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L'imposta di bollo sui conto corrente, quando si paga.

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L'imposta di bollo sui conto corrente.

La normativa di riferimento dell’ imposta di bollo è costituita dall'art. 13 c.2bis della tariffa allegata al DPR 642/72 ed all'art. 2 del D.M. 24/5/2012 che prevede quanto segue:

Gli estratti conto relativi ai conti correnti ed ai libretti di risparmio inviate alle persone fisiche pagano una imposta di bollo su base annua di 34,20 euro.

In particolare la normativa prevede, per le persone fisiche, che se il valore medio di giacenza del rapporto nel periodo rendicontato non supera 5.000 euro, si ha l’esenzione dal pagamento dell'imposta di bollo.

Per la determinazione del limite dei 5.000 euro, si deve però tener conto anche di eventuali altri rapporti della medesima specie (c/c e/o libretti di risparmio) intestati in modo identico.

Se la somma delle giacenze così calcolata, supera il limite dei 5.000 euro, l’imposta di bollo, sempre rapportata al periodo rendicontato, sarà dovuta per tutti i conti nel periodo. 

L’imposta di bollo sul conto corrente è calcolata in base ai giorni effettivi di durata del periodo rendicontato, pertanto se viene rendicontato un trimestre solare (estratto conto trimestrale) l’imposta dovuta è calcolata in base ai giorni effettivi nel trimestre; ad esempio: nel IV trimestre solare dell’anno, che è di 92 giorni, l’imposta sarà di euro 8,62 (92/365 di 34,20).

E' quindi dovuta l' imposta di bollo sul conto corrente nel caso di due conti, "identicamente intestati" ossia intestati alle stesse persone, anche se entrambi i singoli conti sono sotto i 5000 euro

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