Pagare il bollo auto: Tassa di circolazione o di possesso?

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Categoria principale: Burocrazia Categoria: Bollo auto
Creato 15 Ottobre 2011 Ultima modifica il 28 Novembre 2013

Cosa è la tassa di possesso automobilistica.

Il bollo automobilistico (conosciuto come bollo auto) è un' imposta legata al possesso di un veicolo.

La gestione del bollo auto è prevalentemente assegnata, dalle Regioni, all' ACI.

Gli Uffici Assistenza Bollo ACI provinciali, gestiscono gli aspetti amministrativi legati alle convenzioni, mentre il pagamento del bollo può essere effettuato:

  • presso le delegazioni ACI;
  • presso gli studi di consulenza convenzionati;
  • presso i tabaccai

Il calcolo del bollo auto viene effettuato automaticamente sulla base del contenuto dell'archivio tasse automobilistiche.

 Il titolare del tributo, ossia chi percepisce i soldi, è la Regione, ad eccezione delle regioni a statuto speciale, dove la gestione è riservata agli uffici dell’Agenzia delle Entrate presenti sul territorio.

Trattandosi di una imposta legata al possesso, il bollo va pagato anche se non si usa il veicolo.

Il bollo auto è un tributo locale che contribuisce ad una raccolta di oltre 5 miliardi di euro ogni anno a favore delle regioni.

Il mancato pagamento annuale del bollo comporta l'avvio di una procedura di riscossione coattiva, che può arrivare fino al fermo amministrativo, e l'applicazione di una sanzione e degli interessi.

Il pagamento spetta a colui che risulta proprietario del veicolo al PRA nell’ultimo giorno stabilito per il pagamento.

 

Quando si paga il primo bollo dell'automobile?

 

Il primo bollo deve essere pagato entro il mese di immatricolazione ovvero, se questa avviene nell'ultima decade del mese, entro l’ultimo giorno del mese successivo.

Il mese di prima immatricolazione si individua dalla carta dicircolazione o in mancanza dal foglio di via rilasciato dal D.T.T. Dipartimento dei Trasporti Terrestri.

Quante mensilità bisogna pagare per la tassa auto di possesso?

Il numero minimo di mensilità da pagare varia in funzione della potenza dell’auto:

  • fino a 35Kw il primo pagamento deve coprire il mese di immatricolazione ed essere effettuato per un periodo superiore a 6 mesi (ma non superiore a 12) fino a raggiungere le scadenze di gennaio o luglio successive;
  • da 36Kw il primo pagamento deve coprire il mese di immatricolazione ed essere effettuato per un periodo superiore a 8 mesi (ma non superiore a 12) fino a raggiungere le scadenze di aprile, agosto o dicembre successive.

Il pagamento a mesi è diverso dal pagamento su base annua (che tiene conto di una riduzione del 3%).

La tariffa per calcolare l’importo del bollo fino a 11 mesi è pari a euro 2,66 per ogni Kw. di potenza (2,93 in Veneto, Calabria e Campania – 2,87 nelle Marche).

Per i veicoli immatricolati dal 1° gennaio 2004 in Lombardia ed in Piemonte il pagamento relativo al primo bollo decorre dal mese di immatricolazione, può essere effettuato entro l’ ultimo giorno del mese successivo e copre sempre 12 mesi.

Chi paga la tassa di possesso quando si acquista un'auto usata?

In caso di trapasso auto, il nuovo proprietario sarà tenuto al pagamento dal prossimo periodo contributivo rispetto all'acquisto e deve comunque collegarsi alla periodicità delle scadenze precedenti, aspettando, per pagare, che arrivi il mese di scadenza naturale.

Se invece il termine per il pagamento del rinnovo del bollo era già scaduto al momento dell'atto di vendita, cioè se il precedente proprietario non aveva provveduto al pagamento cui era tenuto, l'onere del pagamento spetta al vecchio proprietario, pagando il bollo dovuto oltre le sanzioni.

Quali sono le esenzioni dal pagamento del bollo auto

  • Sono previste esenzioni dal pagamento del bollo automobilistico per i portatori di handicap.

    I veicoli destinati ai disabili devono essere intestati ai portatori di handicap o a persone che li hanno a carico fiscalmente (cioè se il reddito annuo lordo del disabile non supera 2.840,51 euro).
    L’esenzione è concessa se la cilindrata non supera i 2.000cc a benzina e i 2.800cc se diesel. Se il disabile possiede più veicoli adattati al suo handicap l’esenzione spetta per uno solo.
  • Viene inoltre disposta l’esenzione delle tasse automobilistiche (di proprietà) per gli autoveicoli e i motoveicoli a decorrere dall’anno in cui si compie il trentesimo anno, se non utilizzati ad uso professionale. In quest’ultimo caso infatti, non spetta alcuna esenzione dalla tassa (e attenzione... nemmeno la possibilità della riduzione del premio RCA assicurativo).
  • Le stesse agevolazioni in merito all’esenzione spettano anche ai veicoli definiti “di particolare interesse storico o collezionistico” a partire dal 20° anno della loro costruzione.
    Se però questi veicoli circolano su strada è dovuta una tassa forfettaria annua di circolazione. La tassazione infatti non è più dovuta per effetto della loro iscrizione nei pubblici registri, ma in relazione alla circolazione su strade e aree pubbliche: diventa dunque tassa di circolazione.

Quando si paga il bollo auto?

Il pagamento del bollo auto segue regole diverse, a seconda che si tratti di primo pagamento o di rinnovo.

 

In caso di rinnovo il sistema dei pagamenti è scaglionato su diverse date fisse nel corso dell'anno, in modo da evitare code e affollamenti.

Il rinnovo di pagamento va effettuato entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del bollo precedente.

Ad esempio, il bollo scaduto a dicembre va rinnovato entro gennaio, quello scaduto ad agosto va rinnovato entro settembre: nel rispetto della norma generale, quando l'ultimo giorno del mese cade di sabato o di giorno festivo, il termine è prorogato al primo giorno lavorativo successivo.

Per i motocicli, la scadenza naturale per il rinnovo del bollo può solo essere nei mesi di febbraio o di agosto di ogni anno.

In caso di acquisto di auto usata presso un rivenditore che ha utilizzato il regime di esenzione per il pagamento del bollo valgono le stesse regole stabilite per l’acquisto di auto nuove (le scadenze però si calcolano dalla data di autentica dell’atto di vendita).

L'importo del bollo varia in base ad un parametro, che dipende dalla tipologia del veicolo.

  • per gli autocarri l'elemento fiscale è la portata, espressa in quintali;
  • per i ciclomotori e le minicar, viene adottato un sistema di tassa fissa;
  • per le vetture e i motocicli, la tassazione è basata sulla potenza massima del motore, espressa in kW (kilowatt).

Il dato della potenza fiscale è riportato sulla carta di circolazione del veicolo stesso.

Nei veicoli più vecchi, potrebbero non essere indicati i kW; in tal caso, si prende come riferimento il numero dei C.V. (cavalli vapore).

L’importo da versare deve essere arrotondato al centesimo di euro, ossia eliminando dal numero, dopo il calcolo, l'eventuale terzo decimale.

L'arrotondamento dell'importo del bollo automobilistico da pagare è calcolato:

  • per difetto, se la terza cifra dopo la virgola è da 0 a 4,
  • per eccesso se tale cifra è pari a 5 o superiore.

Esempio € 248,215 si arrotonda a € 248,22, mentre entro 248,214 si arrotonda a € 248,21.

L'attuale sistema di calcolo premia le vetture meno inquinanti (euro 4 e euro 5), e sanziona quelle con potenza superiore alla media.

Le modalità di pagamento del bollo auto.

Sono possibili diverse modalità di pagamento del bollo auto:

  • agli uffici postali, tramite un apposito bollettino, costo della commissione: 1,10 euro;
  • alle rivendite di tabacchi abilitate, costo della commissione: 1,87 euro
  • presso le delegazioni Aci, costo della commissione: 1,87 euro (gratis in provincia di Trento);
  • nelle agenzie di pratiche auto abilitate, costo della commissione: 1,87 euro;
  • on line con carta di credito, tramite il servizio Bollonet, sul sito dell'Aci*, costo della commissione: 1,87 euro + l'1,2 per cento della tassa automobilistica;
  • via telefono con carta di credito, tramite il servizio Telebollo (199.711.711), costo della commissione: 1,87 euro + l'1,2 per cento della tassa automobilistica;
  • on line sul sito delle Poste, costo della commissione: 1,00 euro con addebito in conto BancoPostaonline o con carta prepagata Postepay, 2,00 euro con carta di credito per importi fino a 100,00 euro, 2 per cento della tassa per importi da 100,01 euro in su.

* Servizio disponibile solo nelle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Lazio, Puglia, Toscana, Umbria, Trentino Alto Adige.

In alcune regioni convenzionate (come la Lombardia), sono possibili anche altre forme di pagamento, tramite le banche (Banca Intesa, BNL).

Le sanzioni se si paga in ritardo.

Pagare in ritardo il bollo dell'auto comporta il pagamento, oltre all'importo della tassa, anche della sanzione e degli interessi maturati.

Entro un anno dalla scadenza del pagamento è però possibile regolarizzare la propria posizione avvalendosi del "ravvedimento operoso", una specie di mini condono, che consente di mettersi in regola di propria iniziativa, beneficiando di uno sconto sulla sanzione. Tale possibilità è consentita solo in assenza di una contestazione della violazione.

Nel caso del ravvedimento operoso, oltre all'importo del bollo sono dovuti:

  • entro 30 giorni di ritardo, una sanzione pari al 2,5 per cento dell'importo del bollo, più gli interessi; questi ultimi vanno calcolati su base giornaliera, applicando un tasso annuo del 3 per cento;
  • oltre 30 giorni di ritardo, ma comunque entro 12 mesi: una sanzione pari al 3 per cento dell'importo del bollo, più gli interessi, calcolati come sopra;
  • oltre 12 mesi di ritardo: una sanzione pari al 30 per cento dell'importo del bollo, più gli interessi; questi ultimi vanno calcolati applicando un tasso del 2,5 per cento fisso a semestre maturato fino al 30/6/2003 e pari al 1,375 per cento fisso a semestre maturato dal 1/7/2003.

La norma di riferimento, su questa materia, è la Legge n. 2 del 2009 (che ha convertito in legge il decreto-legge n. 185 del 2008).


- E' stato approvato nella manovra economica per il 2011 (Decreto 7 ottobre 2011 del Ministero dell'Economia pubblicato in Gazzetta Ufficiale 11 ottobre 2011, n. 237) il superbollo per i veicoli con potenza superiore ai 225 Kw: entrerà in vigore già dal 2011.


- La manovra anti-crisi 2011 del governo Monti introduce la tassa sul lusso per le auto più potenti ed aumento delle accise sui carburanti.

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