. on line sul sito delle Poste, costo della commissione: 1,00 euro con addebito in conto BancoPostaonline o con carta prepagata Postepay, 2,00 euro con carta di credito per importi fino a 100,00 euro, 2 per cento della tassa per importi da 100,01 euro in su.

* Servizio disponibile solo nelle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Lazio, Puglia, Toscana, Umbria, Trentino Alto Adige.

In alcune regioni convenzionate (come la Lombardia), sono possibili anche altre forme di pagamento, tramite le banche (Banca Intesa, BNL).

Le sanzioni se si paga in ritardo.

Pagare in ritardo il bollo dell'auto comporta il pagamento, oltre all'importo della tassa, anche della sanzione e degli interessi maturati.

Entro un anno dalla scadenza del pagamento è però possibile regolarizzare la propria posizione avvalendosi del "ravvedimento operoso", una specie di mini condono, che consente di mettersi in regola di propria iniziativa, beneficiando di uno sconto sulla sanzione. Tale possibilità è consentita solo in assenza di una contestazione della violazione.

Nel caso del ravvedimento operoso, oltre all'importo del bollo sono dovuti:

  1. entro 30 giorni di ritardo, una sanzione pari al 2,5 per cento dell'importo del bollo, più gli interessi; questi ultimi vanno calcolati su base giornaliera, applicando un tasso annuo del 3 per cento;
  2. oltre 30 giorni di ritardo, ma comunque entro 12 mesi: una sanzione pari al 3 per cento dell'importo del bollo, più gli interessi, calcolati come sopra;
  3. oltre 12 mesi di ritardo: una sanzione pari al 30 per cento dell'importo del bollo, più gli interessi; questi ultimi vanno calcolati applicando un tasso del 2,5 per cento fisso a semestre maturato fino al 30/6/2003 e pari al 1,375 per cento fisso a semestre maturato dal 1/7/2003.

La norma di riferimento, su questa materia, è la Legge n. 2 del 2009 (che ha convertito in legge il decreto-legge n. 185 del 2008).

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