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Auto e veicoli: far da se per risparmiare sulla burocrazia auto

Burocrazia auto pratiche facili

La gestione della propria auto o moto è costosa, sin dal momento dell'acquisto e poi con la manutenzione, l'assicurazione ma sopratutto al momento del passaggio di proprietà.

E' comodo rivolgersi alla propria agenzia di prache auto sotto casa, ma chi ha bisogno di risparmiare può sbrigare personalmente le pratiche necessarie nelle varie occasioni: vendita di auto usate, furto, demolizione, esportazione all'estero ecc..

Non è difficile far da soli il passaggio di proprietà, bisogna però essere informati: ci pensa AUTO Informazioni!

 


 

Validità della notifica: cosa succede se il destinatario non è in casa o non vi abita più.

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Categoria: Burocrazia
Creato 08 Ottobre 2015 Ultima modifica il 14 Ottobre 2015

Cosa succede se l’ufficiale giudiziario o il postino non trovano il destinatario nella sua casa di residenza?

Non sempre la mancata notifica di un atto implica che vi debba essere necessariamente un secondo tentativo di consegna: in alcuni casi la legge considera la notifica, per quanto non perfezionata, come andata a buon fine. E ciò per evitare comportamenti fraudolenti del destinatario che si sottragga, in modo volontario, alla consegna dell’atto.

Ecco dunque cosa succede nel momento in cui l’ufficiale giudiziario cerca il destinatario presso la sua casa di abitazione/residenza (o, in mancanza, presso la dimora o il domicilio).

Se il destinatario viene trovato e riceve l’atto, la notifica si considera eseguita.

Altrettanto, se il destinatario viene trovato ma si rifiuta di ricevere l’atto o di firmare il registro, la notifica si considera ugualmente eseguita.

Se il destinatario non viene trovato:

– l’ufficiale giudiziario può tentare di consegnare l’atto a familiare convivente non minore di 14 anni o non palesemente incapace o, in mancanza, a persona addetta alla casa (per es. la domestica, la colf o la badante,) o, in mancanza anche di questa, al portiere dello stabile.

– se tali soggetti mancano o rifiutano di ritirare l’atto, l’ufficiale giudiziario deposita l’atto presso il Comune, inviando una raccomandata al destinatario con cui lo avvisa del suddetto deposito. Eseguita tale formalità, la notifica si considera eseguita.

Se, infine, sono sconosciuti la residenza, la dimora, il domicilio o il destinatario non ha nominato un procuratore generale, l’ufficiale giudiziario deposita l’atto nel Comune di ultima residenza o, qualora non sia noto, deposita l’atto nel Comune di nascita o, in ultima istanza lo consegna al Pubblico Ministero. Eseguita tale formalità, la notifica si considera eseguita.

Quello che abbiamo sinteticamente descritto sino ad ora avviene secondo le seguenti e dettagliate modalità.

Luogo e orario di notifica
L’ufficiale giudiziario deve ricercare il destinatario della notifica in mani proprie secondo una precisa successione. La notifica infatti deve essere eseguita al destinatario nell’abitazione e nel Comune dove ha l’abitazione oppure in quello di residenza o, se ignoto, nel Comune di dimora oppure, se è ignoto anche questo, in quello di domicilio.

Tale ordine (in successione: Comune di residenza, di dimora e di domicilio) è tassativo, pertanto se non è rispettato, la notificazione è nulla [1].

L’orario per effettuare le notificazioni a mani è compreso tra le ore 7 e le ore 21. Se il destinatario accetta comunque di ricevere l’atto in orario diverso la notifica è valida; se invece rifiuta, l’ufficiale giudiziario deve tentare nuovamente la notifica negli orari consentiti.

La notifica all’abitazione
Dunque il primo luogo in cui l’ufficiale giudiziario deve ricercare il destinatario è la casa di abitazione, che di solito (ma non necessariamente) coincide col luogo di residenza. Se ciò non è possibile, la notifica può essere effettuata ovunque si trovi il destinatario (ad esempio, a casa di amici) purché nell’ambito della circoscrizione di competenza dell’ufficiale giudiziario. Nel caso infatti di notifica nelle mani del destinatario, il luogo di consegna non rileva ai fini della nullità dell’atto.

Se il destinatario non è più residente nel luogo indicato, l’ufficiale giudiziario ne dà atto nella relata di notifica (con la dizione “trasferito” o simili).

Il notificante ha in tal caso l’onere di individuare la nuova residenza: di regola richiede al Comune di vecchia residenza dove risulta essersi trasferita la persona e, se il nuovo indirizzo si trova in un Comune diverso dal precedente, inoltra richiesta al competente ufficio anagrafe. È valida la notifica eseguita nella precedente residenza del destinatario se quest’ultimo non ne prova il trasferimento mediante la duplice dichiarazione fatta al Comune che si abbandona e a quello dove intende fissare la dimora abituale [2].

Quando non è noto il Comune di residenza, la notificazione si fa nel Comune di dimora. Se anche il Comune di dimora non è noto, la notifica si esegue nel Comune di domicilio. Se residenza e domicilio del destinatario sono nello stesso Comune la notifica può effettuarsi alternativamente nell’una o nell’altro; se invece sono in Comuni diversi, occorre rispettare l’ordine imposto dalla legge.
 
La notifica dove abita la madre è valida?
Se la notifica non avviene nel luogo di abitazione del destinatario, ma nel diverso luogo di abitazione della madre che lo ha ricevuto in tale sua qualità, la notifica è nulla [3].

Residenza, dimora e domicilio sconosciuti
Se non sono conosciuti la residenza, la dimora e il domicilio del destinatario e questi non ha nominato un procuratore munito dei poteri di rappresentanza, la notificazione degli atti avviene:

– mediante deposito al Comune del luogo di ultima residenza o al Comune di nascita;

– se non sono noti neppure questi luoghi, mediante consegna dell’atto al P.M.

Fonte laleggepertutti.it   

[1] Cass. sent. n. 24544/2008, n. 11734/2002.

[2] Cass. sent. n. 1280/2008.

[3] Cass. sent. n. 7830/2015.

 

Semplific@auto, il progetto ACI di semplificazione della burocrazia auto al PRA.

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Categoria: Burocrazia
Creato 02 Ottobre 2015 Ultima modifica il 04 Ottobre 2015

Con Semplific@auto, il progetto ACI di semplificazione della burocrazia auto del PRA, inizia una rivoluzione nel mondo delle pratiche auto.

L’obiettivo di Semplific@auto è attuare una completa digitalizzazione dei processi di registrazione della proprietà dei veicoli, in applicazione dei principi del Codice dell’Amministrazione Digitale: una radicale semplificazione per i cittadini che aumenterà ulteriormente i livelli di servizio e la sicurezza già garantiti dal PRA.  

Il punto di partenza è la nascita del Certificato di Proprietà Digitale che dal 5 ottobre 2015 sostituisce il tradizionale Certificato cartaceo che non sarà più prodotto e consegnato.

Ai nuovi acquirenti di veicoli e a chi effettuerà dal 5 ottobre in poi trascrizioni o annotazioni successive, verrà, infatti, rilasciata unicamente la ricevuta dell’avvenuta registrazione nel PRA.

Sulla ricevuta è presente il Codice di Accesso con il quale il proprietario del veicolo potrà visualizzare da subito online il Certificato di Proprietà digitale su internet.

Il Certificato Digitale non può essere smarrito (per le successive formalità sarà sufficiente la targa del veicolo e un documento di identità) e non può essere manomesso per attività illecite. E' tutto al sicuro sui server ACI!

Ma questo è solo l'inizio.

Il Certificato di Proprietà Digitale è, infatti, il primo passo di un più ampio progetto dell’Aci che si chiama Semplific@uto e che porterà alla completa eliminazione della carta dal PRA, primo fra tutti l'atto di vendita che diventerà anchesso digitale, e alla massima semplificazione per il cittadino.

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