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Auto Pratiche facili: Semplificare la burocrazia delle pratiche auto


 

Il concessionario dei tributi deve esibire copia integrale della cartella esattoriale.

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Categoria principale: Pratiche auto Categoria: Vincoli
Creato 31 Marzo 2014 Ultima modifica il 01 Aprile 2014

Con una recente pronuncia, la Suprema Corte di Cassazione, ordinanza 30 luglio 2013, n. 18252 ha risposto alla contestazione di un contribuente che aveva impugnato una cartella esattoriale poiché notificata incompleta, cioè priva di alcune pagine.

I giudici della Corte di Cassazione hanno sancito “… ciò che nella specie di causa si è verificato è che la società Concessionaria ha provveduto -in applicazione del menzionato art. 26- a notificare la cartella di pagamento con invio diretto della raccomandata postale, la quale ultima (alla stregua di qualunque atto pubblico) fa fede esclusivamente delle circostanze che ivi sono attestate, tra le quali non figura certamente la certificazione circa l'integrità dell'atto che è contenuto nel plico e men che meno la certificazione della corrispondenza tra l'originale dell'atto e la copia notificata”.

Il concessionario, quindi, non può produrre solo la ricevuta di ritorno della raccomandata, ma deve esibire copia integrale della stessa in quanto, secondo la Suprema Corte la ricevuta di ritorno prova solo il fatto che il contribuente abbia ricevuto un plico ma non assolutamente il suo contenuto.

Del resto, l’obbligo di esibire la cartella è previsto dall’art. 26, comma 4 del DPR n. 602/73, “il Concessionario deve conservare per cinque anni la matrice o la copia della cartella con la relazione dell’avvenuta notificazione o l’avviso di ricevimento ed ha l’obbligo di farne esibizione su richiesta del contribuente o dell’amministrazione”.

Producendo solo le ricevute di ritorno delle raccomandate senza le cartelle esattoriali il concessionario non ha ottemperato quindi all’obbligo previsto dalla legge.

La questione non è di poca rilevanza in quanto può accadere che il contribuente riceva una cartella priva di alcune pagine oppure che venga a conoscenza di un debito tributario solo ad esecuzione già iniziata (come nel caso di pignoramento su c/c bancario senza la preventiva notifica della cartella) e abbia la necessità oltre che il diritto di conoscere a pieno quanto gli viene richiesto.

Risulta chiaro quindi il diritto di ogni contribuente di visionare sempre copia delle cartelle che lo riguardano quando sorgono dubbi in merito alla loro completezza (o addirittura in merito alla loro esistenza).

Fermo Amministrativo: tutto quello che bisogna sapere!

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Categoria principale: Pratiche auto Categoria: Vincoli
Creato 11 Marzo 2014 Ultima modifica il 12 Aprile 2014

Cosa è il FERMO AMMINISTRATIVO.

Il FERMO AMMINISTRATIVO è lo strumento, odioso ma efficace, con cui le Pubbliche amministrazioni ottengono il pagamento di un debito nei loro confronti. Può trattarsi di una multa non pagata, la tassa automobilistica, il canone RAI, contributi ecc.

Le amministrazioni o gli enti interessati, es. le Regioni, l'Agenzia delle entrate, l’Inps, i Comuni, utilizzano gli enti esattori come al esempio Equitalia, per la riscossione coattiva di crediti insoluti. 

Gli enti esattori attuano una operazione di recupero "bloccando" nella circolazione un bene mobile-registrato di proprietà dell'obbligato.

FERMO amministrativo come sanzione accessoria a una multa.

Il fermo amministrativo non deve essere confuso con il fermo come sanzione accessoria ad una violazione del codice della strada.

Bollo auto e FERMO.

Il bollo non può essere pagato su un veicolo che è sottoposto a fermo amministrativo.

FERMO su veicoli di INVALIDO o AZIENDA.

Anche i veicoli intestati agli invalidi possono essere assoggettati a fermo amministrativocosì come i veicoli aziendali. In questi casi si può eccepire l' illegitimità del provvedimento solo nel caso in cui il mezzo sia l'unico disponibile per svolgere l'attività lavorativa.

FERMO su veicoli COINTESTATI.

Se il veicolo è cointestato, il fermo amministrativo viene iscritto ugualmente sul veicolo ed il cointestatario potrà ulitizzare l'auto solo pagando il debito e rifacendosi sul debitore.

Demolire o vendere auto con FERMO AMMINISTRATIVO.

Le conseguenze dell'iscrizione del fermo amministrativo sull'auto, sulla moto o sul camper sono importanti in quanto il veicolo: non può circolare; non può essere demolito per rottamazione; non può essere portato all'estero (esportazione). 

E' invece possibile vendere il veicolo anche se ha il fermo amministrativo.

Ovviamente la persona che acquista deve essere a conoscenza del gravame esistente e deve quindi accettarlo sapendo che non potrà utilizzarlo per la circolazione, e neanche radiarlo, finchè il fermo non verrà tolto.


L'iscrizione del fermo al Pubblico Registro Automobilistico segue questi passi:

  • Notifica della cartella esattoriale al debitore.
  • Dal ricevimento della cartella esattoriale, il contribuente ha 60 giorni di tempo (fa fede la data di notifica) per pagare il debito,
  • trascorso questo periodo, l'ente esattore invia un preavviso di fermo amministrativo ed, eventualmente, un sollecito di pagamento.
  • Prima della definitiva iscrizione del fermo amministrativoal PRA devono essere effettuate le due notifiche, altrimenti il fermo potrebbe essere illegittimo.

Dopo questa procedura, il Fermo Amministrativo viene iscritto su tutti i veicoli intestati al debitore.

Il pignoramento segue il FERMO AMMINISTRATIVO.

Se dopo l'iscrizione del fermo amministrativo al PRA il debito non viene pagato, l'Ente esattore può eseguire l'iscrizione di ipoteca oppure il pignoramento del veicolo.

L'ipoteca.

La Corte di Cassazione è, recentemente, intervenuta con una sentenza che impedisce a Equitalia l’iscrizione di ipoteche sulla casa per debiti inferiori a 8000 euro.


Cosa fare quando si scopre il fermo amministrativo.

Spesso si scopre per caso di avere un fermo sull'auto, magari al momento di pagare il bollo auto. In questo caso, infatti, il sistema di riscossione blocca il pagamento del bollo. Ecco cosa bisogna fare in questo caso:

  • Controllare se è stata precedentemente notificata la cartella esattoriale;
  • cercare di capire se l'importo addebitato, e che risulta non pagato, è effettivamente un importo che da pagare;
  • contattare l' Ente creditore cheha dato origine al provvedimento, e chiedere quale debito ha prodotto il fermo.

A questo punto ci sono due possibilità:

  1. Il debito non era dovuto.
  2. Il debito era dovuto.


Il provvedimento di SGRAVIO o SOSPENSIONE.

Se il debito non era dovuto il concessionario deve provvedere (a proprie spese) all'annullamento  del fermo amministrativo iscritto al PRA emettendo un provvedimento di sgravio.

La revoca e ricorso per l'annullamento del FERMO.

Il debito era dovuto. Occorre quindi effettuare al più presto il pagamento del dovuto per evitare sanzioni ulteriori.

L'iscrizione del fermo amministrativo può essere annullata nel caso in cui ci siano dei vizi di forma o di sostanza nella procedura. Ecco le istruzioni per presentare ricorso al Giudice competente.

Pagamento a rate del FERMO AMMINISTRATIVO.

Il pagamento dell'importo dovuto può essere rateizzato dall'Ente riscossore, fino a 120 rate a seconda dell’importo, ma spesso il fermo amministrativo rimane iscritto sull veicolo finché non sia stato estinto l’intero debito.


Controllare il FERMO AMMINISTRATIVO prima dell'acquisto del veicolo.

Per sapere se sul veicolo che si vuole acquistare, o sul proprio, è iscritto un fermo amministrativo, si può effettuare una visura sulla targa al Pra, pagando 6 euro, il controllo si può anche effettuare dal sito internet dell’Aci nell’apposita sezione Visure-on-line. Ci si può anche rivolgere ad una agenzia di pratiche auto, sostentendo i relativi costi.

La Legge 248/2005 ed il FERMO AMMINISTRATIVO.

La Legge 248 del 2005 che riguarda “misure di contrasto all’evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria”, si occupa anche del fermo amministrativo. All’articolo 3 stabisce:

  • la soppressione dal 1/10/2006 del sistema di affidamento in concessione (quindi delle concessionarie) del servizio nazionale di riscossione ed attribuzione dello stesso direttamente all’Agenzia delle entrate, che le svolgera’ tramite la societa’“Riscossione S.p.A”;
  • che, fino all’emanazione del decreto attuativo, il fermo puo’ essere eseguito dal concessionario suiveicoli a motore nel rispetto delle disposizioni contenute nel DM 503/98 (comma 41: interpretazione dell’art.86 dpr 602/73).

Equitalia: una autodichiarazione interrompe le procedure di riscossione.

La direttiva n. 10/2010 del 6 maggio prevede che, se Il contribuente che ritiene di aver ricevuto una cartella di pagamento per un tributo che ha già pagato o per il quale si è già avvalso di un provvedimento di sgravio o di sospensione, può compilare e presentare ad Equitalia una autodichiarazione ed interrompere così le procedure di riscossione.

Occorre produrre un provvedimento di sgravio o di sospensione emesso dall’ente creditore in conseguenza della presentazione di un’istanza di autotutela, una sospensione giudiziale oppure una sentenza della magistratura, o anche un pagamento effettuato in data antecedente alla formazione del ruolo.

Sottocategorie

  • Perdita di possesso

    La perdita di possesso di un veicolo


     

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  • Proprietà

    La proprietà dell'automobile

    L'automobile è un bene mobile registrato ed è soggetta alla disciplina particolare, che prevede l'iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico (P.R.A.)

    Con l'iscrizione al PRA si realizza la pubblicità notizia. Solo per l'ipoteca l'iscrizione è costitutiva.

    Posta l'importanza sociale di questo istituto, la normativa nel corso degli anni ha subito una evoluzione sostanziosa e costante.

    Dalla trascrizione, a mano, su polverosi volumi delle poche auto in circolazione si è arrivati alla gestione telematica della presentazione delle formalità.

    Anche sotto l'aspetto della normativa molto si è fatto.

    Molto ancora si deve fare.


     

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  • Vincoli

    I vincoli sull'automobile

    Fermo amministrativoAnche se giuridicamente non è un vero e proprio vincolo, la cosa più brutta che ci possa capitare è quella di trovare iscritto sul nostro veicolo un FERMO AMMINISTRATIVO.

    Si tratta di una misura molto onerosa che impedisce di usare l'auto ma anche di rottamarla o portarla all'estero. Ci sono molte cose da sapere per garantirsi o uscire fuori da un fermo amministrativo e le trovate in questo articolo.

    In questa categoria trovate anche altre informazioni su ipoteca, sequestro dell'auto, fallimento e liquidazione coatta amministrativa.


     

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  • Radiazione

    La radiazione di un veicolo dal PRA


     

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